Repubblica Transpadana

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Amministrazione Generale della Lombardia
Flag of the Repubblica Transpadana.svg
(dettagli)
Motto: «Libertà, eguaglianza»
Informazioni generali
Nome completo Lombardia
Capoluogo Milano
Dipendente da Flag of France (1794–1815, 1830–1958).svg Francia
Suddiviso in 8 province
Amministrazione
Forma amministrativa Occupazione militare
Governo Amministrazione generale di Lombardia
Evoluzione storica
Inizio 21 maggio 1796
Causa Battaglia di Lodi
Fine 29 giugno 1797
Causa Armistizio di Leoben
Preceduto da Succeduto da
Flag of the Duchy of Milan (1765-1796).gif Lombardia austriaca Flag of the Repubblica Cisalpina.svg Repubblica Cisalpina
Gli stati italiani nel 1796, alla vigilia dell'invasione napoleonica

Col termine di repubblica transpadana si indica nella storiografia il regime militare, creato sotto la forma di una repubblica sorella della Francia rivoluzionaria, che fu istituito dal generale Napoleone Bonaparte in reggenza del vecchio Stato di Milano. Chiamata Repubblica Lombarda nei proclami dello stesso generale dopo la firma dell'armistizio di Leoben che prefigurava il primo anno della libertà nazionale,[1] l'8 luglio 1797 si fuse con la Repubblica Cispadana per istituire la Repubblica Cisalpina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 1796 il Direttorio nominò il generale Napoleone Bonaparte comandante in capo delle truppe francesi sul fronte italiano, dove i francesi stavano combattendo dal 1792 contro le truppe austriache e piemontesi della Prima coalizione.

Con la vittoria di Napoleone nella battaglia di Lodi il 10 maggio 1796, le truppe francesi occuparono i territori sotto il dominio austriaco: il Ducato di Milano, poi i territori del Ducato di Modena e Reggio, nonché Bologna e Ferrara territori dello Stato della Chiesa.

Mentre si costituiva a sud del Po la Repubblica Cispadana, il 19 maggio a nord del Po fu proclamata la decadenza della monarchia asburgica, affidando poteri dittatoriali ad un'Agenzia militare di Lombardia nominata da Bonaparte ed installatasi a Milano il 21 maggio. Da questo momento le autorità pubbliche dichiararono di agire in nome della Repubblica ma, si badi bene, riferendosi alla Repubblica Francese. Fu introdotto il calendario rivoluzionario francese, all'epoca giunto all'anno IV, e il 22 pratile fu abolita la nobiltà. Vennero riformate le autorità comunali in senso più popolare, e l’amministrazione di Milano affidata a quattro dicasteri. Il 2 fruttidoro fu creata la Guardia nazionale che, per distinguersi da quella francese, portava il colore verde al posto del blu nella sua coccarda.

Il 25 agosto Napoleone diede ordine che la vecchia Congregazione dello Stato milanese avrebbe assunto il nome di Amministrazione generale di Lombardia, ristabilendo un governo civile in luogo di quello militare nei territori della cessata Lombardia austriaca. L'autorità prese sede a Palazzo Marino, e agì in nome della Repubblica Francese.[2]

La primavera successiva anche Brescia, Bergamo e Crema, città dipendenti da Venezia, si proclamarono repubbliche autonome. Con la scusa delle Pasque veronesi e dell'affondamento del Le Libérateur d'Italie, il 14 fiorile V il generale Bonaparte ordinò la rottura delle relazioni diplomatiche con Venezia.

Il 26 aprile del 1797 si riunirono a Bologna i Consigli del Corpo Legislativo della Repubblica Cispadana per eleggerne i Direttori. Napoleone Bonaparte non fu soddisfatto degli eletti, per cui ordinò, il 19 maggio, che i territori di Modena, Reggio Emilia, Massa e Carrara fossero aggregati alla Lombardia, portando in dote il prezioso dono della soggettività di diritto internazionale ereditata dallo Stato estense.[3]

Il 29 giugno 1797 in Lombardia fu quindi proclamata la Repubblica Cisalpina,[4] la cui Costituzione fu emanata l'8 luglio seguente.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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