Castello di San Vitale Baganza

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Castello di San Vitale Baganza
Castello (San Vitale Baganza, Sala Baganza) - facciata 1 2019-06-25.jpg
Facciata
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
CittàSala Baganza-Stemma.png San Vitale Baganza, frazione di Sala Baganza
Coordinate44°39′59.3″N 10°11′23.2″E / 44.666472°N 10.189778°E44.666472; 10.189778Coordinate: 44°39′59.3″N 10°11′23.2″E / 44.666472°N 10.189778°E44.666472; 10.189778
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di San Vitale Baganza
Informazioni generali
Tipocastello medievale
Inizio costruzioneprima del XII secolo
Materialepietra
Condizione attualeparzialmente restaurato
Proprietario attualeprivato
Visitabileno
Informazioni militari
Funzione strategicapresidio della val Baganza
[1]
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Il castello di San Vitale Baganza, noto anche come Torrione, è un maniero medievale che sorge in via Abate Giuseppe Peroni a San Vitale Baganza, frazione di Sala Baganza, in provincia di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma dei Sanvitale

Il castello fu edificato in epoca imprecisata e sono scarse le testimonianze che ne documentino la storia.[1]

Nel 1142 il maniero, la pieve di San Vitale e il piccolo borgo risultavano appartenere all'abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma;[2] nel 1144 il papa Lucio II confermò all'abate del monastero i diritti su tutti i beni posseduti, tra cui il "castrum Sancti Vitalis cum ecclesia et curte".[3]

In seguito la giurisdizione sul castello passò dapprima al Comune di Parma e poi ai Rossi, feudatari anche di Monte Palero e Neviano;[4] un ramo dell'illustre casata ne risultava proprietario nel 1453.[5]

In epoca imprecisata subentrarono i Sanvitale, conti di Sala Baganza, originari secondo la tradizione proprio di San Vitale Baganza; la casata mantenne il possesso del maniero fino al 1612,[1] quando il conte Alfonso fu arrestato e giustiziato con numerosi altri nobili parmensi con l'accusa di aver congiurato ai danni del duca di Parma Ranuccio I Farnese, che confiscò tutti i loro beni.[6]

Il castello, acquistato successivamente da privati, fu danneggiato dal sisma del 23 dicembre del 2008 e dichiarato inagibile.[7]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Corpo principale
Mastio

Il castello, risalente nelle forme attuali al XIII o XIV secolo, seppur modificato e mutilato nei secoli, si sviluppa su una pianta pressoché rettangolare, parallelamente alla stretta strada collinare del piccolo borgo storico; se ne mantengono quasi intatti, collegati da un corpo centrale più basso, i primi livelli dell'antico mastio a sud e l'alto edificio principale a nord, in adiacenza al quale si erge la cosiddetta "Casa dell'Opera", coeva del maniero.[7]

Interamente rivestito in pietra frammista ad alcune tamponature in mattoni, il maniero è caratterizzato dalla presenza, nella parete meridionale del torrione, di una piccola nicchia rettangolare, contenente un affresco raffigurante la Madonna, risalente al XVII o XVIII secolo. Il corpo settentrionale, con andamento a scarpa della muratura del livello terreno, conserva al secondo piano una pregevole finestra quattrocentesca ad arco trilobato, affacciata verso est sulla val Baganza; l'apertura è delimitata da una ricchissima cornice ad arco ogivale in cotto, al cui centro si staglia, in chiave di volta, un bassorilievo rappresentante il leone rampante, stemma dei Rossi.[1] In sommità risultano ancora distinguibili gli antichi merli, seppur chiusi e coperti dal tetto.[8]

La "Casa dell'Opera", anch'essa in pietra, è caratterizzata dalla presenza di una finestra con cornice ad arco ogivale, arricchita da pregevoli inserti in terracotta.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d San Vitale Baganza, su www.scuolasalabaganza.com. URL consultato il 5 gennaio 2017.
  2. ^ San Vitale, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 5 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2017).
  3. ^ Migne, p. 834.
  4. ^ Fallini, Calidoni, Rapetti, Ughetti, p. 73.
  5. ^ Arcangeli, Gentile, p. 47.
  6. ^ Botta, p. 229.
  7. ^ a b c PSC, pp. 13-15.
  8. ^ San Vitale Baganza, su polideuce.blogspot.it. URL consultato il 5 gennaio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]