Torrione di Coenzo

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Torrione di Coenzo
Coenzo torre.JPG
Lati sud ed est
Ubicazione
StatoComune di Parma
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
CittàSorbolo-Stemma.png Coenzo, frazione di Sorbolo
Coordinate44°54′00.7″N 10°28′00″E / 44.900194°N 10.466667°E44.900194; 10.466667Coordinate: 44°54′00.7″N 10°28′00″E / 44.900194°N 10.466667°E44.900194; 10.466667
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Torrione di Coenzo
Informazioni generali
Tipotorre
Termine costruzione1284
Costruttorepodestà di Parma
Materialelaterizio
Condizione attualerestaurato, adibito ad abitazione privata
Visitabileno
Informazioni militari
UtilizzatoreComune di Parma
Funzione strategicacontrollo del torrente Enza
OccupantiGiberto III da Correggio
[1]
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Il Torrione di Coenzo è una costruzione militare edificata nel paese omonimo per controllare il passaggio sul vicino torrente Enza in epoca medievale. Si tratta dell'edificio, ancora oggi esistente, più antico del comune di Sorbolo. Assieme alla torre gemella un tempo presente sulla riva sinistra dell'Enza è rappresentata in un'antica carta oggi conservata presso l'Archivio di Stato di Parma[2]. Un sistema difensivo simile costituito da due torri di controllo era presente anche sul vicino torrente Parma nei pressi di Copermio)[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del torrione visto dal lato nord ovest

Nel 1266 il podestà di Parma Alberigo Suardi dispose che a Coenzo venisse edificato un castello. Nel 1284 è attestata la presenza di due torri, una su ogni riva dell'Enza collegate da pesanti catene per controllare la navigazione sul corso d'acqua e mantenere la pace nella città di Parma.

Nel 1317 Giberto III da Correggio, scacciato dalla città di Parma da una rivolta, prese possesso della torre sulla riva destra dell'Enza. Il 24 maggio dello stesso anno il comune di Parma riconquistò la torre occupata. Due giorni dopo Giberto tentò una scorreria verso la torre sinistra, i soldati di presidio diedero fuoco all'edificio. Nel 1329 Matteo da Correggio fece abbattere le due torri per impedirne l'utilizzo da parte di Parma. Le torri furono riedificate nel 1334 sempre dalla famiglia Da Correggio.

Nel 1346 Luchino Visconti si impossessò del presidio difensivo di Coenzo[1], due anni dopo le torri e il ponte furono oggetto di lavori di manutenzione[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ireneo Affò, Storia della città di Parma, vol. 4, Parma, Stamperia Carmignani, 1795.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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