Monticelli d'Ongina

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Monticelli d'Ongina
comune
Monticelli d'Ongina – Stemma Monticelli d'Ongina – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
SindacoGimmi Distante (lista civica "CambiAMO Monticelli") dall'11/06/2017
Territorio
Coordinate45°05′N 9°56′E / 45.083333°N 9.933333°E45.083333; 9.933333 (Monticelli d'Ongina)Coordinate: 45°05′N 9°56′E / 45.083333°N 9.933333°E45.083333; 9.933333 (Monticelli d'Ongina)
Altitudine40 m s.l.m.
Superficie46,33 km²
Abitanti5 289[1] (30-09-2014)
Densità114,16 ab./km²
FrazioniBorgonovo, Fogarole, Isola Serafini, Olza, San Nazzaro, San Pietro in Corte Località Boschi
Comuni confinantiCaorso, Castelnuovo Bocca d'Adda (LO), Castelvetro Piacentino, Cremona (CR), Crotta d'Adda (CR), San Pietro in Cerro, Spinadesco (CR), Villanova sull'Arda
Altre informazioni
Cod. postale29010
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033027
Cod. catastaleF671
TargaPC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 535 GG[2]
Nome abitantiMonticellesi
Patronosan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monticelli d'Ongina
Monticelli d'Ongina
Monticelli d'Ongina – Mappa
Posizione del comune di Monticelli d'Ongina nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale
Castello Pallavicino Casali a Monticelli d'Ongina.jpg
Il castello Pallavicino Casali a Monticelli d'Ongina.JPG

Monticelli d'Ongina (Muntśéi [muŋt'ze:i] in dialetto piacentino ), è un comune italiano di 5.289 abitanti della provincia di Piacenza. Al suo centro vi è il castello Pallavicino Casali (chiamato semplicemente la "Rocca"), costruito nel XV secolo da Rolando Pallavicino, che attualmente ospita il Museo Etnografico del Po. Nel suo territorio, in un'ansa del Po, si trova il punto più settentrionale della regione Emilia-Romagna. È noto per la produzione di aglio. [3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Preistoria ed epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Ritrovamenti archeologici dimostrano che la zona era già abitata 7000 anni fa. Il percorso del fiume era molto differente da quello attuale e il territorio era caratterizzato da acquitrini e "monticelli" di sabbia, particolarità a cui si deve il nome del paese.

Prima di essere sottomesso ai Romani, il territorio ha visto l'avvicendarsi di Arii, Pelasgi, Etruschi e Galli Boi.

La fondazione del paese risale al 163 a.C., quando i soldati Romani volti alla conquista della Gallia Cisalpina vi costruirono un accampamento, l'area venne bonificata quasi 50 anni dopo.

Il periodo cremonese[modifica | modifica wikitesto]

Nel 774 d.C. Carlo Magno re dei Franchi fece dono di questo territorio al Vescovo di Cremona, nel 914 il borgo venne diviso tra la diocesi cremonese e quella piacentina, ma il territorio fu oggetto di disputa per oltre due secoli.

Nel XII secolo il comune medioevale di Cremona fece propri i territori che fino ad allora erano della diocesi, Monticelli compresa.

Il toponimo Ongina risale al nome di uno degli esponenti della famiglia cremonese Bonifaci.

Con la costruzione del castello, nel 1248, la borgata divenne l'avanposto difensivo dei cremonesi nel territorio emiliano. Fu riconosciuta autonimia giuridica, con la nomina in loco di figure quali un Podestà e un Notaio e l'assegnazione di una bandiera. All'epoca dipendevano da Monticelli anche Castelvetro, Olza, San Pietro in corte, Borgonovo.

I Pallavicino[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1335 Cremona fu sotto il dominio dei Visconti e durante il XIV secolo il ducato di Milano si consolido sempre di più. Tra le famiglie legate all'imperatore e i duchi milanesi, la famiglia ghibellina dei Pallavicino eresse uno stato feudale autonomo tra Cremona, Parma e Piacenza.

Il massimo sviluppo di questo stato è legato alla figura di Orlando Pallavicino, detto il magnifico. Fu allora che a Monticelli venne costruita La Rocca, testimone del prestigioo politico, nonché luogo strategico.

I problemi di successione che conseguirono alla sua dipartita resero il territorio meno autonomo e più frazionato. La zona di Monticelli venne affidata a Carlo Pallavicino, figlio di Orlando e vescovo di Lodi.

Benefattore e mecenate fece completare il castello e ne fece la propria dimora estiva, a lui si deve inoltre, nel 1470, la costruzione della Collegiata di San Lorenzo, dove tuttora si trovano le sue spoglie.

Dopo il suo governo, durato oltre 40 anni, il feudo venne diviso tra i due nipoti di Carlo.

I Casali[modifica | modifica wikitesto]

Quando il ramo Pallavicino si estinse, due terzi del territorio vennero rilevati dalla Camera Ducale, il restante terzo venne affidato nel 1567 a Michele Casali, figlio di una nipote di uno degli eredi di Carlo Pallavicino, coniugata con la suddetta famiglia tosco-bolognese.

Francesco Casali seppe ricostruire il feudo originario poco meno di cent'anni dopo (1650).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Monticelli d'Ongina[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Tranvie[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1882 e il 1935 Monticelli d'Ongina fu servita dalla tranvia Piacenza-Cremona. Dalla località "Cristo" (così denominata per via di un'icona sacra che vi si trovava[5]) si diramava la linea per Lugagnano, attiva tra il 1900 e il 1923.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il paese dispone di una stazione ferroviaria sulla linea Cremona-Piacenza ma dal 2013 circolano solo treni merci.

Vennero istituiti autobus sostitutivi FS poi integrati nel servizio di linea come corse dirette Piacenza-Cremona con fermate intermedie solo a Caorso-Monticelli-Castelvetro. Linea extraurbana E57 gestita da SETA.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Basilica collegiata di San Lorenzo (Decreto del 09.01.1942).
  • I Mistadelli: la religiosità popolare e rurale ha portato alla costruzione di cappelle votive principalmente poste lungo gli assi viari della Val d'Arda. Tali monumenti, pur non presentando pregi artistici particolari, sono comunque indicativi della concezione religiosa del mondo agricolo basato principalmente su un rapporto di "do ut des "

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 gennaio 1989 22 novembre 1993 Furio Burgazzi Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [7]
22 novembre 1993 17 novembre 1997 Roberto Germiniasi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [7]
17 novembre 1997 28 maggio 2002 Gian Luigi Boiardi centro-sinistra Sindaco [7]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Gian Luigi Boiardi lista civica Sindaco [7]
29 maggio 2007 7 maggio 2012 Sergio Montanari lista civica Sindaco [7]
7 maggio 2012 11 giugno 2017 Michele Sfriso Sindaco [7]
11 giugno 2017 in carica Gimmi Distante lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ L'aglio monticellese Archiviato il 19 gennaio 2012 in Internet Archive.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Francesco Ogliari, Francesco Abate, Il tram a vapore tra l'Appennino e il Po. Piacenza, Voghera e Tortona, Arcipelago, Milano, 2011. ISBN 978-88-7695-398-9, pag. 130.
  6. ^ SETA WEB, su www.setaweb.it. URL consultato il 16 novembre 2017.
  7. ^ a b c d e f http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN239662400
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