Castello di Monticello

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Castello di Monticello
Castello Monticello.jpg
L'ingresso
Ubicazione
StatoFlag of Cross of Burgundy.svg Impero Spagnolo
Flag of the Duchy of Milan.png Ducato di Milano
Flag of the Duchy of Parma (1851-1859).svg Ducato di Parma e Piacenza
Francia Primo Impero francese
Italia Italia
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Italia Italia
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
CittàGazzola
Coordinate44°53′N 9°30′E / 44.883333°N 9.5°E44.883333; 9.5Coordinate: 44°53′N 9°30′E / 44.883333°N 9.5°E44.883333; 9.5
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Monticello
Informazioni generali
TipoCastello medievale
MaterialePietra
Primo proprietarioFamiglia Arcelli
Condizione attualeCattiva
Proprietario attualeDomenico Conti
VisitabileNo
Informazioni militari
OccupantiPartigiani durante la fine della Seconda Guerra Mondiale
Azioni di guerraResistenza Italiana
EventiOgni 16 aprile viene commemorata la battaglia combattuta nel 1945, tra un gruppo di partigiani asserragliati nel castello, e reparti della Brigata Nera e delle SS italiane
Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
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Il castello di Monticello è una fortilizio della provincia di Piacenza.

Situato in posizione strategica sul crinale che divide la Val Trebbia dalla val Luretta nel comune di Gazzola[1] a 540 m. d'altezza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Se ne ha notizia per la prima volta nel 1372, quando venne occupato dalle truppe papali.

Possesso degli Arcelli che ne divennero feudatari nel 1452, fu proprietà comune degli Arcelli di Monteventano tra il 1558 e il 1576. Donato nel 1633 da Odoardo I Farnese a Pier Luigi Borghi, ritornò di proprietà degli Arcelli Fontana, insieme al castello di Monteventano, nel 1700.

Nella notte tra il 15 e il 16 aprile del 1945 fu teatro di una violenta battaglia tra i partigiani comandati da Gino Cerri (detto "Cicogna"), asserragliati al suo interno, e i nazifascisti che lo avevano circondato nella quale troverà la morte il partigiano Lino Vescovi (detto "Valoroso")[2].

Oggi sede di un'azienda agricola è in cattivo stato di conservazione.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Ha pianta rettangolare con quattro torri negli angoli, tre torrette hanno base rotonda, una quadrata. Sul lato orientale l'accesso è consentito dal passaggio sotto un'altra torre, quadrangolare, che porta i segni degli incassi del ponte levatoio. Dotato di due cortili interni presenta un aspetto disomogeneo per interventi di edificazione e adattamento susseguitesi nel tempo. Il castello ha subito un forte danneggiamento il 16 aprile 1945, a seguito della battaglia combattuta tra i partigiani e i nazifascisti.

A fianco del castello si erge la piccola chiesetta del borgo, sede della parrocchia di Monticello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Castello di Monticello comune.gazzola.pc.it
  2. ^ Lino Vescovi (Valoroso) Archiviato il 7 agosto 2016 in Internet Archive. anpipiacenza.altervista.org

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Emilio Curtoni Val Luretta - Edizioni Pontegobbo 2002

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Notizie sul castello, su icastelli.it. URL consultato il 1º novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2012).
  • Immagini, su reocities.com. URL consultato il 1º novembre 2012 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2016).