Anzola dell'Emilia

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Anzola dell'Emilia
comune
Anzola dell'Emilia – Stemma Anzola dell'Emilia – Bandiera
Anzola dell'Emilia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bologna - Stemma.svg Bologna
Amministrazione
SindacoGiampiero Veronesi (IV) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate44°32′50″N 11°11′44″E / 44.547222°N 11.195556°E44.547222; 11.195556 (Anzola dell'Emilia)
Altitudine38 m s.l.m.
Superficie36,6 km²
Abitanti12 389[1] (31-12-2019)
Densità338,5 ab./km²
FrazioniCastelletto (Al Castlàtt), Lavino di Mezzo (Al Lavén), Ponte Samoggia (Al Pòunt dla Samûż), San Giacomo Del Martignone (San Iâcum), Santa Maria in Strada (La Badî)
Comuni confinantiBologna, Calderara di Reno, Castelfranco Emilia (MO), Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Valsamoggia, Zola Predosa
Altre informazioni
Cod. postale40011
Prefisso051
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT037001
Cod. catastaleA324
TargaBO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 356 GG[3]
Nome abitantianzolesi
Patronosan Pietro e san Paolo
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Anzola dell'Emilia
Anzola dell'Emilia
Anzola dell'Emilia – Mappa
Posizione del comune di Anzola dell'Emilia nella città metropolitana di Bologna
Sito istituzionale

Anzola dell'Emilia (Anzôla in dialetto bolognese occidentale[4][5]) è un comune italiano di 12 389 abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. Dal gennaio 2012 fa parte dell'Unione dei comuni Terre d'acqua.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Anzola dell'Emilia è sito fra il torrente Lavino a levante e il torrente Samoggia (Samûż) a ponente. Il comune di Anzola dell'Emilia è ubicato tra le città di Bologna a est e Modena a ovest. In particolare confina direttamente a est con il comune di Bologna ed è distante circa 15 km dal centro della città. È un importante centro agricolo e industriale della via Emilia, in cui sono presenti numerose industrie meccaniche e coltivazioni di peperoncino habanero sul territorio tra Anzola e una delle sue frazioni Lavino di Mezzo.

Oltre ai torrenti Lavino e Samoggia il territorio è solcato dai torrenti Martignone (Martgnòun) e Ghironda (Ghirònnda) e da numerosissimi fossi e canali, tra cui il canale Carpeneda, il canale Padergnana, il Lavinello e i fossi Cavanella, Podice, Casola, Sanguineta. Questa rete di canali è il risultato di grandi opere idrauliche di bonifica delle acque stagnanti, iniziate attorno al Mille ad opera dei monaci benedettini e proseguite negli anni seguenti; a partire dal XV secolo furono molto attivi nelle bonifiche i nobili Zambeccari, possidenti nella zona di San Giacomo del Martignone. Anche nell'Ottocento l'abbondanza di acque rappresentava insieme una risorsa e un problema da governare: bisognava regolarne il corso e fronteggiare lo straripamento dei torrenti maggiori, sempre possibile soprattutto in primavera e in autunno. Di frequente le autorità comunali si trovavano a dirimere le liti tra i proprietari terrieri a proposito del corso degli scoli, che poteva essere modificato a vantaggio dell'uno o dell'altro.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Anzola dell'Emilia.

Il 15 febbraio 1956, ad Anzola, sono stati registrati -26,2 °C. Attualmente detiene il record della temperatura più bassa nella Pianura Padana.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

"Prope Castrum Unciola" è la prima citazione documentale, che risale all'VIII secolo, del nucleo che diventerà Anzola, al Monastero Cassinese di San Martino sito in Casale Marzano. Il convento era situato nelle adiacenze del castello di Anzola presso la via Predosa. In seguito vennero usati i nomi Unciola, Anzola, Unzola e Ynzola. Con ogni probabilità questi sarebbero entrati in uso per la consuetudine di utilizzare come misura agraria l'oncia o una sua frazione.[6]

Successivamente all'unità d'Italia venne aggiunto l'appellativo dell'Emilia per distinguere il paese dall'omonimo della Val d'Ossola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla felice ubicazione geografica fu abitato fin dall'epoca neolitica ed in séguito da comunità terramaricole delle quali recentemente sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici. Altri scavi portarono alla luce presenze villanioviane ed etrusche successive.

