Wolsit

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Wolsit
StatoItalia Italia
Fondazione1907 a Legnano
Chiusura1927
Sede principaleLegnano
SettoreMetalmeccanico
ProdottiAeroplani, autovetture, motociclette e biciclette
Dipendenti250[1] (1913)

La Società Anonima Wolseley Italiana - Officine Legnanesi Automobili Wolsit, più nota con il nome commerciale di Wolsit (acronimo di Wolseley Italiana), è stata una azienda automobilistica, aeronautica[1], motociclistica e ciclistica, attiva a Legnano tra il 1907 ed il 1927.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una Wolsit da competizione del 1907
Gli stabilimenti Wolsit a Legnano in via XX Settembre in un'immagine del 1912. In seguito questo sito produttivo divenne lo stabilimento storico della Legnano
Stabilimenti Wolsit-Legnano a Legnano nel 1930

L'azienda è stata fondata nel 1907 a Legnano con l'acquisizione, da parte della Franco Tosi, della licenza di produrre e commercializzare in Italia autovetture[2] e biciclette[3][4] della società britannica Wolseley, da cui il nome "Wolsit".

Nella fondazione della Wolsit vennero coinvolti, tra l'altro, la Banca di Legnano, che investì nell'affare 2 milioni di lire, e la Società Anonima Fratelli Macchi - Carrozzeria, Automobili e Ruotificio di Varese[5].

Gli stabilimenti produttivi vennero impiantati in via XX Settembre a Legnano, lungo la ferrovia Domodossola-Milano[3], in un capannone di proprietà della Franco Tosi[4].

Nel 1907 alcuni esemplari di autovetture Wolsit parteciparono a competizioni automobilistiche. A causa della crisi che colpì all'epoca il comparto dell'auto, la produzione di autovetture si arrestò nel 1909, appena due anni dopo la fondazione dell'azienda[5].

Anche dopo la fine della produzione di automobili, continuò l'assemblaggio di biciclette, sempre su licenza Wolseley[1][6]. Le biciclette prodotte dalla Wolsit erano famose per la linea, per le tecniche costruttive e per l'avanzamento tecnologico[7].

Qualche anno dopo la fine dell'assemblaggio di autovetture, iniziò la produzione di aeroplani, che non ebbe però successo e che quindi ebbe vita breve[2].

L'azienda cambiò nome in Legnano nel 1927[7][8], dopo di che il nome "Wolsit" sopravvisse, come semplice marchio, per qualche decennio[9]. Dal 1910 al 1932 l'azienda produsse, con marchio Wolsit, anche motociclette[10].

Modelli di autovettura[modifica | modifica wikitesto]

Il modello di autovettura più piccolo in vendita era la 10/12 HP, che era dotata di un motore a due cilindri da 1.775 cm³ di cilindrata. Inoltre, in listino erano presenti la 16/24 HP, che era equipaggiata con un propulsore a quattro cilindri da 3.550 cm³, e la 30/40 HP, che invece aveva installato un motore a quattro cilindri da 5.555 cm³. Il modello più grande era la 45/60 HP, che era dotata di un motore a sei cilindri da 8.190 cm³. L'ultimo modello apparso sui listini fu la 14/20 HP, che era equipaggiata con un motore a quattro cilindri da 2.587 cm³.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Legnano : il suo sviluppo, i suoi monumenti, le sue industrie - Di G. Battista Raimondi (TXT), archive.org. URL consultato il 20 luglio 2015.
  2. ^ a b Le imprese aeronautiche del primo Novecento, treccani.it. URL consultato il 20 luglio 2015.
  3. ^ a b D'Ilario, 1993, p. 52.
  4. ^ a b Pàlmer, borraccia e via!: storia e leggende della bicicletta e del ciclismo - Di Daniele Marchesini, Benito Mazzi, Romano Spad, books.google.it. URL consultato il 20 luglio 2015.
  5. ^ a b L'aeronautica italiana: una storia del Novecento - Di Paolo Ferrari, books.google.it. URL consultato il 21 luglio 2015.
  6. ^ D'Ilario, 1993, pp. 52-53.
  7. ^ a b D'Ilario, 1993, p. 53.
  8. ^ Storia della Legnano, newsciclismo.altervista.org. URL consultato il 27 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2014).
  9. ^ Registro E.Bozzi 1941/67, registrostoricocicli.com. URL consultato il 21 luglio 2015.
  10. ^ Marchi motociclistici milanesi, storiadimilano.it. URL consultato il 19 luglio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Harald Linz, Halwart Schrader, Die Internationale Automobil-Enzyklopädie, Monaco, United Soft Media, 2008, ISBN 978-3-8032-9876-8.
  • (DE) Autori vari, Enzyklopädie des Automobils. Marken · Modelle · Technik, Augusta, Weltbild, 1997, ISBN 978-3-89350-534-0.
  • Giorgio D'Ilario, Pierino Cavalleri, Gianfranco Josti, Rino Negri, Ildo Serantoni, Marco Tajè, Ciclismo a Legnano, Legnano, Famiglia Legnanese, 1993, SBN IT\ICCU\MIL\0252489.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]