Castelli della provincia di Piacenza

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I castelli della provincia di Piacenza rimangono in gran numero a testimoniare l'importanza strategica che questo territorio ebbe nei secoli, sono circa 400[1], quella di Piacenza è la provincia con più castelli di tutta l'Emilia-Romagna. I primi a costruire presidi fortificati furono i Romani che costruirono i loro castrum sia nella fascia pianeggiante che in quella collinare, per controllare le tribù dei Liguri e dei Celti, oltre alle vie di transito. Nel Medioevo fortificazioni sorsero sui due percorsi più importanti che attraversavano il piacentino: la via Francigena che conduceva i pellegrini a Roma e il passaggio verso il mare attraverso la val Trebbia, per mantenerne un controllo sicuro Carlo Magno istituì i Feudi Imperiali assegnandoli a famiglie fedeli. I turbolenti secoli che seguirono videro avvicendamenti di signori e regni, lotte tra Guelfi e Ghibellini, passaggi di eserciti, cambi dei confini, con i conseguenti assalti, assedi, distruzione dei castelli e successiva ricostruzione. Quando, per le mutate condizioni storiche, l'importanza difensiva dei castelli venne meno furono trasformati in sontuose residenze nobiliari, ampliati ed arricchiti con nuove ali, loggiati, affreschi e arredi lussuosi.

Castello di Rivalta visto dalla Trebbia

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

La tipologia costruttiva dei castelli è sostanzialmente differente se costruiti in pianura o se sono stati edificati sulla fascia collinare o montana.

Pianura[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica evidente è il materiale: quello più utilizzato è il laterizio, con inserti in pietra per le parti che dovevano risultare più robuste o decorative. Il mattone pieno, costruito in loco con l'argilla di cui vi è grande abbondanza, produceva mura che, se di ampio spessore, risultavano molto solide.

I castelli di pianura presentano tratti similari: pianta squadrata, cortile interno, torri anche rotonde negli angoli, fossato con acqua e relativo ponte levatoio. Sono stati quelli più modificati per adattarli all'uso residenziale, cosa che ha comportato a volte la costruzione di annessi agricoli, l'abbattimento di torri o il riempimento del fossato. Ne sono esempio: San Pietro in Cerro e il castello di Paderna.

Collina[modifica | modifica wikitesto]

Il materiale usato è la pietra locale, più o meno lavorata, e i ciottoli, le arcate, le spalle di porte e finestre possono essere in laterizio, sia per facilità di realizzazione che per intento decorativo. Se il pendio è dolce e aperto si ripropone la pianta regolare con cortile interno e fossato, se il terreno comincia ad essere accidentato si passa alla tipologia montana.

Montagna[modifica | modifica wikitesto]

Il materiale è la pietra, usata non solo per erigere ma anche scavata per ricavarne cisterne, camminamenti, stanze e cunicoli. Costruiti su crinali e strapiombi hanno forme irregolari che seguono la conformazione della roccia, anche la distribuzione degli spazi e degli edifici segue le esigenze imposte dal suolo. Le cinte murarie spesso non sono complete ma si collegano e integrano alle pareti o agli speroni rocciosi. Ne sono esempio la rocca d'Olgisio e il castello di Gropparello.

Piacenza[modifica | modifica wikitesto]

  • La Cittadella e Palazzo Farnese
  • Castello Farnesiano
  • La cinta muraria
  • Castello di Mucinasso (frazione del Comune di Piacenza)

Val d'Arda[modifica | modifica wikitesto]

Le mura che cingono il borgo di Vigoleno

Val d'Aveto[modifica | modifica wikitesto]

  • Tracce della Torre di Castagnola (Ferriere)
  • Tracce del Castello di Pescremona (Ferriere)
  • Torri di Castelcanafurone (Ferriere)
  • Rimanenza del castello di Brugneto
  • Torre di Salsominore (Castlà)

Val Chero[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Travazzano
  • Castello di Magnano
  • Castello di Carpaneto Piacentino
  • Castello di Zena
  • Castello di Cerreto Landi
  • Castello di Rezzano
  • Castello di Badagnano
  • Castello di Olmeto

