Riccò del Golfo di Spezia
| Riccò del Golfo di Spezia comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Loris Figoli (lista civica di centro-destra PropostaRiccò) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024) |
| Data di istituzione | 1861 |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°09′11″N 9°45′50″E |
| Altitudine | 148 m s.l.m. |
| Superficie | 37,76 km² |
| Abitanti | 3 633[1] (30-9-2025) |
| Densità | 96,21 ab./km² |
| Frazioni | Vedi elenco |
| Comuni confinanti | Beverino, Follo, La Spezia, Riomaggiore, Vernazza |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 19020 |
| Prefisso | 0187 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 011023 |
| Cod. catastale | H275 |
| Targa | SP |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[2] |
| Nome abitanti | riccolesi |
| Patrono | Santa Croce |
| Giorno festivo | 3 maggio |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Riccò del Golfo di Spezia (Ricò in ligure[3], Ricotium in latino), denominato anche soltanto Riccò del Golfo o Riccò, è un comune italiano di 3 633 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di Riccò del Golfo è situato nella parte più meridionale della media e bassa val di Vara, nella vallata minore del torrente Riccò, quest'ultimo affluente del fiume Vara, e alle spalle del Golfo della Spezia.
Il territorio fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara. Un sentiero boschivo, passante dalla frazione di Casella e dalla Sella della Cigoletta, segnato con il numero 7 dal CAI, permette il collegamento con Vernazza e quindi la costa delle Cinque Terre.
Origine del nome
[modifica | modifica wikitesto]Secondo alcune ipotesi, non suffragate da fonti certe e documentabili, il toponimo "Riccò" deriverebbe dalla parola "ricovero", mentre per altri la derivazione è ascrivibile all'unione di rì (rio, corso d'acqua) e cò (capo), storpiatura della locuzione latina caput rivi. Entrambe le ipotesi si accordano sull'originaria funzione del borgo, visto che in epoca antica qui era una ospizio della pieve di Pignone con annesso luogo di sosta e, per l'appunto, ricovero per viandanti.[4]
Storia
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Età medievale
[modifica | modifica wikitesto]In antico Riccò era una piccola dipendenza del castello di Ponzò, luogo di sosta di soldati e pellegrini posto lungo la strada che collega l'entroterra ligure all'alta Toscana.
Il borgo di Riccò è menzionato come Riccio nell'affresco dedicato alla costa ligure nella Galleria delle carte geografiche, fatta eseguire nell'ultimo quarto del XVI secolo dal papa Gregorio XIII.
La storia di Riccò è legata al castello di Carpena e al suo consorzio - fondato da alcune signorie feudali nel XII secolo[5] - che assieme al maniero di Ponzò era molto importante grazie alla sua favorevole geografica, posta tra le Cinque Terre ed il Golfo della Spezia.
Il borgo di Ponzò - e i suoi signori locali - da un antico documento databile al 1209 risultano annoverati tra le famiglie feudatarie genovesi. Tuttavia, per resistere all'espansione della Repubblica di Genova nel Levante ligure, i suoi signori feudali decisero di consegnare nel 1245 il castello a Oberto II Pallavicino, vicario di Federico II di Svevia. Genova, in lotta contro lo stesso Federico II, riuscì più tardi a riconquistare il castello; quest'ultimo venne poi acquistato dai Fieschi, nobile famiglia di Lavagna. Oberto Doria riprese nuovamente possesso del castello quando, alla fine della sua effimera signoria guelfa sulla Spezia ed il suo territorio, nel 1272 il conte Nicolò Fieschi fu costretto a venderlo alla Repubblica di Genova[5].
Il borgo di Carpena giurò, invece, fedeltà alla repubblica genovese, assieme ai Signori di Vezzano, che nel 1224[5] la elevò al titolo di podesteria con ampia giurisdizione sulla media e bassa val di Vara, sul golfo spezzino e una parte delle Cinque Terre[5].
