Castello di Vianino

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Castello di Vianino
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
CittàVianino, frazione di Varano de' Melegari
Coordinate44°40′56.8″N 9°56′07.3″E / 44.682444°N 9.935361°E44.682444; 9.935361Coordinate: 44°40′56.8″N 9°56′07.3″E / 44.682444°N 9.935361°E44.682444; 9.935361
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Vianino
Informazioni generali
Tipocastello medievale
Inizio costruzioneX secolo
Materialepietra
Condizione attualetorre restaurata
Proprietario attualeprivato
Visitabileno
Informazioni militari
Funzione strategicapresidio del borgo
[1]
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Il castello di Vianino è un maniero medievale i cui resti sorgono nella frazione di Vianino, appartenente al comune di Varano de' Melegari, in provincia di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'originaria fortificazione a presidio dell'abitato di Vianino fu innalzata probabilmente nel X secolo; il primo documento che ne menzioni l'esistenza risale infatti al 1001, quando passarono per la località le reliquie di santa Giustina, durante la traslazione da Roma a Piacenza.[1]

Agli inizi dell'XI secolo il territorio apparteneva a Ildegarda, moglie del longobardo Odone;[2] nel 1028 la nobildonna vendette tutte le sue terre, tra cui rientravano anche il paese di Viazzano e il castello di Roccalanzona,[3] al rettore della chiesa di San Pietro di Paderna, che a sua volta nel 1043 le donò al monastero di San Savino di Piacenza,[2] sotto la diretta autorità del vescovo.[1]

Nel 1188 il castello di Vianino, in precedenza infeudato alla famiglia Ardemanni, fu acquistato dal Comune di Piacenza.[4]

Nel 1209 il maniero e il borgo furono assegnati alla famiglia Scarpa, già proprietaria di altri castelli nella zona.[1]

Nel 1382 il signore di Milano Gian Galeazzo Visconti investì del feudo il marchese Galvano Pallavicino.[1]

Nel 1428 il duca di Milano Filippo Maria Visconti inviò le sue truppe, guidate dal capitano di ventura Niccolò Piccinino, contro Manfredo Pallavicino, assaltandone il castello di Pellegrino; il marchese fu arrestato e costretto sotto tortura a confessare di aver congiurato contro il duca, che lo condannò a morte e confiscò tutti i suoi beni;[5] Vianino fu assegnato con Pellegrino al Piccinino, ma nel 1447 gli abitanti si ribellarono e uccisero il suo terzo figlio Angelo.[6] Il feudo fu quindi riassorbito dalla Camera ducale di Milano.[1]

Nel 1481[1] il duca Gian Galeazzo Maria Sforza donò Vianino al marchese Pallavicino Pallavicini,[7] in occasione delle nozze del primogenito Galeazzo I con Elisabetta, figlia di Tristano Sforza.[4]

Nel 1579 morì il marchese Gerolamo Pallavicino e il maniero fu assorbito dalla Camera ducale di Parma.[1]

Nel 1592 il duca di Parma Alessandro Farnese assegnò il castello ai marchesi Facchinetti, bolognesi; nel 1647 Vianino passò ai marchesi Dalla Rosa Prati, ai quali subentrarono nel 1752 i Fogliani Sforza.[1]

Nel 1805 i decreti napoleonici abolirono i diritti feudali[1] e dell'antico forte, già più volte trasformato e suddiviso, rimase soltanto una torre angolare, acquistata da privati.[8]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dell'antico castello, rimaneggiato e frazionato più volte, oggi rimane soltanto una torre angolare a pianta circolare, posta a strapiombo sul margine del piccolo centro abitato.[8]

La minuta struttura, dalle tipiche forme delle architetture militari piacentine,[1] tra cui in particolare il vicino castello di Varsi, è interamente rivestita in pietra e coperta con un tetto in lastre d'ardesia; sono pochissime le aperture, tutte rivolte verso il borgo, a dimostrazione del carattere pressoché difensivo dell'edificio;[8] la porta d'accesso ad arco ribassato è raggiungibile attraverso una scaletta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Vianino, su www.comune.varano-demelegari.pr.it. URL consultato il 31 agosto 2016.
  2. ^ a b Viazzano, su www.comune.varano-demelegari.pr.it. URL consultato il 31 agosto 2016.
  3. ^ Misteri e leggende millenarie a Roccalanzona, su www.emiliamisteriosa.it. URL consultato il 31 agosto 2016.
  4. ^ a b Vianino, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 31 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2016).
  5. ^ Fatti, misfatti e misteri di un millenario Castello (PDF), su www.comune.pellegrino-parmense.pr.it. URL consultato l'8 luglio 2016.
  6. ^ Poggiali, p. 255.
  7. ^ Affò, Pezzana, p. 363.
  8. ^ a b c Il castello di Vianino, su www.valcenoweb.it. URL consultato il 31 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2013).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ireneo Affò, Angelo Pezzana, Memorie degli scrittori e letterati Parmigiano continuate da Angelo Pezzana, Tomo VI, Parma, Tipografia Ducale, 1827.
  • Cristoforo Poggiali, Memorie storiche della città di Piacenza compilate dal proposto Cristoforo Poggiali, Tomo VII, Piacenza, per Filippo G. Giacopazzi, 1759.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]