Castello di Momeliano

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Castello di Momeliano
Castello Momeliano.jpg
Ubicazione
StatoFlag of Cross of Burgundy.svg Impero Spagnolo
Flag of the Duchy of Milan.png Ducato di Milano
Flag of the Duchy of Parma (1851-1859).svg Ducato di Parma e Piacenza
Francia Primo Impero francese (Dipartimento del Taro)
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Italia Italia
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
CittàGazzola
Indirizzostrada Comunale delle Valli 160‒162 ‒ Momeliano ‒ Gazzola (PC)
Coordinate44°55′35.42″N 9°32′48.26″E / 44.926506°N 9.546738°E44.926506; 9.546738
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Momeliano
Informazioni generali
TipoCastello medievale
Inizio costruzioneXI secolo
MaterialeLaterizio e pietra
Condizione attualeBuono
[1]
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Il castello di Momeliano è una fortificazione situato nell'omonimo borgo, frazione di Gazzola in provincia di Piacenza. L'edificio è situato sui primi rilievi collinari della val Luretta a 238 m s.l.m.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'esistenza della località di Momeliano e documentata sin dall'antichità: viene citata nella Tabula alimentaria traianea come fundus Mamuleianus nel 325 e, poi, in un documento dell'869 che riporta che il conte Tado ne investì il nipote Manfredo Negrobono. L'esistenza del castello è documentata a partire dal 1368 quando Castellino Dolzani lo vendette a Ruffino Borri; negli anni successivi i passaggi di proprietà si succedettero in maniera incalzante: Giovanni Albesi, Antonio Ceresa, la famiglia Bottigella, i Radini Tedeschi, i Ferrari, Luigi Lampugnani, Gherardo Portapuglia, i fratelli Jacchini, Gaetano Basini, le famiglie Stevani e, infine, Negri[1].

Di proprietà privata, il castello ospita le cantine di un'azienda vitivinicola.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Costruito in laterizio e pietra ha forma ad U con quattro torri negli spigoli, tre a base rotonda e una a base quadrangolare. La merlatura chiusa ad arco è praticabile con uno stretto cammino di ronda[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Artocchini.
  2. ^ 06 - Castello di Momeliano, su emiliaromagna.beniculturali.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmen Artocchini, Castelli Piacentini, Piacenza, Edizioni TEP, 1967.
  • Pier Andrea Corna, Castelli e rocche del Piacentino, Piacenza, Unione Tipografica Piacentina, 1913.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]