La presenza romana oltre che dai reperti è testimoniata da alcuni scrittori che ne parlano come Polibio e Pomponio Mela. In epoca romana da Anzola dell'Emilia passava la via Emilia, che collegava Ariminum (Rimini) con Placentia (Piacenza) per poi continuare, grazie a un prolungamento successivo, fino a Milano (Mediolanum). I primi atti pubblici però sono datati 888 e riferiti al monastero benedettino di San Martino adiacente all'attuale chiesa parrocchiale allora chiamata Casale Marzano.

Nei primi secoli del II millennio il comune di Bologna in contrasto con la Chiesa annetté il comune di Anzola quando nel 1157 Rinaldino da Unciola (antico nome di Anzola che deriva da oncia) alleato con Cattaneo di Monteveglio tradì i vescovi e glielo offrì. Egli fu però scoperto e successivamente giustiziato. Federico II nel 1220 rimise a posto le cose ma nel 1231 Bologna si impadronì del castello scatenando l'ira di papa Gregorio IX.

Anzola partecipò anche alla lotta della Lega Lombarda, insieme a Bologna, con a comando il conte Michele degli Orsi fino alla vittoria della battaglia di Fossalta vicino a Modena nel 1249. Il principe Enzo, re di Sardegna e figlio di Federico II, fu fatto prigioniero da tre bolognesi tra cui Michele degli Orsi e trascorse diversi giorni nel castello di Anzola prima di essere trasferito a Bologna.

Tra il 1274 e il 1278 scoppiò una rivolta causata dal rifiuto degli anzolesi di pagare le tasse, risolta nel 1289 con una convenzione tra vescovo e anzolesi.

Nel XIV secolo Anzola fu centro di scontri tra guelfi e ghibellini e delle guerre contro i Visconti successivamente. Nel 1600, reduce da tutte queste belligeranze, il castello di Anzola venne abbattuto e la chiesa parrocchiale fu ricostruita alcuni anni dopo. Nel 1643 Anzola subì anche il flagello della peste portata da Odoardo I Farnese duca di Parma in lotta col papa Urbano VII.

Con l'arrivo di Napoleone agli inizi del XIX secolo venne istituito il comune di Anzola e la prima seduta si tenne il 23 aprile 1804. Furono inoltre istituiti l'anagrafe, la scuola pubblica, la Guardia nazionale e il servizio militare obbligatorio, quest'ultimo non molto gradito. Da quel momento in poi Anzola visse le vicissitudini politiche dell'adiacente comune di Bologna e i fatti legati strettamente al comune di Anzola e agli anzolesi diventarono sempre più sporadici: tra loro la sommossa contro la tassa sul macinato del 1869, la protesta contro gli sfratti del 1906 e lo sviluppo delle prime esperienze cooperative. Prima della seconda guerra mondiale vennero costruite le scuole elementari e fu definita la piazza principale.

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Croce di guerra al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valor militare
«Custode di fiere tradizioni contadine, il comune di Anzola dell'Emilia, durante la dittatura fascista, ha dimostrato, a costo di rappresaglie e persecuzioni, la sua volontà di riscatto dalle misere condizioni di vita cui i suoi abitanti erano costretti. Nel periodo di occupazione nazifascista, ha partecipato attivamente alla Resistenza con il concorde sostegno della sua cittadinanza, uomini e donne. Nei numerosi scontri armati, i suoi partigiani hanno dimostrato valore e sprezzo del pericolo, infliggendo al nemico perdite rilevanti e provocando, con ardimento sia atti di sabotaggio, scompiglio e disordine nelle sue linee di rifornimento. Elevato esempio di amore per la Patria e la libertà. Anzola dell'Emilia, 8 settembre 1943-25 aprile 1945.»
— 9 maggio 1994[9]
  • Con deliberazione della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna n. 1947/2007 del 10 dicembre 2007, il Comune di Anzola dell'Emilia è stato inserito nell'elenco regionale dei Comuni ad economia prevalentemente turistica e città d'arte per tutto l'anno e per tutto il territorio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Il MiBACT recensisce 12 beni architettonici tutelati nel comune[10], ai quali si aggiungono quelli senza tutele.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, parrocchiale che si trova di fronte alla torre di Re Enzo. Le origini del primo insediamento risalgono al IX secolo ma fu consacrata nel 1300.
  • Chiesa di Santa Maria in Strada e pertinenze
  • Oratorio del Santissimo Nome di Maria di Ponte Samoggia
  • Cimitero di San Giacomo del Martignone

