Carrodano

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Carrodano
comune
Carrodano – Stemma Carrodano – Bandiera
Panorama di Carrodano Inferiore
Panorama di Carrodano Inferiore
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Pietro Mortola (Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Carrodano") dal 26-5-2014
Data di istituzione 1861
Territorio
Coordinate 44°14′30.65″N 9°39′22.23″E / 44.241847°N 9.656175°E44.241847; 9.656175 (Carrodano)Coordinate: 44°14′30.65″N 9°39′22.23″E / 44.241847°N 9.656175°E44.241847; 9.656175 (Carrodano)
Altitudine 215 m s.l.m.
Superficie 21,86 km²
Abitanti 503[1] (31-12-2015)
Densità 23,01 ab./km²
Frazioni Carrodano Superiore, Mattarana
Comuni confinanti Borghetto di Vara, Carro, Deiva Marina, Framura, Levanto, Sesta Godano
Altre informazioni
Cod. postale 19020
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011010
Cod. catastale B839
Targa SP
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 888 GG[2]
Nome abitanti carrodanesi
Patrono santa Felicita
Giorno festivo prima domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carrodano
Carrodano
Posizione del comune di Carrodano nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Carrodano nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Carròdano (Carrêu in ligure, Carrodan, Careuda in altre versioni[3]) è un comune italiano di 503 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria. Per numero di abitanti è il comune meno popoloso della provincia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Carrodano è situato in val di Vara e fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della frazione di Carrodano Superiore

Secondo alcune fonti, non del tutto accertate, il toponimo deriverebbe da carrodonum, termine riferibile ad un accampamento mobile di carri durante l'invasione dei Galli nel IV secolo a.C.; tale affermazioni non sono del tutto verificabili poiché la conoscenza storica del paese viene documentata solo a partire dal Medioevo.

La comunità di Carrodano Sottano - poi Carrodano Inferiore - fu sottoposta ai domini dei vescovi della diocesi di Brugnato, mentre il borgo di Carrodano Soprano (oggi Carrodano Superiore) fu invece sottoposta alla famiglia nobiliare dei Malaspina per diploma di Federico I Barbarossa del 1186.

Il feudo, in seguito, passò ai signori Da Passano[4] e quindi definitivamente dominio, dal 1229[4], della Repubblica di Genova che mantenne ai Da Passano alcuni degli antichi diritti tra i quali la nomina del podestà locale. Il territorio andò a formare la podesteria di Mattarana e Carrodano[4] che fu sottoposta al capitaneato di Levanto[4]. Al 5 aprile 1463 sono datati i Capitoli delle Comunità di Carrodano Soprano e Sottano e di Mattarana.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte il territorio fu smembrato nelle due municipalità di Carrodano Inferiore e Carrodano Superiore rientranti, dal 2 dicembre, nel Dipartimento del Vara, con capoluogo Levanto, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, le due Carrodano rientreranno nel V cantone, capoluogo la borgata di Carrodano Inferiore, della Giurisdizione di Mesco e dal 1803 centri principali del V cantone del Mesco nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 il neo costituito Comune di Carrodano[4] (1806) venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel VI mandamento di Levanto del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana dell'Alta Val di Vara e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[5], fino al 2011 ha fatto parte della Comunità montana Val di Vara.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Carrodano-Stemma.png
Carrodano-Gonfalone.png
« Di rosso, alla sbarra di azzurro, accostata in capo ed in punta da due spighe di grano fruttate e fogliate di oro; ad un monte di verde, di una cima all'italiana, in punta dello scudo; sovrastato di corona argentea »
(Descrizione araldica dello stemma[6])
« Drappo di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[6])


Il monte rappresentato nello stemma è San Nicolao e la barra azzurra simboleggia il torrente Malacqua. Le spighe di grano fanno riferimento alla produzione di cereali e il rosso dello sfondo richiama il colore del marmo rosso di Levanto che veniva estratto nelle vicine cave[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Santa Felicita nella frazione di Carrodano Inferiore

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Felicita nel capoluogo.
  • Chiesa della Madonna del Soccorso nel capoluogo.
  • Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo nella frazione di Carrodano Superiore.
  • Ruderi dell'ospizio di San Nicolao nella frazione di Carrodano Superiore.
  • Chiesa dei Santi Andrea e Aurelio nella borgata di Ferriere.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Mattarana.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Carrodano sono 11[9], pari al 2,16% della popolazione totale.

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 novembre 2007 il Comune di Carrodano ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[10]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Bartolomeo a Carrodano Superiore

Nel territorio oltre al capoluogo e alle due frazioni di Carrodano Superiore e Mattarana si trovano le sei borgate di Canegreca, Costa-Pereto, Piana, Ferriere, Termine e Arsina, per un totale di 21,86 k[11].

Confina a nord con i comuni di Carro e Sesta Godano, a sud con Framura, Levanto e Borghetto di Vara, ad ovest con Carro, Deiva Marina, Framura e Levanto e ad est con Sesta Godano e Borghetto di Vara.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali risorse economiche sono l'attività agricola e l'allevamento del bestiame.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Carrodano è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che gli permette il collegamento stradale con Deiva Marina, ad ovest, e Borghetto di Vara a sud. Ulteriori collegamenti viari del territorio sono la provinciale 46 di Mattarana, per l'omonima frazione e il comune di Carro, e la strada statale 566 di Val di Vara.

Inoltre è raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale (Carrodano-Levanto) sull'autostrada A12.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Paolo Amabene Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1995 Pietro Mortola Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare Italiano Sindaco
1990 1995 Pietro Mortola Lista civica di sinistra Sindaco
1995 1999 Pietro Mortola Lista civica di centro-sinistra Sindaco
1999 2009 Roberta Moretti Lista civica di centro-sinistra Sindaco
2009 in carica Pietro Mortola Lista civica di centro-sinistra "Insieme per Carrodano" Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ I toponimi dialettali sono citati nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b c d e Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 26 dicembre 2010.
  5. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  6. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  7. ^ da Gli Stemmi dei Comuni della Liguria, a cura di Pietro Tarallo, Erga edizioni
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  10. ^ Fonte dal sito Comune di Carrodano-Certificazione ambientale
  11. ^ Fonte dallo Statuto Comunale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]