Castelbosco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Castelbosco
L'ingresso
L'ingresso
Ubicazione
Stato attuale Italia Italia
Città Gragnano
Coordinate 45°00′03″N 9°32′52″E / 45.000833°N 9.547778°E45.000833; 9.547778Coordinate: 45°00′03″N 9°32′52″E / 45.000833°N 9.547778°E45.000833; 9.547778
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castelbosco
Informazioni generali
Inizio costruzione 1200 circa
Primo proprietario Famiglia Scotti
Condizione attuale restaurato
Proprietario attuale privato
Visitabile su prenotazione (il museo)
Sito web (ITEN) Link

Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967

voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Castelbosco è un castello piacentino, situato nel comune di Gragnano Trebbiense in località Campremoldo Sopra.

Il castello ospita il Museo della Merda[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La data della costruzione si aggira intorno al 1200, probabilmente ad opera della famiglia Scotti[2]. Il castello viene segnalato per la prima volta nel 1314 per alcuni fatti seguiti ad una contesa tra nobili e popolani[2], è poi citato nel 1335 tra i castelli fedeli ai Visconti nella guerra contro la chiesa. Esso ospitava una guarnigione ghibellina che resistette per varie volte agli assalti delle fazioni guelfe.

La sommità della torre

Nel 1482 venne riedificato da Antonio Maria Scotti che aveva ottenuto una licenza ducale[2]. Nel 1546 la signoria sul luogo viene elevata a marchesato da parte di Pier Luigi Farnese[2]. La famiglia Scotti ne mantenne il possesso fino al 1818 quando passò ai conti Galli, poi al conte Giuseppe Nasalli Rocca, alla famiglia Chiapponi e agli attuali proprietari famiglia Locatelli da Camairago.

Nelle sue sale morì il pittore Giovanbattista Tagliasacchi forse per un omicidio. Una lapide in marmo nella chiesa del paese ricorda questo misterioso fatto.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Ha pianta rettangolare e dimensioni ridotte. Fortemente rimaneggiato negli anni, per adattarlo ad uso residenziale, possiede ancora elementi interessanti: il ponte levatoio, l'arcata d'ingresso e la merlatura. Delle due torri ancora esistenti una è stata abbassata e inglobata nella struttura con copertura a una sola falda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info museodellamerda.org
  2. ^ a b c d Campremoldo di Sopra, Castelbosco mondimedievali.net

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmen Artocchini Castelli Piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]