Rocca di Valle di Castrignano

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Rocca di Valle di Castrignano
Stato attualeItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
CittàLanghirano-Stemma.png Valle di Castrignano, frazione di Langhirano
Coordinate44°35′55.4″N 10°12′38.4″E / 44.598722°N 10.210667°E44.598722; 10.210667Coordinate: 44°35′55.4″N 10°12′38.4″E / 44.598722°N 10.210667°E44.598722; 10.210667
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Rocca di Valle di Castrignano
Informazioni generali
Tipocorte fortificata medievale
Costruzionefine del XIV secolo-XIX secolo
Materialepietra
Condizione attualerestaurato
Proprietario attualefamiglia Campelli
Visitabile
Sito websito ufficiale
[1]
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La rocca di Valle di Castrignano, nota anche come corte Campelli,[2] è una corte fortificata d'origine medievale, situata in strada della Rocca 2 a Valle di Castrignano, frazione di Langhirano, in provincia di Parma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le torri difensive della rocca furono edificate tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo, nei pressi di uno dei rami della via Francigena; le strutture furono erette a presidio della strada di accesso al castello di Castrignano,[1] appartenente dal 1376 al 1482 ai conti Rossi[3] e dal 1483 alla diocesi di Parma.[4]

In epoca imprecisata il complesso fortificato di Valle di Castrignano fu acquistato dalla nobile famiglia Cavatorta, che tra il XVIII e il XIX secolo, venute meno le esigenze difensive, adibì le torri ad abitazioni e innalzò in adiacenza nuovi edifici residenziali e alcuni fabbricati agricoli.[1]

Nei primi anni del XX secolo la proprietà fu alienata alla famiglia Campelli, che la trasformò in azienda agricola per la produzione di Parmigiano-Reggiano; negli anni seguenti la tenuta fu arricchita di nuove strutture rurali edificate a valle del borgo, a partire dal 1940, quando fu eretto un caseificio, cui fu affiancata nel 1954 una stalla, sostituita nel 1985 da una moderna struttura più ampia.[1]

Agli inizi del XXI secolo l'antico complesso della rocca fu sottoposto a interventi di restauro e nel 2019 fu parzialmente aperto al pubblico;[5] furono inoltre avviati i lavori di completa ristrutturazione della casaforte Malavilla, con l'intenzione di destinarla a museo della casa-contadina fortificata.[6]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La rocca, costituita da una serie di edifici in pietra risalenti a epoche diverse, si sviluppa lungo il pendio in continuità col borgo di Valle di Castrignano; in adiacenza si trova un'abitazione risalente al XIII secolo,[7] mentre ad alcune centinaia di metri, raggiungibile attraverso un'antica mulattiera, sorge isolata nei pressi di Riano la casaforte Malavilla.[2]

Rocca[modifica | modifica wikitesto]

La rocca è formata da quattro casetorri medievali e alcuni edifici settecenteschi, tra cui la casa padronale con loggiato.[7]

Le massicce casetorri, sviluppate su piante quadrate o rettangolari, si elevano su tre o più piani fuori terra, caratterizzati dalla presenza di piccole e rade finestre, parzialmente modificate nei secoli; all'ultimo livelli sono ancora in parte distinguibili le antiche colombaie;[5] solo una delle torri si erge isolata, mentre le altre tre emergono da edifici più bassi aggiunti tra il XVIII e il XIX secolo.[1]

L'ampia casa padronale settecentesca si eleva verso valle su due livelli principali fuori terra, sormontati da un sottotetto illuminato da oculi cruciformi; al centro della bassa facciata a monte, si apre in corrispondenza del piano nobile il portale d'accesso ad arco ribassato. Il fianco sud-ovest presenta al piano terreno un porticato di due arcate a sesto ribassato, rette da massicci pilastri a base rettangolare, mentre all'ordine superiore si affaccia un loggiato di quattro arcate ribassate, sostenute da pilastri dorici a pianta quadrata.[7] All'interno una delle sale conserva un dipinto raffigurante Domenico Cavatorta, realizzato nel 1836 dal pittore Giuseppe Bissoli.[6]

Casaforte Malavilla[modifica | modifica wikitesto]

La casaforte Malavilla sorge isolata tra i campi coltivati, su un terreno franoso; l'edificio a pianta rettangolare, costruito come avamposto del castello di Castrignano, si erge su due livelli fuori terra, sormontati da una colombaia coperta da un tetto a due falde.[2]

Percorso di visita[modifica | modifica wikitesto]

La rocca dal 2019 fa parte del circuito dei castelli dell'Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli.[5]

Risultano visitabili alcune stanze della rocca, le strade del piccolo borgo e, percorrendo per alcune centinaia di metri l'antica mulattiera, la casaforte Malavilla.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Azienda agricola Campelli (PDF), su www.aziendaagricolacampelli.it. URL consultato il 23 aprile 2019.
  2. ^ a b c Giacomo Galli, Valle di Castrignano: pillole di storia, ambiente e paesaggi, su visiteinsolite.com. URL consultato il 23 aprile 2019.
  3. ^ Pezzana, pp. 117-118.
  4. ^ Castrignano, su geo.regione.emilia-romagna.it. URL consultato il 1º marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2017).
  5. ^ a b c Notizie - Rocca Valle di Castrignano, su www.castellidelducato.it. URL consultato il 23 aprile 2019.
  6. ^ a b c Rocca Valle di Castrignano, su www.castellidelducato.it. URL consultato il 23 aprile 2019.
  7. ^ a b c Enrico Gotti, «Valle di Castrignano, gioiello da salvare», in www.gazzettadiparma.it, 16 marzo 2015. URL consultato il 23 aprile 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Pezzana, Storia della città di Parma continuata, Tomo primo, Parma, Ducale Tipografia, 1837.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]