Rocchetta di Vara

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Rocchetta di Vara
comune
Rocchetta di Vara – Stemma Rocchetta di Vara – Bandiera
Panorama di Rocchetta di Vara
Panorama di Rocchetta di Vara
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Provincia/Città metropolitana Provincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
Sindaco Riccardo Barotti (Lista civica di Centro-sinistra "Vivere Rocchetta") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1797
Territorio
Coordinate 44°15′03.69″N 9°45′25.92″E / 44.251025°N 9.7572°E44.251025; 9.7572 (Rocchetta di Vara)Coordinate: 44°15′03.69″N 9°45′25.92″E / 44.251025°N 9.7572°E44.251025; 9.7572 (Rocchetta di Vara)
Altitudine 220 m s.l.m.
Superficie 32,66 km²
Abitanti 782[1] (31-12-2011)
Densità 23,94 ab./km²
Frazioni Beverone, Garbugliaga, Rocchetta (capoluogo), Stadomelli, Suvero, Veppo
Comuni confinanti Beverino, Borghetto di Vara, Brugnato, Calice al Cornoviglio, Mulazzo (MS), Zeri (MS), Zignago
Altre informazioni
Cod. postale 19020
Prefisso 0187
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 011025
Cod. catastale H461
Targa SP
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti rocchettesi
Patrono santa Giustina di Padova
Giorno festivo l'ultima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rocchetta di Vara
Posizione del comune di Rocchetta di Vara nella provincia della Spezia
Posizione del comune di Rocchetta di Vara nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Rocchétta di Vara (a Rocheta in ligure[2]) è un comune italiano di 782 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Rocchetta di Vara è situato nell'alta val di Vara, alla confluenza del torrente Cassarola nel Gravegnola, quest'ultimo affluente di sinistra del Vara.

Il comune è costituito, oltre il capoluogo, dalle frazioni di Beverone, Garbugliaga, Stadomelli, Suvero e Veppo per un totale di 32,66 km2.

Confina a nord con i comuni di Zignago e Zeri (provincia di Massa e Carrara), a sud con Beverino, ad ovest con Zignago, Brugnato e Borghetto di Vara e ad est con Zeri, Mulazzo (provincia di Massa e Carrara) e Calice al Cornoviglio.

Il territorio fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico di Rocchetta di Vara

L'origine di Rocchetta di Vara sembrerebbe risalire già all'epoca preromana[3], grazie ai numerosi ritrovamenti di questo periodo, risalenti soprattutto al II secolo a.C.[3], nel borgo di Suvero; oggi i vari reperti sono custoditi al museo civico archeologico "Ubaldo Formentini" della Spezia[3].

Già insediamento di origine monastica, dal 1113 con l'istituzione della diocesi di Brugnato (oggi diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato) fu originariamente compresa nei territori del potere vescovile brugnatese che, assieme al borgo di Suvero, fece di Rocchetta un'efficace postazione difensiva contro il dominio dei vescovi di Luni[4].

In epoca medievale i borghi principali di Rocchetta e Suvero divennero proprietà degli Obertenghi[4], quindi degli Estensi[4] e infine dominio della famiglia Malaspina del ramo di Villafranca[4] e già signori della Lunigiana. Nel periodo che va dal 1407 al 1416[4] il feudo di Rocchetta-Suvero fu amministrato da Gabriele Malaspina, marchese che fu in tale anno ucciso[4] per vendetta da Battista Fregoso, fratello di Tomaso Fregoso (doge della Repubblica di Genova per ben tre dogati). E proprio la Repubblica governò, per oltre trentanni[4], il feudo rocchettese che dal 1447[4], dopo nuovi patti e convenzioni tra Genova e i Malaspina, ritornò alle dipendenze di quest'ultimi.

In un successivo atto notarile del 22 giugno 1500[4] fu sancita la spartizione del territorio tra i fratelli Tommaso e Giovanni Malaspina: Rocchetta fu ceduta al primo e Suvero alle dipendenze del secondo. La proprietà feudale rimase quindi ai Malaspina di Villafranca fino al 1797[4] quando, con l'avvento di Napoleone Bonaparte, si attuò la soppressione dei Feudi imperiali[4].