Val Chiavenna[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Vigolo Marchese
  • Rocca Mandelli di Caorso
  • Rimanenza della rocca di Chiavenna Rocchetta
  • Castello di Rustigazzo
  • Torre di Torricella
  • Castello di Cadeo

Val Luretta[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Monteventano

Val Nure[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Riva a Ponte dell'Olio
  • Castello di Grazzano Visconti
  • Castello di Paderna, comune di Pontenure
  • Castello di Riva a Ponte dell'Olio, posto sulla riva del Nure controllava l'accesso alla valle.
  • Castello di Castione
  • Castello di Gambaro
  • Torre di Cogno San Savino
  • Torre di San Bassano
  • Castello di Montereggio
  • Castello di Montesanto
  • Castello di Vigolzone
  • Castello di Altoè
  • Castello di Podenzano
  • Torrazzo di Podenzano
  • Castello di San Damiano
  • Castello di San Giorgio Piacentino
  • Rocca di San Giorgio Piacentino
  • Castello di Muradello
  • Castello di San Polo
  • Castello di Valconasso
  • Rocca di Quattro Cascine (nei pressi di Centovera)
  • Rimanenza del castello di Rizzolo
  • Rimanenza del castello di Tollara
  • Castello di Turro
  • Rimaneza del castello di Cassano
  • Torre di Biana
  • Rimanenza del castello di Lugherzano
  • Torre di Missano
  • Torre di Murlo
  • Torre di Ebbio
  • Castello Maggia di Gariga
  • Rimanenza del castello di Bicchignano
  • Castello di Balzarelli
  • Castello di Torrano
  • Castello di Zaffignano
  • Torre di Pradello
  • Castello di Olmo
  • Rimanenza del castello di Castelnardo
  • Castello di Vigolo
  • Torre di Rossoreggio
  • Torre Farnese
  • Castello di Caminata
  • Castello di Groppo Ducale
  • Torre di Bettola
  • Rimanenza del castello di Nicelli
  • Torre di Tornara
  • Castello di Groppallo
  • Castello di Gambaro

Val Perino[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Erbia in Val Perino (Bettola)
  • Torre di San Giovanni di Bacchetti (Bettola)
  • Ruderi del Castello di Villanova (Bettola)
  • Resti del Castello di Pradovera (Farini)
  • Tracce del Castello di Pillori (Travo)

Val Riglio[modifica | modifica wikitesto]

il castello di Montechino nella val Riglio

Val Tidone[modifica | modifica wikitesto]

Rocca d'Olgisio
  • Castello di Borgonovo Val Tidone
  • Castello di Castelnovo Val Tidone
  • Castello di Sarmato
  • Rocchetta di Sarmato
  • Rocca d'Olgisio
  • Rocca di Pianello Val Tidone
  • Castello di Nibbiano
  • Castello di Seminò
  • Castello di Vicobarone
  • Castello di Sala Mandelli
  • Castello di Montalbo
  • Castello di Rottofreno
  • Castello di Santimento
  • Rimanenza del castello di Mottaziana
  • Castello di Breno
  • Castello di Bilegno
  • Castello di Corano
  • Rimanenze del castello di Vicomarino
  • Castello di Ziano
  • Rimanenza del castello di Casanova
  • Castello di Fontanese
  • Torre di Morago
  • Castello di Castelletto
  • Castello di Carreggio
  • Villa Cigala Fulgosi di Tassara
  • Torre Gandini
  • Rimanenza del castello di Castellaro Arcelli
  • Rimanenza del castello di Costola
  • Rimanenza del castello di Stradera
  • Rimanenza del castello di Colle Poggio
  • Castello di Trebecco
  • Rimanenze del castello di Genepreto
  • Castello di Corticelli
  • Rimanenza del castello di Moncasacco
  • Torre di Caminata
  • Rimanenza del castello di Montemartino

Val Trebbia[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Rivalta

Val Vezzeno[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Andrea Corna, Castelli e rocche del Piacentino, Unione Tip. Piacentina, Piacenza, 1913
  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla - Itinerari 2000
  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005
  • Daniela Guerrieri, Castelli del Ducato di Parma e Piacenza - NLF 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]