Arca del vescovo Battista Bagarotto

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Monumento funebre del Bagarotto

L'arca del vescovo Battista Bagarotto è un monumento sepolcrale realizzato dallo scultore Andrea Fusina e conservato al museo d'arte antica di Milano.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento, realizzato dallo scultore lombardo Andrea Fusina, fu realizzato per Battista Bagarotto, vescovo di Bobbio: nel suo ultimo periodo di vita fu ospitato presso la chiesa di Santa Maria della Pace a Milano, dove si fece costruire una cappella ornata con un'arca funebre[1]. L'arca fu quindi dapprima trasportata presso l'accademia di Brera ed infine presso le raccolte d'arte del museo d'arte antica. L'arca è retta da un piedistallo da quale partono sei colonne a candelabro che reggono un architrave recante la seguente iscrizione:

«NE QUID EXPECTES AMICOS QUOD TU PER TE AGERE POSSIS»

Al di sopra dell'architrave vi è quindi l'urna maggiore del complesso, ornata con rilievi di trame floreali, putti e lo stemma della casata. Sopra di questa, vi è la rappresentazione del feretro del vescovo retta da due leoni alati, con una targa recante scritto:

«BAPTISTA.BAGAROTUS.PLACENTIN
EPUS.BOBIENS.ET.COMES.DUM
SE.MORTALEM.ANIMO.VOLVIT
VIVENS.SIBI.POS.MDXIX»

Secondo alcune ipotesi lo stile di alcuni particolari dell'opera suggerirebbero l'aiuto di un giovane Agostino Busti detto il Bambaja[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bettoni, p. 75.
  2. ^ Bettoni, p. 76.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le tombe ed i monumenti illustri d'Italia:Milano e Lombardia, Milano, Nicolò Bettoni, 1822.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]