Casa del Balilla (Legnano)

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Casa del Balilla
Casa del Balilla (Legnano).jpg
La Casa del Balilla di Legnano poco dopo l'inaugurazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
LocalitàLegnano
Indirizzovia Milano 8
Coordinate45°35′37.02″N 8°55′22.58″E / 45.593618°N 8.92294°E45.593618; 8.92294Coordinate: 45°35′37.02″N 8°55′22.58″E / 45.593618°N 8.92294°E45.593618; 8.92294
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1933
Stilerazionalista
UsoPubblico
Piani2
Realizzazione
ArchitettoGiorgio Laneve
IngegnereGiuseppe Moro
Proprietariocomune di Legnano

La Casa del Balilla è un edificio storico di Legnano, nella città metropolitana di Milano, in Lombardia. Fu inizialmente destinata a Casa del Balilla, ovvero a sede legnanese dell'Opera nazionale Balilla, da cui deriva il nome[1]. Originariamente intitolata ad Arnaldo Mussolini, fratello minore del Duce, fu inaugurata nel dicembre 1933 dall'allora Presidente dell'Opera nazionale Balilla Renato Ricci[1][2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Casa del Balilla di Legnano nel 1935. Davanti ad essa, uno schieramento dei balilla legnanesi
La Casa del Balilla di Legnano

L'edificio è stato costruito nel 1933 su progetto dell'architetto Giorgio Laneve e dell'ingegnere comunale Giuseppe Moro[3]. Il complesso architettonico, che si sviluppa in parte su due piani e in parte su un solo livello, ha uno stile architettonico razionalista[1]. I materiali che caratterizzano il suo aspetto esterno sono i mattoni a vista, il serizzo e il marmo, che sono tipici delle costruzioni lombarde[1]. Il corpo architettonico è contraddistinto anche dalla presenza di ampie finestre[1].

La Casa del Balilla di Legnano comprendeva anche una palestra, che era situata al piano terreno e che era, al momento dell'inaugurazione dell'edificio, la più grande della Lombardia[1]. Il piano terreno, che è rialzato un metro da terra, ospitava anche gli spogliatoi, gli uffici della sede legnanese dell'opera nazionale balilla, il pronto soccorso, una biblioteca e una piccola palestra per lo scherma[1]. Al primo piano, a cui si accede tramite una scala interna realizzata in pietra e caratterizzata da ringhiere in bronzo, erano presenti l'abitazione del custode, una sala riunioni e la segreteria[1]. La Casa del Balilla di Legnano ha anche due grandi terrazze che erano originariamente destinate all'elioterapia[1]. La struttura venne arredata con un mobilio in acciaio verniciato: un'eccezione fu la sala riunioni, che venne ammobiliata con un arredamento realizzato in legno di noce[1]. Dal 1937 al 1943 la struttura ospitò la Gioventù italiana del littorio, organizzazione giovanile fascista in cui confluì anche l'opera nazionale balilla[4].

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, in seguito alla caduta del fascismo, la struttura è stata destinata a vari scopi, tra cui a sede di scuole e di associazioni sportive locali, per poi essere abbandonata[3]. Dal 1950 al 1968 l'ex Casa del Balilla ha ospitato una scuola destinata agli alunni subnormali: nel 1968 questi scolari sono stati trasferiti nella scuola Medea, inaugurata proprio quell'anno in zona Ronchi[5]. La scuola Medea in seguito è diventata una delle sedi distaccate dell'"ITIS Antonio Bernocchi"[4]. Successivamente l'ex Casa del Balilla di Legnano ha ospitato parte delle aule del Liceo in attesa che la scuola venisse trasferita dalla storica sede di via Bissolati al nuovo complesso edilizio di via Gorizia, che è stato inaugurato per l'anno scolastico 1970-1971[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Casa del Balilla "Arnaldo mussolini" a Legnano (PDF), casadellarchitettura.eu. URL consultato il 6 gennaio 2017.
  2. ^ Legnano S.E. Renato Ricci inaugura la casa del Balilla intitolata ad "Arnaldo Mussolini", su senato.archivioluce.it.
  3. ^ a b Ferrarini, p. 136
  4. ^ a b c Vecchio, p. 161.
  5. ^ Vecchio, pp. 161-162.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gabriella Ferrarini, Marco Stadiotti, Legnano. Una città, la sua storia, la sua anima, Telesio editore, 2001, SBN IT\ICCU\RMR\0096536.
  • Giorgio Vecchio, Gianni Borsa, Legnano 1945 -2000. Il tempo delle trasformazioni, Nomos Edizioni, 2001, SBN IT\ICCU\CFI\0528579.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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