Castello di Monticelli d'Ongina

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Castello di Monticelli d'Ongina
Castello Pallavicino Casali a Monticelli d'Ongina.jpg
Ubicazione
StatoFlag of the Duchy of Milan.png Ducato di Milano
Flag of the Duchy of Parma (1851-1859).svg Ducato di Parma e Piacenza
Francia Primo Impero francese (Dipartimento del Taro)
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Italia Italia
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
CittàMonticelli d'Ongina
Coordinate45°05′28.6″N 9°55′50.97″E / 45.091278°N 9.930825°E45.091278; 9.930825Coordinate: 45°05′28.6″N 9°55′50.97″E / 45.091278°N 9.930825°E45.091278; 9.930825
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Monticelli d'Ongina
Informazioni generali
TipoCastello medievale - rinascimentale
MaterialeLaterizio
Primo proprietarioRolando Pallavicino
Condizione attualeBuona
Visitabiletutte le domeniche orari: invernale 14,30-17,00, estivo 15,00-18,30 Rimane chiusa nei mesi di: gennaio, luglio, agosto e dicembre.
Sito web[1]
Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
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Il castello di Monticelli d'Ongina o Rocca Pallavicino è un complesso fortificato che si trova nell'omonimo comune, in provincia di Piacenza. Posto in pianura nella campagna prossima al Po, più vicino alla città di Cremona che a quella di Piacenza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima menzione del castello risale al 1298 quando il comune di Cremona fortificò il borgo. La costruzione della rocca, come la possiamo vedere oggi, si deve a Rolando Pallavicino, che aveva ottenuto la signoria di Monticelli all'inizio del XV secolo. La costruzione venne completata dal figlio Carlo, vescovo di Lodi, che la fece decorare con affreschi da Bonifacio Bembo[1].

Il dongione d'ingresso

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Costruito interamente in laterizio, con la struttura tipica dei castelli piacentini di pianura, ha pianta quadrangolare con cortile interno, quattro torri cilindriche sporgono dagli spigoli, sopraelevate rispetto alla linea delle cortine. I due ingressi, posti sui lati occidentale e orientale, sono protetti dai masti che portano i segni dei bolzoni dei ponti levatoi oggi sostituiti da ponti in muratura[2]. Nella cappella si possono ammirare affreschi con episodi della vita di San Bassiano, patrono di Lodi, ad opera di Bonifacio Bembo. Al piano superiore del mastio orientale vi sono le stanze un tempo adibite a prigione, di forma stretta e lunga portano sulle pareti, ancora visibili, i graffiti lasciati dai prigionieri.

Museo del Po[modifica | modifica wikitesto]

I seminterrati ospitano il Museo etnografico del Po, l'acquario e il Museo Archeologico.

FAI - Fondo Ambiente Italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il castello di Monticelli d'Ongina vince il premio speciale Classe Amica FAI nel 2013[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Andrea Corna, Castelli e rocche del Piacentino, Unione Tip. Piacentina, Piacenza, 1913
  • Carlo Perogalli Castelli e rocche di Emilia e Romagna Novara - Istituto Geografico de Agostini 1981
  • P. Ghidotti osservazioni sul popolamento medievale nelle campagne centropadane, in Atti I Congresso archeologia medievale Pisa 1997

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]