Ponte presso il borgo di Rocchetta di Vara

Inserita nei territori della Repubblica Cispadana[4] ne seguì gli avvenimenti e quindi rientrò nella successiva Repubblica Cisalpina, dal 1797 al 1802[4], sotto la giurisdizione del Ducato di Massa e Carrara[4]. Con la caduta di Napoleone Bonaparte nel 1814 il Congresso di Vienna assegnò il territorio di Rocchetta-Suvero al Ducato di Modena e Reggio[4] e quindi al Regno di Sardegna. Rientrato nei confini del Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel mandamento di Calice al Cornoviglio del circondario di Massa facente parte della provincia di Massa e Carrara prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi[5]. Nel 1863 assunse l'odierna denominazione di Riccò del Golfo di Spezia[6].

Subisce infine gli ultimi aggiustamenti e assestamenti del territorio comunale nel 1923 con l'aggregazione della frazione di Veppo dal comune di Calice al Cornoviglio[7] e ancora nel 1929 con la cessione a Beverino della frazione di Cavanella[8].

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità Montana dell'Alta Val di Vara e con le nuove disposizioni della Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008[9], in vigore dal 1º gennaio 2009, ha fatto parte della Comunità Montana Val di Vara, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[10] e in vigore dal 1º maggio 2011[11].

Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa e Carrara)[12] con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Rocchetta di Vara e frazioni dove le precipitazioni intense hanno provocato molteplici danni alle abitazioni, alle attività commerciali, ai collegamenti stradali e agli impianti elettrici, idrici e gas[13].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Rocchetta di Vara-Stemma.png
Rocchetta di Vara-Gonfalone.png


« Drappo tagliato di bianco e di azzurro... »
(Descrizione araldica del gonfalone[14])


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Santa Giustina presso Rocchetta di Vara

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santa Giustina nel capoluogo di Rocchetta. Risalente al XVI secolo ed edificata sulle fondamenta dell'antica cappella di San Pantaleone, conserva al suo interno una statua della santa titolare della chiesa.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Decollato nella frazione di Beverone. Smembrata e creata parrocchia indipendente in un periodo compreso tra il 1568 e il 1584[15], l'edificio è distaccato su un colle dal resto del paese.
  • Oratorio di Sant'Andrea Apostolo nella frazione di Beverone. Situato all'inizio del paese fu edificato nel 1680[15] da Andrea Levantini di Forno a Borseda. Passato nelle proprietà della famiglia Beverinotti, l'oratorio fu sede del piccolo seminario[15] del paese, fondato tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Anna e Remigio nella frazione di Garbugliaga, realizzato nel 1661[16].
  • Oratorio di Santa Croce o della Beata Vergine dei sette dolori nella frazione di Garbugliaga.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Stadomelli, forse risalente ad un periodo anteriore l'anno mille[17].
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista nella frazione di Suvero, edificata nel Cinquecento per volere del marchese Torquato Malaspina[18].
  • Oratorio della Madonna della Neve nella frazione di Suvero, di proprietà privata, del Cinquecento.
  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di Veppo del XVIII secolo.
  • Oratorio di Santa Lucia nella frazione di Veppo in località Piazza, antico giuspatronato della famiglia Zannelli.
  • Oratorio di San Leonardo di Noblac nella frazione di Veppo in località Piazza, all'interno della villa Zucchini Zannelli.
  • Oratorio di Bocchignola.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Suvero, eretto dai Malaspina nel XIV secolo. Quando il marchese Rinaldo Malaspina nel 1549 ricevette l'investitura come signore del feudo di Suvero, decise di ampliare e rinnovare, il precedente castello già vecchio di quattro secoli. Postazione difensiva e poi residenziale dei Malaspina, il castello fu abbandonato dai suoi proprietari dopo il 1797 con la fine della signorie imperiali decretata dalla nuova dominazione francese napoleonica. In anni recenti il castello di Suvero, per la terza volta nella sua lunghissima storia, è stato completamente restaurato ed è attualmente adibito a dimora privata.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Vinciguerra nel capoluogo di Rocchetta, edificato tra il XVII e il XIX secolo.
  • Villa Zucchini, già Zannelli nel borgo della Piazza. Del XVIII secolo, la villa verrà fatta ampliare nel 1826 dal conte Leonardo Zannelli su progetto dell'architetto marchese Tommaso Malaspina di Villafranca, riccamente decorata, dotata di uno scalone monumentale e circondata da un giardino gradonato e cinto da muri merlati.
  • Palazzo Zanelli (poi Tarantola) nella località di Montale, edificato nel Settecento.
  • Ponte del Ramello sul fiume Vara nella frazione di Stadomelli.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Pineta di Suvero. Poco fuori l'abitato del borgo, lungo la strada che conduce al passo dei Casoni, che svetta sopra i mille metri di quota, ci si addentra in un'imponente pineta, considerata tra le più belle dell'Appennino ligure, con alberi d'alto fusto che si estende per svariati ettari; la pineta è collegata all'Alta Via dei Monti Liguri da diversi sentieri adatti per passeggiate nel verde o per praticare trekking e mountain bike.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Villa Zucchini Zannelli nel borgo della Piazza (Veppo)

