Consulta di Lione

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Consulta di Lione (conosciuta anche come la consulta della Repubblica Cisalpina oppure Comizi di Lione), è una speciale adunanza che ha avuto luogo dall'11 al 26 gennaio 1802 presso l'ex cappella del collegio dei Gesuiti della Trinità a Lione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

26 gennaio 1802,
La Consulta della Repubblica cisalpina, riunita a Lione decide di affidare la presidenza a Napoleone

Il primo console Bonaparte decise di incontrare i membri della Repubblica Cisalpina a Lione.

Questa repubblica fu creata dopo la prima campagna italiana, riunendo territori prima appartenenti a stati diversi: Lombardia, Mantova, Bergamo, Brescia, Verona, Cremona, Rovigo, il Ducato di Modena e Reggio, Massa e Carrara e tre legazioni di Bologna, Ferrara e Romagna. Il progetto del nuovo assetto venne posto in esame alla consulta e questa riunione straordinaria ottenne un grande successo. Quattrocentocinquantadue membri furono nominati a partecipare a questo incontro, ma fu una parodia d'assemblea costituente: l'ordine del giorno è imposto e l'approvazione è secondo i desiderata di Napoleone.

Alla fine di novembre 1801, gli italiani attraversarono le Alpi e arrivarono a Lione. La convocazione è del Talleyrand per il 28 dicembre. Bonaparte e Joséphine de Beauharnais arrivarono l'11 gennaio 1802 con grande corteggio al centro della Delegazione delle personalità italiane (generali, membri del clero, ...). La fanteria è in attesa sulla Place des Terreaux, mentre la cavalleria va incontro al capo dello Stato. Fu accolto attorno alle ore venti dalle autorità civili e militari e portato al municipio di Lione.

Nei giorni seguenti, il console ricevette le deputazioni delle città e dipartimenti vicini. Nel frattempo, la consulta prosegue il suo lavoro. Il 26 gennaio, è radunata in presenza dei ministri francesi, dei generali, degli alti funzionari e di Giuseppina, nella cappella del collegio gesuitico della Santa Trinità (oggi Collegio Liceo Ampère). Il Primo Console presiede e apre l'incontro con un discorso in italiano, guidato da Talleyrand che vuole porre fine alla faida tra Aldini e Melzi, che nominati presidente della riunione, hanno respinto a vicenda il ruolo. Napoleone pronuncia il suo discorso in cui trasforma la Repubblica Cisalpina nella Repubblica Italiana, il che gli valse gli applausi dell'assemblea. Questo evento costituì per l'Italia un cambiamento d'assetto costituzionale.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

I deputati italiani[modifica | modifica wikitesto]

La delegazione francese[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]