Frejus (azienda)

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Frejus
StatoItalia Italia
Fondazione1896 a Torino
Fondata daEmmo Ghelfi
SettoreMetalmeccanica
Prodottibiciclette

La Frejus fu una delle prime fabbriche di biciclette italiana, fondata a Torino dal cavalier Emmo Ghelfi (1873-1967)[1] nel 1896, inizialmente col nome Freyus, le cui officine erano situate nel cortile interno di Piazza Statuto, 11-13[2].

L'azienda ebbe notorietà verso gli anni trenta, fornendo le biciclette ad un giovane Bartali nel suo primo Giro d'Italia del 1935, poi a ciclisti del calibro di Valetti, Pedroni, Messina e Cinelli.
Nel 1948 le officine si ingrandirono, presso la sede di Via Buenos Aires/Piazza Pitagora, nel periferico quartiere Santa Rita di Torino. Tuttavia, quella sede durò poco. Il marchio era già in trattativa di vendita alla Legnano e, sul finire degli anni cinquanta, la produzione delle biciclette si concentrò soprattutto a Milano, in Corso Genova, 9.

Nel 1974 il marchio Fréjus sparì per qualche anno per essere quindi ceduto alla nota ditta Bianchi. Nel 1964, fu fondato a Torino un veloclub dedicato alla Fréjus, attivo ancora nel ventunesimo secolo[3]. Il marchio Fréjus fu poi acquistato, nel 2006, dalle officine dei Fratelli Masciaghi[4] di Monza.[5]

Indimenticabile la vittoria al campionato del mondo dello svizzero Ferdi Kubler[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ archiviodistatotorino.beniculturali.it, http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/work/pnf_list.php?char=g&pag=17.
  2. ^ giroditaliadepoca.eu, http://www.giroditaliadepoca.eu/filepdf/gidecatalogomarchi.pdf.
  3. ^ veloclubfrejus.it, http://www.veloclubfrejus.it/lanostrastoria.html.
  4. ^ masciaghi.it, http://www.masciaghi.it/pagine_1.php?id=227.
  5. ^ veloclubfrejus.it, http://www.veloclubfrejus.it/.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]