Pinacoteca del Castello Sforzesco

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Pinacoteca del Castello Sforzesco
1826 - Milano, Castello sforzesco - Corte Ducale - Benedetto Ferrini, Portico dell'elefante (ca. 1473) - Foto Giovanni Dall'Orto 24-Sept-2007.jpg
La Corte Ducale dove si affaccia la Pinacoteca del Castello Sforzesco
Tipo Pittura, scultura, medaglie
Indirizzo Piazza Castello - 20121 Milano
Sito Sito ufficiale

Coordinate: 45°28′15.9″N 9°10′47.54″E / 45.471083°N 9.179872°E45.471083; 9.179872

La Pinacoteca è una sala di Castello Sforzesco di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta della Pinacoteca nacque nel XIX secolo, quando Milano aveva già due importanti pinacoteche (l'Ambrosiana e Brera) e se ne andava formando una terza, il futuro Museo Poldi Pezzoli. Rispetto a queste altre realtà la pinacoteca di Castello Sforzesco nacque come museo cittadino per antonomasia, luogo di raccolta delle memorie illustri della città. Per questo quasi tutte le opere esposte provengono o da Milano o da collezioni artistiche di cittadini milanesi, come la celebre collezione Trivulzio, acquistata con una sottoscrizione cittadina nel 1935.

L'inaugurazione ufficiale, come Museo Artistico Municipale, si ebbe il 2 giugno 1878.

Tra le donazioni di cittadini illustri, patrioti, studiosi e amatori si contano quelle di: Antonio Guasconi (1863-1865), i fratelli Attendolo Bolognini (1865), Malachia De Cristoforis (1876), Camillo Tanzi (1881), Francesco Ponti (1895), ecc. La collezione è inoltre stata continuamente arricchita da donazioni, depositi regionali e acquisti, come le opere di Canaletto e Bellotto tra il 1995 e il 1998.

L'ultimo allestimento (Mauro Natale, Laura Basso, Valter Palmieri), completato nel 2003, ha arricchito la galleria di opere di scultura, oreficeria e medaglistica, in stretta relazione con i dipinti e la loro epoca.

Percorso espositivo[modifica | modifica wikitesto]

La pinacoteca su un'area al primo piano del Castello ed è composta da sette sale, numerate da XX a XXVI.

Sala XX[modifica | modifica wikitesto]

La sala XX, un tempo chiamata "Sala dorata" è dedicata all'arte milanese alle corti dei Visconti e degli Sforza.

Ritratto di Borso d'Este, 1469-1471

Opere presenti nella sala:

Sala XXI[modifica | modifica wikitesto]

La Sala XXI è dedicata all'età di Ludovico il Moro e della dominazione spagnola

Opere presenti nella sala:

Sala XXII[modifica | modifica wikitesto]

La sala XXII è dedicata a tre opere del Rinascimento italiano.

Opere presenti nella sala:

  • Pittore lombardo, Cristo benedicente, 1510 circa
  • Pittore veneto, Madonna col Bambino, 1475-1500
  • Girolamo Santacroce, Trinità, 1533

Sala XXIII[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Mantegna, Madonna in gloria e santi Giovanni Battista, Gregorio Magno, benedetto e Girolamo, 1497

La Sala XXIII è dedicata alle opere della collezione Trivulzio e di altre opere provenienti da soppressioni di chiese e monasteri. Vi si trovano soprattutto opere di artisti non lombardi

Opere presenti nella sala:

Sala XXIV[modifica | modifica wikitesto]

La Sala XXIII è dedicata alle opere dalla morte di Francesco II Sforza (1535) alla fine del secolo. Contiene opere controriformate e del manierismo.

Opere presenti nella sala:

Sala XXV[modifica | modifica wikitesto]

La Sala XXV ospita opere veneziane e lombarde, ispirate dalla cultura veneta. Risalgono quasi tutte al XVI secolo.

Tintoretto, Ritratto del procuratore Jacopo Soranzo, 1550-1551

Opere presenti nella sala:

Sala XXVI[modifica | modifica wikitesto]

Morazzone, Pentecoste, 1615 circa
Jusepe de Ribera detto lo Spagnoletto, Santo eremita, 1650 circa

La Sala XXIII è dedicata alle opere del XVII e XVIII secolo.

Opere presenti nella sala:

Canaletto, Il Molo verso la Riva degli Schiavoni con la colonna di San Marco, ante 1742
Canaletto, Il Molo verso la Zecca con la colonna di San Teodoro, ante 1742

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., La Pinacoteca del Castello Sforzesco a Milano, Skira, Milano 2005. ISBN 88-7624-260-0

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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