Castello di Specchio

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Castello di Specchio
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
CittàSpecchio, frazione di Solignano
Coordinate44°39′46″N 9°56′52.3″E / 44.662778°N 9.947861°E44.662778; 9.947861Coordinate: 44°39′46″N 9°56′52.3″E / 44.662778°N 9.947861°E44.662778; 9.947861
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Specchio
Informazioni generali
Tipocastello
Inizio costruzioneentro il XII secolo
Materialepietra
Condizione attualescomparso
Visitabileno
Informazioni militari
Funzione strategicadifesa della val Pessola e della val Ceno
[1]
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Il castello di Specchio era un maniero medievale, che sorgeva sulla cima del monte Spinola in adiacenza al borgo di Specchio, frazione di Solignano, in provincia di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello fu edificato in epoca medievale sulla sommità del monte Spinola, in corrispondenza del confine tra i territori appartenenti a parmigiani e piacentini; il maniero fu menzionato per la prima volta nel 1132,[2] quando fu alienato, unitamente ad altri beni posti nella zona di Varsi, al Comune di Piacenza da Attone e Alberico da Fabrica.[1]

A causa della sua collocazione, la fortezza fu al centro di lunghe dispute tra le due città; nel 1191 fu avviata una nuova controversia, che coinvolse anche grondolesi per parte parmigiana e pontremolesi per parte piacentina; nonostante i propositi di risolvere finalmente la lunga questione nominando quattro arbitri, due per fazione, gli accesi scontri perdurarono ancora senza alcuna soluzione.[3]

Nel 1249 l'imperatore del Sacro Romano Impero Federico II di Svevia assegnò al suo condottiero Oberto II Pallavicino numerosi castelli nel Parmense e nel Piacentino, tra cui quello di Specchio.[4]

Nel 1391 il duca di Milano Gian Galeazzo Visconti assegnò i castelli di Specchio e di Pellegrino ai marchesi Galvano e Manfredo Pallavicino; nel 1397 il Duca confermò i diritti ai marchesi Braccialino e Filippone Pallavicino.[5]

Nel 1422 il duca Filippo Maria Visconti rinnovò l'investitura al marchese Manfredo, figlio di Filippone;[6] tuttavia, nel 1428 le truppe milanesi, guidate dal capitano di ventura Niccolò Piccinino, conquistarono il castello di Pellegrino e arrestarono il Pallavicino; il Marchese sotto tortura confessò di aver congiurato contro il Duca, che lo condannò a morte e incamerò tutti i suoi beni;[7] nel 1442 il Visconti investì del castello di Specchio il Piccinino.[1]

Nel 1450 il duca Francesco Sforza assegnò il maniero, insieme a quello di Castelcorniglio, a Niccolò, Lodovico e Giovanni Pallavicino, marchesi di Scipione;[8] nel 1470 i tre fratelli ricevettero conferma dell'investitura dal duca Galeazzo Maria Sforza.[9]

Nel 1690 il marchese Ascanio Pallavicino morì in carcere a Piacenza, estinguendo il ramo di Specchio del casato;[10] il castello, unitamente a quello di Castelcorniglio, tornò quindi ai Pallavicino di Scipione,[11][12] che si estinsero nel 1776.[13]

I due manieri furono quindi assegnati ai conti Valeri, ai quali seguirono dopo pochi anni i conti Rugarli,[14] che mantennero i diritti feudali fino alla loro abolizione sancita da Napoleone nel ducato di Parma e Piacenza nel 1805.[15]

Già all'epoca dell'antica fortezza di Specchio, ormai da tempo abbandonata, sopravvivevano soltanto le mura in rovina;[1] il castello, insieme a quello di Castelcorniglio, fu acquistato nella seconda metà del XIX secolo dalla famiglia Zanetti; i ruderi del maniero di Specchio, che ispirarono intorno al 1900 varie poesie dello scrittore Francesco Zanetti, in seguito scomparvero completamente.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Specchio, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 10 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2018).
  2. ^ Specchio, su www.iatfornovo.it. URL consultato il 13 novembre 2018.
  3. ^ Affò, pp. 2-3.
  4. ^ Affò, pp. 219-220.
  5. ^ Poggiali, p. 57.
  6. ^ Pallavicino Manfredo, su www.comune.parma.it. URL consultato il 15 novembre 2018.
  7. ^ Fatti, misfatti e misteri di un millenario Castello (PDF), su www.comune.pellegrino-parmense.pr.it. URL consultato il 14 novembre 2018.
  8. ^ Chini, p. 25.
  9. ^ Pezzana, p. 313.
  10. ^ Pallavicino Ascanio, su www.comune.parma.it. URL consultato il 15 novembre 2018.
  11. ^ Specchio – Un po' di storia (Seconda parte), su massarivillage.wordpress.com. URL consultato l'8 dicembre 2018.
  12. ^ Corazza Martini, p. 36.
  13. ^ Scipione, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 15 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2015).
  14. ^ Molossi, p. 522.
  15. ^ L'eredità napoleonica. Il Codice (PDF), su www.treccani.it. URL consultato il 15 novembre 2018.
  16. ^ Il castello di Specchio (Solignano), su www.castellidellavalceno.it. URL consultato il 15 novembre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma, Tomo terzo, Parma, Stamperia Carmignani, 1793.
  • Luigi Chini, I Pallavicino - la storia di una famiglia longobarda, Piacenza, L.I.R. edizioni, 2014.
  • Giacomo Corazza Martini, Castelli, Pievi, Abbazie: Storia, arte e leggende nei dintorni dell'Antico Borgo di Tabiano, Roma, Gangemi Editore, 2011, ISBN 978-88-492-9317-3.
  • Lorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia Ducale, 1832-1834.
  • Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo terzo, Parma, Ducale Tipografia, 1847.
  • Cristoforo Poggiali, Memorie storiche della città di Piacenza compilate dal proposto Cristoforo Poggiali, Tomo VII, Piacenza, per Filippo G. Giacopazzi, 1759.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]