Repubblica Cispadana

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Repubblica Cispadana
Repubblica Cispadana – Bandiera
Dati amministrativi
Lingue ufficiali italiano
Lingue parlate emiliano, romagnolo
Capitale Bologna
Dipendente da Francia Repubblica Francese
Politica
Forma di Stato Repubblica giacobina
Forma di governo Repubblica direttoriale
Nascita 16 ottobre 1796
Causa Battaglia di Lodi
Fine 27 luglio 1797
Causa Trattato di Campoformio
Territorio e popolazione
Bacino geografico Emilia, Romagna
Economia
Valuta lira modenese, scudo pontificio
Religione e società
Religioni preminenti cattolicesimo
Classi sociali borghesia, artigiani, contadini
Evoluzione storica
Preceduto da Ducado de Modena (antes de 1830).svg Ducato di Modena e Reggio
Flag of Massa and Carrara.png Ducato di Massa e Carrara
Flag of the Papal States (pre 1808).svg Stato Pontificio
Succeduto da Flag of the Repubblica Cisalpina.svg Repubblica Cisalpina

La Repubblica Cispadana fu una delle "Repubbliche sorelle" dell'Italia settentrionale soggette alla prima repubblica francese. Nata nel 1796, nell'anno successivo, con l'annessione alla Lombardia, confluì nella Repubblica Cisalpina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il tricolore della Repubblica Cispadana

Subito dopo l'entrata di Napoleone in Italia, il 10 aprile 1796, le truppe francesi occuparono i territori sotto il dominio austriaco, ovvero il Ducato di Milano, i territori del Ducato di Modena e Reggio, e due Legazioni dello Stato della Chiesa, ossia Ferrara e Bologna. Il duca Ercole III d'Este, intuita per tempo la malaparata, si era già messo in fuga il 7 maggio tesoro al seguito, lasciando i suoi domini ad una reggenza, sciolta dai francesi al loro arrivo l'8 ottobre, quando già da tre mesi i transalpini erano entrati a Bologna, dove si era formata una municipalità repubblicana, e a Reggio, che era ugualmente insorta.

Il 16 ottobre 1796 si tenne a Modena un congresso con i rappresentanti delle province di Modena e Reggio Emilia e delle ex legazioni pontificie di Ferrara e Bologna, che riunì le quattro città in quella che prese il nome di Confederazione Cispadana. Il congresso fu organizzato, non ufficialmente, da Napoleone, il cui esercito aveva attraversato l'Italia del nord all'inizio dell'anno e aveva necessità di stabilizzare la situazione in Italia e di riunire nuove truppe per una nuova offensiva contro l'Austria.

Bandiera della Guardia Civica Modenese della Repubblica Cispadana

Il 23 dicembre, a Reggio Emilia[1], il congresso proclamò che le quattro province avrebbero formato la Repubblica Cispadana e invitò gli altri popoli italiani ad unirsi a loro. Venne formata una guardia civica, composta da cacciatori e artiglieri.

Il 7 gennaio 1797, nella sala dell'Archivio ducale di Reggio Emilia, il congresso decise di stabilire un governo; la bandiera prescelta fu un tricolore orizzontale, con strisce rosse, bianche e verdi, al centro, un emblema composto da una faretra, che si erge su trofei di guerra, con dentro quattro frecce che simboleggiavano le quattro province originali, all'interno di una corona di alloro. Nasce ufficialmente quello che sarà il tricolore italiano[2].

Napoleone Bonaparte Il 19 maggio 1797 ordinò che la Romagna, ottenuta con il Trattato di Tolentino, si unisse alla Repubblica Cispadana e che da essa se ne distaccassero Modena, Reggio, Massa e Carrara per aggregarsi alla Repubblica Cisalpina proclamata dal generale il 30 giugno, 12 messidoro.

Il 27 luglio 1797, 9 termidoro, il Direttorio della Repubblica Cisalpina annunciò di avere accolto con decorrenza immediata la richiesta di annessione del resto della Repubblica Cispadana, che così si sciolse.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Filmato audio La Repubblica Cispadana, Rai Storia.
  2. ^ I simboli della repubblica - il tricolore, su Quirinale.it. URL consultato il 22 marzo 2015.
  3. ^ Estratto dei registri del Direttorio esecutivo, seduta del 9 termidoro V.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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