Gragnano Trebbiense

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Gragnano Trebbiense
comune
Gragnano Trebbiense – Stemma Gragnano Trebbiense – Bandiera
La chiesa di San Michele
La chiesa di San Michele
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Piacenza-Stemma.png Piacenza
Amministrazione
Sindaco Patrizia Calza (lista civica Solidarietà e sviluppo) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°01′N 9°34′E / 45.016667°N 9.566667°E45.016667; 9.566667 (Gragnano Trebbiense)Coordinate: 45°01′N 9°34′E / 45.016667°N 9.566667°E45.016667; 9.566667 (Gragnano Trebbiense)
Altitudine 82 m s.l.m.
Superficie 34,61 km²
Abitanti 4 550 (31-12-2015)
Densità 131,46 ab./km²
Frazioni Campremoldo Sopra, Campremoldo Sotto, Casaliggio, Gragnanino
Comuni confinanti Agazzano, Borgonovo Val Tidone, Gazzola, Gossolengo, Piacenza, Rottofreno
Altre informazioni
Cod. postale 29010
Prefisso 0523
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 033024
Cod. catastale E132
Targa PC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti gragnanesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gragnano Trebbiense
Gragnano Trebbiense
Posizione del comune di Gragnano Trebbiense nella provincia di Piacenza
Posizione del comune di Gragnano Trebbiense nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Gragnano Trebbiense (Gragnàn in dialetto piacentino) è un comune italiano di 4.528 abitanti della provincia di Piacenza.

Situato in val Luretta in piena pianura Padana, tra il fiume Trebbia ad est e il torrente Luretta a ovest.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio, come i vicini comuni di Gossolengo, Gazzola, e Agazzano, vide la battaglia della Trebbia in cui, secondo il racconto dello storico romano Polibio, nel dicembre del 218 a.C. Annibale inflisse una pesante sconfitta al console romano Tiberio Sempronio Longo. L'esercito dei cartaginesi, accampato nei pressi di Tavernago, riuscì a bloccare la fanteria romana nell'alveo paludoso del torrente Luretta; la cavalleria numidica appoggiata dagli arcieri fece strage dei soldati romani di cui solo un terzo riuscì a trovare scampo sull'altra sponda del fiume Trebbia[1], la zona fu successivamente abitata dai romani.

Nell'889 sulle rive del Trebbia si scontrarono gli eserciti del Marchese del Friuli Berengario I e del Duca di Spoleto Guido II, entrambi pretendenti alla corona di re d'Italia: la battaglia vide la vittoria del secondo[2].

Nel medioevo il feudo di Gragnano fu governato dai Malaspina, dai Piccinini e poi dagli Scotti[1].

L'ingresso di Castelbosco

La zona fu teatro di aspri scontri tra Guelfi e ghibellini, nel 1220 il castello di Campremnoldo Sotto fu dato alle fiamme da esponenti della fazione guelfa[1]. Nel trecento la zona fu fedele alla famiglia Visconti nell'ambito delle guerre con il papato, costringendo nel 1373 le truppe pontificie ad un assedio per espugnare Castelvecchio[1].

Nel 1624 il pieno possesso della zona di Campremoldo Sopra e Sotto e dei castelli fu concesso al conte Annibale Scotti ad opera della camera ducale farnesiana presieduta da Odoardo I Farnese[1]. Nel 1636 Castelvecchio fu saccheggiato dalle truppe spagnole nell'ambito del conflitto tra questi ultimi e i francesi appoggiati da Odoardo Farnese[1].

Nel 1737 a Castelbosco di Campremoldo Sopra trova la sua morte il pittore Giovanni Battista Tagliasacchi[3], una targa nella locale chiesa commemora questo avvenimento.

Nel 1799 la zona di Gragnano e di Rottofreno fu teatro di una battaglia tra le truppe francesi comandate dal generale MacDonald e quelle austro-russe guidate dal generale Suvorov che costrinsero i francesi alla ritirata verso La Spezia[1].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Un'antica leggenda cerca di spiegare l'origine del nome del paese. Secondo questa leggenda nella zona del paese i campi di grano erano come protetti da una benedizione e producevano enormi quantità di frutto, e anche di eccellente qualità, tanto che ogni anno era necessario costruire nuovi granai dove riporre il grano. Così da "grano"e "granai" il paese trasse il suo nome, ancora oggi nello stemma del comune figura una spiga di grano.

Al di fuori della leggenda, l'etimologia più probabile è il riferimento ad una formazione legata ad un predium in possesso di un Granium (nome personale latino, con aggiunta del suffisso -anum che indica appartenenza).

