Repubblica Cremasca

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Municipalità di Crema
Coccarda Coppa Italia.svg Flag of France (1794–1815, 1830–1958).svg
Motto: «Libertà, uguaglianza»
Informazioni generali
Capoluogo Crema
Dipendente da Flag of France.svg Repubblica Francese
Amministrazione
Forma amministrativa Occupazione militare
Organi deliberativi Municipalità di Crema
Evoluzione storica
Inizio 28 marzo 1797
Causa Rivoluzione dei giacobini cremaschi
Fine 29 giugno 1797
Causa Armistizio di Leoben
Preceduto da Succeduto da
Flag of the Republic of Venice.svg Territorio di Crema Flag of Italy.svg Dipartimento dell'Adda

La cosiddetta Repubblica Cremasca (o Repubblica di Crema) fu una piccola repubblica rivoluzionaria (una delle cosiddette "repubbliche sorelle"[1]) creata nel marzo del 1797 a seguito dell'occupazione della città di Crema (Italia) da parte delle truppe francesi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città di Crema e la sua provincia "Cremasca" (al nord della provincia di Cremona) erano state annesse alla Repubblica di Venezia sin dal 1449, e da quella data rette da un podestà nominato dalla Serenissima. Il 28 marzo del 1797 un corpo di dragoni francesi[2] entrò nella città non incontrando resistenza e destituì le autorità veneziane. Il duca Zan Battista Contarini fu arrestato[3] e la nuova municipalità, composta da possidenti terrieri e da cittadini nobili, proclamò la Repubblica Cremasca che comprendeva la città e la provincia di Crema.

La municipalità[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della Municipalità

La nuova repubblica ebbe una vita effimera. Solo tre mesi dopo - infatti - il 29 luglio 1797, fu inserita nella frontiera doganale della Repubblica Cisalpina, e ad essa annessa legalmente col trattato di Campoformio.

Il territorio fu incluso nell'effimero dipartimento dell'Adda, quindi nell'Alto Po.

Ai giorni d'oggi il territorio si estende dal comune di Spino d'Adda (confine est) a quello di Castelleone (confine ovest).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Horst Dippel, Constitutions of the world from the late 18th century to the middle of 19th century, Göttingen, de Gruyter, 2010, p. 17.
  2. ^ Storia di Crema dal sito istituzionale del comune, su http://www.comune.crema.cr.it. URL consultato il 25 luglio 2017.
  3. ^ Giovanni Solera, Storia di Crema raccolta per Alemanio Fino dagli annali di M. Pietro Terni, Milano, Ronchetti e Ferreri, 1845, p. 108.