Tuttavia i due principali borghi, e le attigue frazioni, furono nei secoli successivi in perenne lotta, come altri paesi della val di Vara, contro la stessa repubblica genovese accusata di concedere concessioni in "maniera diseguale" tra i diversi feudi del levante ligure.
Nel 1251[5] Carpena si ribellò a Genova, con la conseguente occupazione del locale castello, che tornò ai Genovesi solamente nel 1254[5]. Ponzò fu in seguito aggregato alla podesteria di Corvara (frazione odierna di Beverino), a quella di Carpena e infine a quella della Spezia dopo l'istituzione di quest'ultima nel 1343[5] che subentrò alla stessa Carpena nel predominio del territorio.
Il declino definitivo di Carpena avvenne nel 1412 quando il borgo appoggiò la Repubblica di Firenze contro Genova: al termine del conflitto, il suo castello venne distrutto per ritorsione da Antonio Doria.
Età moderna
[modifica | modifica wikitesto]Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, nell'ambito della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Riccò e Carpena rientrarono nel VI cantone, capoluogo Riccò, della Giurisdizione di Golfo di Venere. Dal 1803 furono centri principali del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere.
Nel 1804[5] le due municipalità di Ponzò e Valdipino furono annesse a Riccò, mentre il comune di Carpena aggregò[5] la municipalità di San Benedetto di Riccò; nel 1806 lo stesso territorio comunale di Carpena venne unito[5] al nuovo comune di Riccò. Annessi al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.
Età contemporanea
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1815 fu inglobato nella provincia di Levante del Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I mandamento di Spezia del circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi. Nel 1863 assunse l'odierna denominazione di Riccò del Golfo di Spezia per regio decreto[6].
Subisce infine gli ultimi aggiustamenti e assestamenti del territorio comunale nel 1929 con l'aggregazione della frazione di Polverara dal comune di Follo[7].
Nel 1943 Riccò ospitò il Quartier generale del generale Erminio Rovida e della 105ª Divisione fanteria "Rovigo" fino al 9 settembre, subito dopo la firma dell'armistizio con gli Alleati, quando il generale fu catturato dai tedeschi e il comando sciolto.[8]
Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana della Media e Bassa Val di Vara e, fino al 2011, della Comunità montana Val di Vara. Dal 2015 al 2017 ha fatto parte dell'Unione dei comuni delle Terre Verticali.
Simboli
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- Stemma
- Gonfalone
Lo stemma è stato concesso con il regio decreto dell'8 giugno 1902[9].
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]— 16 luglio 2018[10]
Monumenti e luoghi d'interesse
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Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]Riccò
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di Santa Croce nel capoluogo, risalente al XV secolo con rifacimenti nel 1639. Al suo interno è custodito un pregiato bassorilievo del XVIII secolo.[11] Attiguo alla parrocchiale è situato l'antico camposanto del paese, abbandonato negli anni '30 del secolo scorso.[12]
- Oratorio della Santa Croce, attiguo alla parrocchiale, nel capoluogo.[11]
- Oratorio di Nostra Signora della Neve, nel centro storico del capoluogo, a fianco al quale sorgeva l'antico hospitale posto lungo il percorso della Via Aurelia.[11]
Carpena
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di San Nicolò, risalente alla seconda metà del XVIII secolo.
- Cappella dell'Immacolata nella frazione di Castè, edificata alla fine del Settecento, dipendente dalla parrocchia di Carpena.[13]
Polverara
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, edificata intorno al XIII secolo, venne ampliata e restaurata nel corso del XVII secolo.
- Oratorio di San Rocco, attiguo al cimitero.
- Oratorio della Madonna della Neve, in località Torre.
- Chiesa del Cuore Immacolato di Maria nella frazione di Graveglia, edificata negli anni cinquanta del XX secolo, dipendente dalla parrocchia di Polverara.[14]
Ponzò
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di San Cristoforo, risalente al XIII secolo, ampliata e modificata nel corso del XVIII secolo.