Architetture civili e militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo del Vescovo (nella tenuta della Tomba del Vescovo) a tre chilometri dal centro del paese. Palazzo del XIV secolo adibito a residenza estiva dei vescovi.[11]
  • Torre di Re Enzo, così chiamata perché nel 1249 vi fu recluso re Enzo, che era stato fatto prigioniero dei bolognesi. Si narra che qui il re si legò in una stretta amicizia con Michele degli Orsi il quale tentò di farlo evadere ma senza successo. La torre è ciò che rimane dell'antico castello di Anzola.[12]
  • Palazzo Bentivoglio
  • Villa Zambeccari
  • Palazzo Anzola detto "Il Vaticano"
  • Ex fabbricati rurali Podere Casino
  • Caserma dei Carabinieri
  • Centro culturale polivalente "Amarcord"
  • Bibilioteca comunale "Edmondo De Amicis"

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Resti di un insediamento dell'Età del bronzo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca comunale E. De Amicis
  • Centro culturale anzolese

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalla strada statale 9 Via Emilia e collegato all'A1 tramite il casello Valsamoggia. Il servizio di trasporto pubblico è assicurato dalle autocorse suburbane e interurbane svolte dalla società TPER. Il comune è inoltre servito dalle stazioni suburbane di Anzola dell'Emilia e Samoggia, entrambe parte della rete del Servizio Ferroviario Metropolitano di Bologna.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Primo cittadino Partito Mandato Elezione
Inizio Fine
Enzo Baraldi Partito Comunista Italiano 10 luglio 1985 1990 Elezioni 1985
Partito Democratico della Sinistra 1990 24 aprile 1995 Elezioni 1990
Anna Cocchi Partito Democratico della Sinistra 24 aprile 1995 1999 Elezioni 1995
lista civica di centro-sinistra 1999 14 giugno 2004 Elezioni 1999
Loris Ropa lista civica di centro-sinistra 14 giugno 2004 2009 Elezioni 2004
2009 26 maggio 2014 Elezioni 2009
Giampiero Veronesi Partito Democratico 26 maggio 2014 2019 Elezioni 2014
2019 in carica Elezioni 2019

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Anzolavino Calcio che milita nel girone B di Eccellenza (calcio).

Canoa Polo[modifica | modifica wikitesto]

Ad Anzola ha sede presso i laghetti del pescatore la sezione polistica del Canoa Club Bologna che oltre a partecipare alla serie A1 organizza ogni anno almeno due o tre giornate di campionato fra serie A, Coppa Italia e campionati giovanili. Ciò è dovuto in parte al fatto che sono presenti ben quattro campi, e ciò rende il CC Bologna una delle poche società in Italia a poter organizzare la Coppa Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 32, ISBN 88-11-30500-4.
  6. ^ Da Anzola ad Anzola dell'Emilia, su comune.anzoladellemilia.bo.it, Comune di Anzola dell'Emilia. URL consultato il 13 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2019).
  7. ^ [1]
  8. ^ Istituzioni decorate di croce di guerra (al valor militare), su istitutonastroazzurro.it.
  9. ^ GU Serie Generale n.293 del 16-12-1994
  10. ^ Geolocalizzazione del Patrimonio culturale dell'Emilia-Romagna > Ricerca beni architettonici > Anzola dell'Emilia, su patrimonioculturale-er.it, Segretariato Regionale per l'Emilia-Romagna del MiBACT. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  11. ^ Da Anzola ad Anzola dell'Emilia (PDF), su archivi.ibc.regione.emilia-romagna.it, Regione Emilia-Romagna. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  12. ^ Il Castello di Anzola, su comune.anzoladellemilia.bo.it, Comune di Anzola dell'Emilia. URL consultato il 13 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2019).
  13. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Sede di Anzola nell'Emilia, www.museoarcheologicoambientale.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN305234300 · WorldCat Identities (ENlccn-n2002106575