Enza

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Enza
Valdenza.jpg
L'Enza nel corso alto.
StatoItalia Italia
RegioniToscana Toscana Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Lunghezza93 km
Portata media12,1 m³/s
Bacino idrografico899 km²
Altitudine sorgente1 406 m s.l.m.
NasceMonte Palerà
44°20′58.57″N 10°08′19.91″E / 44.349602°N 10.138864°E44.349602; 10.138864
Sfociafiume Po
44°54′36.19″N 10°31′24.88″E / 44.910054°N 10.523578°E44.910054; 10.523578Coordinate: 44°54′36.19″N 10°31′24.88″E / 44.910054°N 10.523578°E44.910054; 10.523578
Mappa del fiume

L'Enza (Incia in latino, Èinsa in reggiano, Énsa in dialetto parmigiano[1], Èincia in reggiano della Valle dei Cavalieri) è un fiume appenninico dell'Italia settentrionale, affluente di destra del Po. Affonda le sue sorgenti nell'area più impervia e remota degli Appennini Tosco-Emiliani. Scorre per alcuni chilometri in Toscana per poi entrare in Emilia Romagna all'altezza del Passo del Lagastrello prima di Rigoso. Attualmente delimita il confine tra le province di Parma e Reggio Emilia; storicamente era la dorsale delle Terre Matildiche e della Valle dei Cavalieri.

Corso del fiume[modifica | modifica wikitesto]

L'Enza all'altezza di Strada Cedogno

Nasce dal Monte Giogo , poco distante dall'Alpe di Succiso, sull'Appennino tosco-emiliano, forma a 1.157 metri il lago artificiale Paduli (o di Lagastrello), in provincia di Massa-Carrara e sviluppa il suo corso di 93 km separando le province di Parma e Reggio Emilia. Nel tratto di pianura si allarga notevolmente scorrendo con varie ramificazioni in un ampio letto ciottoloso. Sfocia nel Po nei pressi di Brescello.

Principalmente il corso del fiume si divide in due tipologie orogeografiche nettamente diverse, sia fisicamente che storicamente, individuando due tronconi che vengono comunemente detti Alta Val d'Enza e (bassa) Val d'Enza; la prima parte si sviluppa dal bacino del Lagastrello e si incunea tortuosamente tra le rocce e le foreste dell'Appennino, mentre la seconda parte si dipana nel versante meridionale della pianura Padana.

Nel tratto più alto il fiume Enza insieme alla Cedra (suo affluente) è interessato da alcuni impianti per la produzione di energia elettrica, nella totalità di proprietà di Enel Produzione S.p.A. che attraverso gli sbarramenti di Paduli e Lago Ballano producono energia nelle centrali di Rigoso, Rimagna, Isola Palanzano e Selvanizza per circa 70 milioni di kWh annui di energia pulita.

I Principali suoi affluenti di destra sono il torrenti Liocca, Andrella, Rio Alpicella, Lonza , Tassobbio ed il Rio Cerezzola, mentre dal versante parmense confluiscono , oltre la Cedra, i torrenti Bardea, Termina e Masdone.

Il torrente Cedra è sicuramente il più importante affluente del fiume Enza. Nel punto di confluenza i due corsi d'acqua hanno una portata sostanzialmente identica.

In pianura il Fiume Enza riceve l'apporto di numerosi canali.

Alla sinistra del fiume - e cioè dalla Provincia di Parma - confluiscono in Enza il Cavo Gambalone Vivo ed il Cavo Fumolenta

entrambi nel Comune di Sorbolo.

Più a valle riceve il Canalazzo Naviglia Terrieri ed il Cavo Parmetta nei pressi di Coenzo.

Sulla sponda destra ( reggiana ) del fiume, sfocia in Enza il Canalazzo di Brescello.

L'apporto di tali affluenti - assoggettati a forti prelievi per l'irrigazione dei campi - è tuttavia discontinuo e modesto, fatta eccezione dei periodi autunnali e primaverili.

L'Enza dal ponte della S.P. 99 tra Canossa e Neviano degli Arduini

Regime[modifica | modifica wikitesto]

Da corso d'acqua appenninico l'Enza risente pesantemente delle precipitazioni con turbinose piene autunnali (anche ben superiori ai 1.000 m³/s) e pesantissime magre estive (nel basso corso può anche rimanere in secca, anche per effetto delle captazioni d'acqua per uso irriguo. Il territorio infatti è fortemente vocato alla produzione del formaggio parmigiano-reggiano e l'acqua è fattore indispensabile per il mantenimento del "prato stabile" che viene utilizzato per il foraggio che regalerà a milioni di estimatori il "re dei formaggi". Durante la primavera riceve però un sostanziale contributo di scioglimento delle nevi appenniniche. Fornisce al Po una media di circa 12 m³/s.

In data 12 Dicembre 2017 una piena disastrosa del Fiume Enza ha fatto registrare un colmo di metri 12,47 all'idrometro del ponte di Sorbolo (Parma).

La piena dell'Enza ha distrutto gli argini piu' a valle di Sorbolo, all'altezza dell'abitato di Lentigione , frazione del Comune di Brescello (Reggio Emilia) posta sul versante destro del fiume, creando una situazione drammatica per oltre mille abitanti che sono stati evacuati dalla Protezione Civile e dalle forze di soccorso.

L'ingente massa d'acqua - uscita dall'argine distrutto in tre punti - ha invaso con forza inaudita il territorio della bassa reggiana fin dalle prime ore del mattino con danni inestimabili sia per le aziende che per centinaia di famiglie.

Si deve mettere in risalto che le casse di espansione poste nel Comune di Montechiarugolo (Parma) hanno contribuito a limitare un dramma di maggiori proporzioni grazie all'invasamento di diversi milioni di metri cubi d'acqua sottratti alla furia devastatrice della piena del Fiume Enza.

La piena suddetta ha spazzato via i precedenti record storici registrati, sempre all'idrometro di Sorbolo, allorquando il fiume fece registrare portate con colmi oltremodo impressionanti con le seguenti misure:

- metri 11,63 nel 2016;

- metri 12,20 nel 1972.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il tratto medio-alto dell'Enza è frequentato dagli appassionati di rafting, canoa e kayak.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guglielmo Capacchi, Dizionario Italiano-Parmigiano. Tomo I (A-L), Artegrafica Silva, Parma

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