- Oratorio di San Bartolomeo nella frazione di Ponzò. Alcune fonti farebbero risalire al XIII secolo[15] la data di fondazione dell'oratorio che, come asseriscono altre affermazioni, fu forse la sede del tribunale della locale podesteria in epoca repubblicana genovese. Quasi certamente fu la sede dei consigli comunali della municipalità di Ponzò, sempre durante il dominio genovese.
- Oratorio della Santa Croce, attiguo al cimitero.
- Oratorio di Santa Caterina, all'ingresso del borgo di Ponzò.
- Oratorio di San Rocco nella frazione di Bovecchio, dipendente dalla parrocchia di Ponzò, antico luogo di sosta per i viandanti, conserva al suo interno un bassorilievo datato 1895.[16]
- Oratorio di San Genesio nella frazione di Camedone, risalente al XVIII secolo, dipendente dalla parrocchia di Ponzò[17]. Di ridotte dimensioni, l'edificio presenta una pianta pressoché rettangolare ad aula unica, scandita da lesene che sorreggono gli archi trasversali sui quali è impostata la volta a botte lunettata che copre l'aula. Dal presbiterio, soprelevato rispetto al livello dell'aula, si accede alla sacrestia posta a sinistra e coperta da volta a padiglione. Le due piccole finestrelle poste ai lati dell’accesso garantivano al viandante la visione dell’altare, per brevi momenti di raccoglimento.[18]
- Chiesetta del Sacro Cuore nella frazione di Piandibarca, dipendente dalla parrocchia di Ponzò, venne edificata nel 1960.[19]
San Benedetto
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di San Benedetto, già assoggetta alla pieve di Santo Stefano di Marinasco nel 1470, venne scissa e creata Parrocchia autonoma tramite apposita bolla vescovile nel 1569. Fu restaurata e ampliata nelle forme attuali nel Settecento.
- Oratorio di Nostra Signora del Montale, attiguo alla parrocchiale.[20]
- Oratorio di San Rocco, in località Pozzo.[20]
Quaratica
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie e San Rocco. L'edificio, edificato nel XVIII secolo e avente l'iniziale funzione di oratorio, ottenne il titolo di parrocchiale nel 1927 dopo lo smembramento religioso dalla parrocchia di San Benedetto. Gli interni furono decorati nel 1927 e ripresi dal pittore spezzino Navarrino Navarrini nel 1970[21].

Valdipino
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente molto probabilmente al Quattrocento, raggiunse le forme attuali dopo i lavori effettuati nel 1760. Al suo interno è conservato un pregevole affresco, databile al XVI secolo, raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù.
- Oratorio di San Michele Arcangelo, originariamente dedicato a san Rocco, dal XVII secolo divenne la sede della confraternita di San Michele Arcangelo che, in cambio dell'uso dei locali, s'impegnò ad ingrandirlo. Sopra il coro, su olio d'ardesia, è raffigurata la Madonna tra gli angeli con i santi Michele Arcangelo, Giovanni Battista e Rocco[22].
- Ex oratorio di Sant'Antonio, riconvertito all'uso civile dopo le normative e soppressioni degli ordini religiosi volute dalla nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte sul finire del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo[23]. Già scuola elementare di Valdipino, i locali sono ora sede di un circolo e di una abitazione provata[23].
- Cappella di san Cipriano nella frazione di Casella.
- Santuario di Nostra Signora dell'Agostina, costruito intorno al 1520 da Agostina Mazaschi, donna di Valdipino.
- Santuario di San Gottardo, risalente al XVII secolo, soprano alla frazione di Casella, eretto sul monte omonimo a circa 450 metri sul livello del mare.
