SALe Legnano

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SALe Spazi Arte Legnano
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Legnano
Indirizzo Palazzo Leone da Perego, via Gilardelli 10
Castello Visconteo, via Toselli
Caratteristiche
Tipo Arte moderna e contemporanea
Sito web

L'acronimo S.A.Le. identifica gli spazi espositivi della città di Legnano che trovano all'interno di Palazzo Leone da Perego, attivo dal 2000, e all'interno del Castello visconteo, aperto alle mostre a partire dal 2007. Dal 2003 il critico Flavio Arensi cura l'attività artistica degli spazi espositivi comunali, insieme agli uffici dell'Assessorato alla Cultura, seguendo un percorso preciso di indagine, che predilige il recupero e la valorizzazione di maestri o tematiche inusuali, in cui l'umanità è comunque al centro del dibattito critico, sulla scia di studiosi come Giovanni Testori o Luigi Carluccio. Dal 2007 a Palazzo Leone da Perego si è aggiunta - sempre gestita dal comune - la Pinacoteca del Castello, dove è adibito uno spazio (Spazio Dovevaccadere) esclusivamente per la promozione di giovane artisti. Nel corso degli anni vari editori hanno pubblicato i volumi relativi alle mostre, Charta, Silvana editoriale, e dal 2008 Allemandi. Nel 2012 l'attività espositiva diretta da Flavio Arensi si conclude e anche l'attività di SALe è sospesa.

Officina del SALe[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2009 l'Amministrazione ha chiamato alcuni giovani critici nell'organizzazione e studio delle mostre d'arte, riunendoli sotto l'appellativo Officina del SALe[1].

Attività espositiva[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Leone da Perego[modifica | modifica wikitesto]

Monografiche
  • Doveva Accadere: William Congdon in Lombardia 1979/1988 - A cura di Paolo Mangini - 16 dicembre 2000 – 31 gennaio 2001
  • Franco Francese – Opere 1944/1995 - A cura di Mauro Corradini - 25 maggio – 30 giugno 2002
  • Gianfranco Ferroni – Diario esistenziale - A cura di Flavio Arensi - 9 maggio – 27 giugno 2004
  • Lucio Fontana – Opere - A cura di Paolo Campiglio - 6 novembre 2004 – 30 gennaio 2005
  • Alfredo Chighine – Il mistero della pittura - A cura di Flavio Arensi - 16 aprile – 18 giugno 2005
  • Bergolli e il suo tempo - A cura di Alberto Montrasio, Flavio Arensi - 3 dicembre 2005 – 5 febbraio 2006
  • Attilio Rossi – La condizione umana - A cura di Luciano Caramel - 18 novembre 2006 – 20 gennaio 2007
  • Willy Varlin, L'ironia, la cenere, il niente - A cura di Flavio Arensi - 28 aprile – 5 luglio 2007
  • Leonardo Cremonini. 1945-1950, gli anni di Brera - A cura di Flavio Arensi - 3 maggio – 6 luglio 2008
  • Ipoustéguy. Eros+Thanatos - A cura di Flavio Arensi e Pascal Odille - 25 ottobre 2008 – 1º febbraio 2008
  • James Ensor - A cura di Flavio Arensi e Xavier Tricot - 18 aprile 2009 – 28 giugno 2009
  • Sebastian Matta. L'entrée est a la sortie - A cura di Flavio Arensi e Alberto Zanchetta - 24 ottobre 2009 – 10 gennaio 2010
  • Auguste Rodin. Le origini del genio (1864-1884) - A cura di Flavio Arensi e Aline Magnien - 20 novembre – 20 marzo 2010
  • Zoran Music. Se questo è un uomo - a cura di Flavio Arensi - 19 novembre 2011 - 19 febbraio 2012
  • Daniele Galliano. Urbi et Orbi - - a cura di Luca Beatrice - 19 novembre 2011 - 19 febbraio 2012
Pitture collettive
  • Il colore delle ciminiere - A cura di Fabrizio Rovesti - 12 maggio – 17 giugno 2001
  • Periscopio 2002 – rassegna di giovani artisti - A cura di Paolo Campiglio, Francesco Tedeschi - 15 novembre – 15 dicembre 2002
  • Giovanni Testori – Un ritratto – l'omaggio di 40 artisti contemporanei - A cura di Flavio Arensi - 10 maggio – 29 giugno 2003
  • Realismo Olandese. Dalle avanguardie magiche alle ultime generazioni. - A cura di Flavio Arensi, Yildith Della Coletta, Caroline Vos - 23 febbraio – 20 aprile 2008
Fotografia
  • Joel Meyerowitz – La natura delle città – New York, Atlanta, San Pietroburgo - A cura di Claudio Martino - 1º dicembre 2001 – 31 gennaio 2002
  • André Kertész – Lo stupore della vita - A cura di Claudio Martino - 22 febbraio – 30 marzo 2003
  • Giovanni Chiaramonte – Abitare il mondo – EuropE - A cura di Claudio Martino - 14 marzo – 25 aprile 2004
Incisione
  • Georges Rouault – Il miserere - A cura di Mauro Corradini - 2 marzo – 7 aprile 2002
  • Federica Galli – 50 anni di incisione - A cura di Marco Fragonara - 19 ottobre – 14 dicembre 2003
  • Käthe Kollwitz – L'opera incisa - A cura di Flavio Arensi, Micaela Mander - 8 aprile – 25 giugno 2006

