Val d'Arda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Val d'Arda
Stati Italia Italia
Regioni Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Province Piacenza Piacenza
Località principali Castell'Arquato, Cortemaggiore, Fiorenzuola d'Arda, Lugagnano Val d'Arda
Comunità montana Comunità Montana valli del Nure e dell'Arda
Fiume Arda
Sito web

La val d'Arda è una valle che prende il nome dal torrente Arda, affluente destro del fiume Po.

Questa valle è compresa nel territorio della provincia di Piacenza.

È delimitata dalla val Ceno a nord, dalle valli dello Stirone e dell'Ongina a est, dalla val Chiavenna a ovest.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Testimonianze degli insediamenti neolitici si trovano a Caorso, Castelnuovo Fogliani e Besenzone. Per l'età del ferro a Velleia, sede dei Liguri e poi dei Romani, dove sono visitabili gli scavi del foro.

A ricordare l'importanza strategica che ebbe la val d'Arda nei secoli, rimangono numerosi castelli:

Sulla parte pianeggiante transitava la via Francigena, strada di pellegrinaggio del medioevo, che aveva un'importante tappa nell'abbazia di Chiaravalle della Colomba.

Fossili[modifica | modifica wikitesto]

Ricca di depositi fossiliferi del pliocene, (Piacenziano) comprende la Riserva naturale geologica del Piacenziano; i reperti sono raccolti nel museo Geologico G. Cortesi a Castell'Arquato.

La Val d'Arda è arricchita dal fascino enogastronomico, vi sono molti prodotti enogastronomici che rendono la zona interessante da questo punto di vista.

La val d'Arda è nel comprensorio dei Colli piacentini e parte della DOC dei vini dei colli piacentini.

Amministrativamente è divisa tra i comuni di: Alseno, Castell'Arquato, Cortemaggiore, Fiorenzuola d'Arda, Lugagnano Val d'Arda, Morfasso, Polesine Zibello, San Pietro in Cerro, Vernasca, Villanova sull'Arda.

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana valli del Nure e dell'Arda.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmen Artocchini, Castelli piacentini, Piacenza, Edizioni TEP, 1983.
  • Il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, Piacenza, Itinerari, 2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]