Vai al contenuto

Benedetto Bembo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Benedetto Bembo (Brescia, 1423 circa – 1489) è stato un pittore e miniatore italiano.

Pier Maria II de' Rossi e Bianca Pellegrini, affresco di Benedetto Bembo nella Camera d'Oro del castello di Torrechiara.

Sono piuttosto scarse le notizie biografiche che lo riguardano: nato presumibilmente a Brescia, era figlio di Giovanni, cremonese di origine e capostipite di una famiglia di pittori e fratello dell'artista Bonifacio.[1]

La prima data utile attribuibile con certezza al pittore è del 1462, segnata sul polittico di Torchiara, che si trovava nella cappella di San Nicomede del Castello di Torrechiara e poi trasferito nella Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano.[1]
È anche il probabile autore della decorazione della Camera d'Oro che si trova dello stesso castello. Il ciclo di affreschi, del 1462 circa, celebra la vicenda amorosa di Pier Maria II de' Rossi e della sua amante Bianca Pellegrini.[2] La sua tavola con la Madonna dell'umiltà e angeli musicanti, del 1460 circa, ora è al Museo civico Amedeo Lia di La Spezia.

Il suo stile si caratterizzò per una coniugazione tra un graficismo, impreziosito da elementi cromatici del tardo gotico, appreso dal fratello, e una dura costruzione plastica delle figure, che evidenzia una grande attenzione a quanto si era fatto nel decennio precedente a Padova, nella cerchia del Mantegna e degli squarcioneschi.[3]

  1. 1 2 Fonte: Dizionario Biografico degli Italiani, riferimenti in Bibliografia.
  2. Mordacci, p. 86.
  3. Benedetto Bembo, in le muse, II, Novara, De Agostini, 1964, p. 177.
  • Franco Mazzini, «BEMBO, Benedetto», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 8, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1966.
  • Alessandra Mordacci (a cura di), Il Castello di Torrechiara, Parma, Gazzetta di Parma Editore, 2009.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  • Bèmbo, Benedetto la voce in Enciclopedie on line, sito "Treccani.it L'Enciclopedia italiana". URL visitato l'8 aprile 2013.
Controllo di autoritàVIAF (EN) 145147118261926341903 · CERL cnp01144274 · ULAN (EN) 500357707 · LCCN (EN) no2023095677 · GND (DE) 135687306 · BNF (FR) cb16940813x (data)