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Municipio

L'Amministrazione comunale di Gragnano Trebbiense sino al 1874 non aveva una sede fissa. Il Consiglio comunale si riuniva talvolta in casa di privati, sovente presso il Sindaco anche se questi risiedeva fuori Comune. Le elezioni per la nomina degli amministratori comunali avevano luogo in piazza della Chiesa o nella Chiesa stessa come accadde nel 1870. Il fatto provocava una vivace disapprovazione da parte della Prefettura. Nel 1863 l'Amministrazione comunale affittava come sede per i suoi uffici uno stabile in località Borgoratto. La delibera per la costruzione del nuovo edificio municipale è del 22 agosto 1872, con il Sindaco l'avvocato Giuseppe Rossi. L'edificio venne ultimato nel 1874[1].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Nei dintorni delle frazioni di Campremoldo Sopra e Campremoldo Sotto si trovano tre castelli, mentre di un quarto, ora distrutto, non resta più niente:

  • Castelvecchio, è la costruzione più antica, risale al XII secolo, secondo una leggenda all'interno è sepolto un tesoro che nessuno nonostante gli scavi ha mai trovato[4]
  • Castelbosco, si trova poco fuori dal centro abitato di Campremoldo Sopra. Nelle sue sale morì il pittore Tagliasacchi, attualmente è stata trasformata in un'azienda agricola e il Museo della merda[5][6].
  • Castellaro, originariamente posto nelle vicinanze della chiesa di S.Pietro a Campremoldo Sopra e del quale non rimangono tracce, se non nel toponimo, che secondo una leggenda nasconderebbe un passaggio segreto che lo collegherebbe a Castelvecchio[4]
  • Castelmantova, situato nei pressi di Campremoldo Sotto, fu costruito nel XV secolo da Francesco Borla, il quale aveva ottenuto la concessione dal Duca di Milano. Distrutto nel 1636, venne ricostruito negli anni successivi dai conti Civardi[7].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa di San Pietro a Campremoldo Sopra

Fanno parte del comune di Gragnano Trebbiense le frazioni di Casaliggio, situata circa 2,5 km a sud del capoluogo, dove si trovavano dei battelli che permettevano il guado del fiume Trebbia[9], Gragnanino, precedentemente nota come Gragnano Sottano, situata a 2 km dal capoluogo e dove sorgeva una castello, appartenuto alla famiglia Scotti, poi sostituito dal Palazzo dei Fugazza[1], Campremoldo Sotto e Campremoldo Sopra[10], situate a poca distanza l'una dall'altra, rispettivamente a nord e a sud della strada per Borgonovo e caratterizzate dalla presenza di alcuni castelli[1] e della Madonna del Pilastro, situata lungo la strada per Borgonovo, appena a nord di Gragnanino, dove si trova un santuario cinquecentesco sorto sulle basi di una cappella del XII secolo nel luogo di una presunta apparizione della Vergine[1].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gragnano Trebbiense, comune votato all'agricoltura e abitato per la maggior parte da operai e braccianti agricoli, è tradizionalmente considerata una roccaforte del centro-sinistra piacentino, e a parte sporadici casi, ha sempre eletto sindaci e giunte legate a partiti della sinistra o liste civiche di quella estrazione politica.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1985 9 giugno 1990 Angelo Bergamaschi Democrazia Cristiana Sindaco [11]
9 giugno 1990 21 maggio 1991 Angelo Bergamaschi Democrazia Cristiana Sindaco [11]
21 maggio 1991 24 aprile 1995 Angelo Legranzini Partito Socialista Italiano Sindaco [11]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gianpaolo Crespoli centro-sinistra Sindaco [11]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Gianpaolo Crespoli lista civica Sindaco [11]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Andrea Barocelli lista civica Sindaco [11]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Andrea Barocelli lista civica Sindaco [11]
25 maggio 2014 in carica Patrizia Calza lista civica: solidarietà e sviluppo Sindaco [11]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1907 e il 1933 il comune fu servito dalla tramvia Piacenza-Agazzano[12].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

L'ex campo sportivo, situato dietro il municipio, ospitò dal 1962 al 1975 un torneo notturno di calcio a 6 giocatori, che grazie alle partecipazioni di giocatori del calibro di Mario Da Pozzo (Genoa e Varese), Giuseppe Spalazzi, Gian Nicola Pinotti, Pierino Prati (Milan), Osvaldo Bagnoli (Catanzaro e SPAL), Ambrogio Pelagalli (Milan, Atalanta e Roma), Washington Cacciavillani (Inter), Mauro Bicicli (Inter e Genoa) e molti altri giocatori professionisti, divenne un importantissimo richiamo per gli appassionati di calcio della zona: basti pensare che dopo sole sei edizioni si erano superati 200000 spettatori[13].

L'epopea del torneo notturno di Gragnano e la sua organizzazione ha ispirato un libro "il piccolo Maracanà" del giornalista Giangiacomo Schiavi[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Comune di Gragnano Trebbiense turismoapiacenza.it
  2. ^ Iuxta fluvium Trivium, qui quinque Placentia miliariis extat, (…) Berengarius fugam petiit, triumphum Wido obtinuit (Liutprandi Antopodosis, I, 18, p. 281)
  3. ^ Nuovissima guida della città di Piacenza con alquanti cenni topografici, statistici e storici, 1842, Tipografia di Domenico Tagliaferri, Piacenza, p.51-52
  4. ^ a b Campremoldo di sopra, Castelvecchio mondimedievali.net
  5. ^ Campremoldo di Sopra, Castelbosco mondimedievali.net
  6. ^ Info museodellamerda.org
  7. ^ Campremoldo di Sopra, Castelmantova mondimedievali.net
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Molossi, p.65
  10. ^ Molossi, p.52
  11. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  12. ^ Dalla tranvia alla littorina colombarte.weebly.com
  13. ^ Storie di calcio. Torneo notturno di Gragnano (PC) tonyface.blogspot.it
  14. ^ F. Pinna, Le storie in bianco e nero di uno sport che offriva un altro senso alla vita, La Nuova Sardegna, 24 dicembre 1999

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, 1832-1834, Tipografia Ducale, Parma

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240108178