Castello di Legnano[modifica | modifica wikitesto]

Monografiche
  • Jean Rustin. Celeste/Psichiatrico/Erotico - A cura di Flavio Arensi, Maurice Verbaet - 14 aprile - 1º luglio 2007
  • Carol Rama. Self-portrait - A cura di Flavio Arensi, Alexandra Wetzel - 14 aprile - 1º luglio 2007
  • Tino Vaglieri - A cura di Flavio Arensi e Arianna Beretta - 18 aprile 2009 – 28 giugno 2009
  • Aligi Sassu. Uomini Rossi - A cura di Flavio Arensi e Gabriele Francesco Sassone - 24 ottobre 2009 – 10 gennaio 2010
Incisione
  • Goya. Capolavori incisi - A cura di Flavio Arensi e Francesco Garrone - 16 dicembre - 1º aprile 2007

Spazio Dovevaccadere - Giovani artisti[modifica | modifica wikitesto]

Monografiche
  • Marco Mazzoni. Antropologia di un cannibale - A cura di Flavio Arensi - 3 maggio - 6 luglio 2008
  • Francesco Albano. Bestiario quotidiano - A cura di Flavio Arensi e Stefano Castelli - 15 novembre 2008 – 1º febbraio 2009
  • Marta Sesana - A cura di Flavio Arensi - 18 aprile 2009 – 28 giugno 2009
  • Enrico Savi. Luoghi dell'immaginario - A cura di Flavio Arensi e Laura Luppi - 24 ottobre 2009 – 10 gennaio 2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel testo di presentazione pubblicato nei cataloghi delle mostre si legge: "è parso utile e interessante coinvolgere nei progetti artistici di Legnano giovani critici d'arte, sotto una etichetta Officina del SALe che non vuole porsi nessun manifesto, nessun obiettivo, nessuna volontà cameratistica, se non quella pratica di lavorare a mostre condivise, meditando insieme con le specificità personali, sull'opera degli artisti e sulla loro presentazione. Un non-gruppo aperto, speriamo in divenire, di giovani trentenni o quasi (“i più anziani fra noi hanno trent'anni” gridava Filippo Tomaso Marinetti nel suo Manifesto futurista) che in SALe possono trovano un ambiente per sperimentare la propria scrittura (quanti testi sciatti si leggono nei cataloghi?), portare nuove indagini e letture critiche, formarsi nel confronto e imparare un mestiere che nessuno davvero può insegnare se non con la pratica. A loro si è chiesto di calpestare strade diverse, forse neppure nuove, nel rispetto dell'opera e dell'artista che devono essere il baricentro del lavoro critico, non l'appendice secondaria per qualcuno che vuole dimostrare di essere colto, intelligente e importante. Infine il pubblico, con cui ci si deve relazionare, cercando di non allontanarlo, anzi coinvolgerlo. Un'Officina, allora, dove sporcarsi le mani per un progetto comune" (F. Arensi, Officina del SALe, in F.Arensi, G.F. Sassone, Sassu. Uomini Rossi, Allemandi, Torino, 2009). Fra i giovani critici che hanno lavorato alle mostre del 2009 Gabriele Francesco Sassone, Davide W. Pairone, Laura Luppi, Alberto Zanchetta.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]