Torrione di Vicomero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Torrione di Vicomero
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
CittàParma-Stemma.png Vicomero, frazione di Parma
Coordinate44°52′50.4″N 10°17′43.3″E / 44.880667°N 10.295361°E44.880667; 10.295361Coordinate: 44°52′50.4″N 10°17′43.3″E / 44.880667°N 10.295361°E44.880667; 10.295361
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Torrione di Vicomero
Informazioni generali
Tipotorre
Inizio costruzioneXVI secolo
Costruttoreconti Valeri
Materialelaterizio
Condizione attualeparzialmente restaurato
Visitabileno
Informazioni militari
Funzione strategicapresidio del territorio
[1]
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il torrione di Vicomero, noto anche come Castellazzo, è una torre tardo-medievale che sorge in località Cornazzano, nei pressi di Vicomero, piccola frazione di Parma.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'epoca di fondazione del torrione è pressoché sconosciuta, ma gli storici, avvalorati dalla somiglianza con le analoghe strutture di Baganzola e Beneceto, presumono sia stato edificato nel XVI secolo, per volere dei conti Valeri; anche le originarie funzioni dell'edificio rimangono tuttora ignote ed esistono due contrapposte ipotesi: secondo alcuni studiosi la struttura, dotata di balestriere oggi accecate, sorse con funzioni difensive del territorio, mentre secondo altri nacque quale casino di caccia.[1]

Nei secoli successivi la massiccia torre cambiò proprietario più volte; potrebbe anche aver ospitato un convento di monaci, anche se non esistono conferme storiche a suffragio di quest'idea. Subì sicuramente varie modifiche nella sua lunga storia, soprattutto in seguito alla trasformazione in edificio agricolo e alla completa ricostruzione della struttura adiacente, oggi adibita a casa colonica.[1]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il torrione si imposta su una pianta rettangolare; a sud si sviluppa in adiacenza al lato corto la più bassa casa colonica, aggiunta in epoca più recente.[1]

Le facciate, interamente rivestite in laterizio, sono caratterizzate dalla presenza di poche finestre sui tre fianchi liberi; i due spigoli settentrionali sono rinforzati da massicci contrafforti, mentre in sommità una corona di alti beccatelli, priva della merlatura superiore, costituisce l'appoggio per il tetto a quattro falde.[1]

L'adiacente casa colonica, anch'essa rivestita in mattoni, si innalza su due livelli fuori terra oltre al sottotetto, sui resti di una più antica struttura probabilmente coeva della torre.[1]

All'interno del torrione, più volte modificato nei secoli, si conserva un ambiente coperto da volta a ombrello. Secondo alcune leggende, nei sotterranei sarebbe esistito anticamente un pozzo dei tagli, oggi scomparso.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Il misterioso "Castellazzo" di Vicomero, su www.emiliamisteriosa.it. URL consultato il 28 novembre 2016.
  2. ^ Le dieci frazioni golesane, su arcigolese.altervista.org. URL consultato il 28 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]