Tranvia Grazzano-Rivergaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tranvia Grazzano-Rivergaro
Inizio Grazzano Visconti
Fine Rivergaro
Inaugurazione 1886
Chiusura 1934
Gestore SIFT (1908-1934)
Vecchi gestori TPBC (1886-1908)
Lunghezza 7,990 km
Tipo tranvia extraurbana
Mezzi utilizzati locomotive tranviarie con rimorchi
Scartamento 1.445 mm
Tracciato della Tranvia Grazzano-Rivergaro
Trasporto pubblico

La tranvia Grazzano-Rivergaro era una linea tranviaria interurbana a vapore che dal 1886 collegava le località di Grazzano (dal 1915 Grazzano Visconti) e Rivergaro. Venne soppressa nel 1934 in seguito all'attivazione della ferrovia Piacenza-Bettola, realizzata in sostituzione della parallela tranvia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tranvia, nata per congiungere Grazzano, stazione sulla tranvia Piacenza-Bettola, e Rivergaro, in val Trebbia, fu concessa alla società britannica The Piacenza Bettola and Cremona Tramway Company Limited (TPBC, nota anche come la "Società Inglese") il 30 gennaio 1886. I lavori iniziarono celermente, tanto da poter inaugurare la linea il successivo 14 giugno. L'orario prevedeva cinque coppie di corse giornaliere (più una coppia nei giorni festivi), che percorrevano gli 8 km del percorso in mezz'ora.

Nel 1908 le attività della società britannica in liquidazione furono rilevate dalla Società Italiana Ferrovie e Tramvie (SIFT), concessionaria delle tranvie Piacenza-Pianello-Nibbiano, Cremona-Lugagnano, Piacenza-Agazzano e Piacenza-Lugagnano.

La situazione finanziaria della SIFT, però, nel giro di alcuni anni peggiorò notevolmente a causa della costruzione delle ferrovie Cremona-Borgo San Donnino e Borgo San Donnino-Fornovo: gli ingenti capitali investiti nella realizzazione delle due linee, poi riscattate dallo Stato, portarono la società nel 1921 a fare richiesta di concordato preventivo.

L'inaugurazione della stazione di Rivergaro.

Alle difficoltà finanziarie si unì l'insoddisfazione da parte dell'utenza per il servizio e la vetustà del materiale rotabile, tanto da spingere la provincia di Piacenza ad offrire un contributo alla SIFT per ammodernare le sue tranvie, elettrificandole o sostituendole con ferrovie elettriche: per la Grazzano-Rivergaro, in particolare, era previsto l'impiego di tram ad accumulatori.

Dei progetti ferrotranviari di SIFT e provincia fu realizzata solo la ferrovia Piacenza-Bettola, aperta all'esercizio nel 1933. La tranvia Grazzano-Rivergaro sopravvisse ancora un anno alla linea da cui si diramava: il 14 luglio 1934 la linea fu sostituita da autobus della Società Emiliana Autoservizi (SEA), azienda facente capo alla SIFT.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Percorso
Unused urban continuation backward
per Piacenza
Unknown route-map component "uexBHF"
0,000 Grazzano Visconti
Unknown route-map component "uexABZgl" Unknown route-map component "uexCONTfq"
per Bettola
Unknown route-map component "uexHST"
1,629 Colonese
Unknown route-map component "uexHST"
2,375 Trebbiola
Unknown route-map component "uexHST"
3,586 Niviano Castello
Unknown route-map component "uexHST"
4,217 Niviano Chiesa
Unknown route-map component "uexHST"
5,548 Ancarano
Unknown route-map component "uexHST"
6,245 Pieve Dugliara
Unknown route-map component "uexHST"
7,098 Diara
Unknown route-map component "uexKBHFe"
7,990 Rivergaro

La linea tranviaria era a binario singolo a scartamento ordinario di 1445 mm. Si sviluppava per 7,990 km, dei quali 0,435 in sede propria. Il raggio di curvatura era di 40 metri, la pendenza massima del 22 per mille. La velocità massima all'interno degli abitati era limitata a 12 km/h, mentre al di fuori delle città saliva a 20 km/h.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La linea aveva inizio a Grazzano, stazione della tranvia Piacenza-Bettola situata davanti alla portineria del castello; nel 1916 la linea fu deviata sull'odierna strada provinciale 35, e di conseguenza anche la stazione fu ricostruita[1].

La linea proseguiva quindi toccando le località di Colonese, Trebbiola, Niviano, Ancarano, Pieve Dugliara e Diara prima di giungere alla stazione terminale di Rivergaro, dalla quale si poteva raggiungere le località di Travo, Perino, Bobbio e Ottone con una corriera posta in coincidenza con la tranvia.

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Tram in partenza per Rivergaro dalla stazione di Grazzano Visconti.

Sulla tranvia prestarono servizio locomotive a vapore cabinate di tipo tranviario, per la maggior parte bidirezionali.

A partire dal 1908, con l'assorbimento della TPBC da parte della SIFT, il materiale rotabile fu utilizzato indifferentemente su tutte le linee sociali: il parco rotabili SIFT consisteva di 37 locomotive, 68 carrozze passeggeri e 337 carri merci (di cui 73 di proprietà di varie società)[2]

Sulla linea fu inoltre impiegata, con scarsi risultati, un'automotrice costruita dagli stabilimenti Romeo & C. su licenza Deutsche Werke Kiel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Case ed arredo urbano, http://www.grazzano.it. URL consultato il 12 novembre 2013.
  2. ^ I dati relativi a carrozze e carri merci sono quelli relativi alla situazione al 15 ottobre 1931.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Ogliari, Francesco Abate, Il tram a vapore tra l'Appennino e il Po. Piacenza, Voghera e Tortona, Arcipelago, Milano, 2011. ISBN 978-88-7695-398-9
  • Marco Cacozza, Le Tranvie a Vapore della Provincia di Piacenza, in Tutto Treno & Storia, n. 20, novembre 2008, pp. 74-89.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]