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]- Ruderi del castello di Carpena, raso al suolo nella prima metà del XV secolo dalle truppe genovesi, per ordine di Antonio Doria, quale ritorsione per l'appoggio del borgo ai Fiorentini in lotta contro la Repubblica di Genova;[24]
- Torre castellana e borgo fortificato di Ponzò.[25]
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Borgo di Codeglia, compreso nella parrocchia di Carpena. Il borgo, quasi disabitato fino ad un trentennio fa e abitato oggi da una decina di residenti[26], è stato il primo esempio in Liguria di "hotel diffuso"[27], una nuova modalità di fare turismo consistente nel rendere hotel un intero borgo abbandonato, in cui ogni casa diventa una stanza. La struttura, aperta nel 2017, ha funzionato per soli tre anni a causa di successive beghe legali e risulta ad oggi non operativa.[28][29]
- Corte Paganini a Castè, edificio del XVIII secolo, residenza estiva di Ubaldo Mazzini;[30]
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]Società
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Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[33]

Etnie e minoranze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti a Riccò del Golfo di Spezia sono 118[34], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[35]:
- Romania, 25
Geografia antropica
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L'ente comunale è costituito, oltre che dal capoluogo comprendente le località di Caresana Vecchia e Caresana Nuova, dalle frazioni di Carpena (Castè e Codeglia), Polverara (Valgraveglia), Ponzò (Bovecchio, Camedone e Pian di Barca), Quaratica, San Benedetto (Bardona, Case Molinari, Debbio, Monte Tenero, Montecapri, Porcale Superiore e Porcale Inferiore) e Valdipino (Casella e Falabiana) per un totale di 37,76 km².
Confina a nord con il comune di Beverino, a sud con Riomaggiore e La Spezia, ad ovest con Beverino e Vernazza e ad est con Follo e La Spezia.
Economia
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La principale risorsa economica del comune è legata all'attività agricola, in particolar modo la coltivazione dei cereali e, nella prima collina, della vite e dell'ulivo. Negli ultimi anni il territorio ha conosciuto anche un importante indotto turistico agevolato dalla vicinanza con La Spezia e le Cinque Terre, unito alla riscoperta del proprio patrimonio storico-culturale, paesaggistico e naturalistico.[36]
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio comunale di Riccò del Golfo di Spezia è attraversato principalmente dalla strada statale 1 Via Aurelia che gli permette il collegamento stradale con Beverino, a nord, e il capoluogo spezzino a sud. Ulteriori collegamenti viari del territorio sono la provinciale 38 per Trezzo (Beverino) - innestandosi con l'Aurelia presso il centro di Pian di Barca - e la provinciale 17, al bivio di San Benedetto sulla statale 1, sconfinante a nord nel territorio comunale beverinese.
Mobilità urbana
[modifica | modifica wikitesto]Dai comuni di Beverino, Brugnato, La Spezia, Sesta Godano, Varese Ligure un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATC garantisce quotidiani collegamenti bus con Riccò del Golfo di Spezia e per le altre località del territorio comunale.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 26 luglio 1985 | 24 maggio 1990 | Mario Paganini | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 24 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Stefano Lupi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Stefano Lupi | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Roberto Figoli | lista civica | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Roberto Figoli | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Carlo Mazza | Partito Democratico | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Loris Figoli | PropostaRiccò (lista civica di centro-destra) |
Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Loris Figoli | PropostaRiccò (lista civica di centro-destra) |
Sindaco | [37] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Loris Figoli | PropostaRiccò (lista civica di centro-destra) |
Sindaco | |
Sport
[modifica | modifica wikitesto]- G.S.D. Riccò Le Rondini, militante nel campionato di Prima Categoria.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
- ↑ Carlo Caselli, Lunigiana Ignota.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Fonte dal sito del Sistema Informatico Unificato per le Soprintendenze Archivistiche, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 16 giugno 2011.