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[19]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2011[20] i cittadini stranieri residenti a Rocchetta di Vara sono 43, pari al 5,50% della popolazione comunale.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Suvero

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di santa Giustina, l'ultima domenica di settembre, nel capoluogo di Rocchetta.
  • Passeggiata gastronomica attraverso le stalle e le aziende agricole, la prima domenica di settembre, ai Casoni.
  • Festa di san Giovanni Battista, il 24 giugno, a Stadomelli.
  • Festa della Madonna Pellegrina, la terza domenica di settembre, a Stadomelli.
  • Festa di san Giovanni Battista, il 24 giugno, a Suvero.
  • "Carnevale dei Belli e dei Brutti", a febbraio o marzo, a Suvero.
  • "Botteghe d'arte", a luglio e agosto, a Suvero.
  • Festa dell'emigrante, il 15 agosto, a Veppo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica del comune è l'attività legata all'agricoltura con produzioni e coltivazioni di uva, oliveti, frumento e foraggi; è altresì praticato l'allevamento e la lavorazione del legno.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Rocchetta di Vara è attraversato principalmente dalla strada provinciale 7 che gli permette il collegamento stradale con Brugnato e dalla provinciale 5 collegandosi con Zignago. Un ulteriore collegamento viario del territorio comunale è la provinciale 37 per Montale-Serra-Piazza e, proseguendo, verso Calice al Cornoviglio.

Il centro abitato più importante ed abitato del comune, Suvero, dista circa 4 km da Rocchetta di Vara.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Luigi Filippetti Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1995 Luigi Filippetti Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Luigi Filippetti Lista civica di Centro Sindaco
1999 2004 Andrea Garbini Lista civica di Centro-destra Sindaco
2004 2009 Andrea Garbini Lista civica di Centro-destra Sindaco
2009 2014 Riccardo Barotti Lista civica di Centro-sinistra "Vivere Rocchetta" Sindaco
2014 in carica Riccardo Barotti Lista civica di Centro-sinistra "Vivere Rocchetta" Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Rocchetta di Vara fa parte dell'Unione dei comuni della Val di Vara.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2011
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  3. ^ a b c Fonte dal sito turistico della Provincia della Spezia. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  5. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1913
  6. ^ Regio decreto-legge 15 marzo 1863, n. 1211
  7. ^ Regio decreto-legge 2 settembre 1923, n. 1913
  8. ^ Regio decreto-legge 21 marzo 1929, n. 604
  9. ^ Legge Regionale n° 24 del 4 luglio 2008
  10. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  11. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  12. ^ Fonte dal sito del quotidiano ligure de Il Secolo XIX. URL consultato il 26 ottobre 2011.
  13. ^ Fonte dal sito del quotidiano la Repubblica Genova.it. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  14. ^ Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  15. ^ a b c Fonte dal sito del Comune di Rocchetta di Vara-Frazione di Beverone. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  16. ^ Fonte dal sito del Comune di Rocchetta di Vara-Frazione di Garbugliaga. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  17. ^ Fonte dal sito del Comune di Rocchetta di Vara-Frazione di Stadomelli. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  18. ^ Fonte dal sito del Comune di Rocchetta di Vara-Frazione di Suvero. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2011. URL consultato il 12 gennaio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]