- ↑ Regio decreto 8 aprile 1863, n. 1234
- ↑ Regio decreto 28 marzo 1929, n. 666
- ↑ Achse! La guerra in casa.
- 1 2 3 Riccò del Golfo di Spezia, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
- ↑ Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.187 del 10-08-2019, su gazzettaufficiale.it.
- 1 2 3 Riccò del Golfo - Invenzione della Santa Croce | Diocesi della Spezia Sarzana e Brugnato, su www.diocesilaspezia.it. URL consultato il 12 aprile 2025.
- ↑ Maggy Bettolla, Luoghi abbandonati. Tra borghi, castelli e antiche dimore della provincia spezzina, p. 87.
- ↑ Da paese dimenticato a meta turistica, Castè sogna un futuro in grande. Il borgo strappato all’abbandono, su La Nazione, 26 gennaio 2025. URL consultato il 28 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Chiesa del Cuore Immacolato di Cuore Riccò Del Golfo Di Spezia,(?), su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 6 gennaio 2025.
- ↑ Fonte dal sito Sprugola.com, su lasprugola.com. URL consultato il 16 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2009).
- ↑ amalaspezia.eu, https://www.amalaspezia.eu/fotografie/LASP4044.jpg.
- ↑ Ponzò - S. Cristoforo | Diocesi della Spezia Sarzana e Brugnato, su diocesilaspezia.it. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Oratorio di San Genesio Parrocchia Di San Cristoforo,XVIII - XVIII, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato l'11 febbraio 2024.
- ↑ Sacro Cuore Pian di Barca Ricc del Golfo La Spezia, su lasprugola.com. URL consultato il 6 ottobre 2024 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2006).
- 1 2 S. Benedetto - S. Benedetto Abate | Diocesi della Spezia Sarzana e Brugnato, su www.diocesilaspezia.it. URL consultato il 12 aprile 2025.
- ↑ Fonte dal sito Sprugola.com, su lasprugola.com. URL consultato il 17 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2007).
- ↑ Fonte dal sito Sprugola.com, su lasprugola.com. URL consultato il 18 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2007).
- 1 2 Fonte dal sito Sprugola.com, su lasprugola.com. URL consultato il 17 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 17 luglio 2007).
- ↑ catalogo.beniculturali.it, https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchaeologicalProperty/0700373765.
- ↑ valdivara.it, https://www.valdivara.it/it/Eventi/3268/ponzo-il-borgo-ritrovato.
- ↑ La frazione di Codeglia nel comune di Riccò del Golfo di Spezia (SP) Liguria, su italia.indettaglio.it. URL consultato il 5 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2021).
- ↑ Codeglia, un borgo da recuperare, su Città della Spezia, 13 maggio 2018. URL consultato il 5 novembre 2025.
- ↑ Paolo Bertuccio, Albergo diffuso Codeglia (Sp), obiettivo riaprire nel 2026, 11 gennaio 2025. URL consultato il 5 novembre 2025.
- ↑ Gazzetta della Spezia, Gazzetta della spezia, Hotel Paese di Codeglia, i Consiglieri comunali di opposizione: "Struttura in degrado e affidamento della piscina: serve trasparenza", su gazzettadellaspezia.com. URL consultato il 5 novembre 2025.
- ↑ catalogo.beniculturali.it, https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0700210637.
- ↑ gruppospeleosavonese.it, https://www.gruppospeleosavonese.it/quaratica.html.
- ↑ archeominosapiens.it, https://www.archeominosapiens.it/polje-attivo-caresana/.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Cittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su demo.istat.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
- ↑ Dati superiori alle 20 unità
- ↑ TELEGENOVA, LORIS FIGOLI, SINDACO DI RICCO' DEL GOLFO (parte 1) - TENIAMOCI COMPAGNIA 09/09/2022, 9 settembre 2022. URL consultato il 6 ottobre 2024.
- ↑ In quota Cambiamo!
Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.riccodelgolfo.sp.it.
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