Coppa Bernocchi

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Coppa Bernocchi
Altri nomi Bernocchi Cup
Sport Cycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
Tipo Gara individuale
Categoria Uomini Elite + Under-23
Classe 1.1
Federazione Unione Ciclistica Internazionale
Paese Italia Italia
Organizzatore Unione Sportiva Legnanese
Cadenza Annuale
Apertura Settembre
Partecipanti Numero variabile
Formula Corsa in linea
Storia
Fondazione 1919
Numero edizioni 98 (al 2016)
Detentore Italia Giacomo Nizzolo
Record vittorie Italia Danilo Napolitano (3)
Ultima edizione 2016
Prossima edizione 2017

La Coppa Bernocchi è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada che si svolge nell'Alto Milanese, in Italia. Fa parte del calendario dell'UCI Europe Tour, classe 1.1. Insieme alla Tre Valli Varesine e alla Coppa Agostoni forma il "Trittico Lombardo".

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La competizione si disputa nell'Alto Milanese e l'arrivo è situato a Legnano, prevede un circuito da ripetere 5 volte nella zona di Gornate Olona e Castelseprio e il passaggio a Morazzone in quello che viene denominato il "piccolo Stelvio". Ha un traguardo volante a Parabiago, in memoria di Libero Ferrario.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Bernocchi

Le premesse alla nascita della Coppa Bernocchi si ebbero nel 1911, quando Legnano fu scelta dall'Unione Velocipedista Italiana quale sede del campionato italiano professionisti, che nacque nel 1906 nella sua versione con un solo tipo di biciclette consentite[1]. La scelta su Legnano non fu casuale: già da tempo era cospicuo l'interesse per il Giro della Valle Olona, che si correva poco distante[1]. Questa edizione dei campionati italiani venne poi vinta da Dario Beni[1].

Sulla scia di questo successo iniziò a serpeggiare l'idea di creare una corsa ciclistica che avesse come riferimento Legnano, con la volontà portarla con il tempo a competere con le classiche del ciclismo che già esistevano in Piemonte, Romagna, Veneto ed Emilia[2]. Il progetto ebbe l'esecuzione pratica nel 1919, con l'organizzazione, da parte della neonata Unione Sportiva Legnanese, della prima edizione della Coppa Bernocchi[2]. Probabilmente l'evento si sarebbe potuto realizzare prima se non ci fossero stati gli eventi legati alla prima guerra mondiale, che durò, per l'Italia, dal 1915 al 1918.

Nell'organizzazione della Coppa fu fondamentale l'apporto economico del senatore Antonio Bernocchi, imprenditore e filantropo proprietario dell'omonimo cotonificio, che donò la coppa e i premi[2]. Le prime edizioni furono aperte solamente ai corridori dilettanti: per volere dell'Unione Velocipedista Italiana vennero infatti previste delle corse di rodaggio in vista di una possibile promozione a corsa professionistica[2]. La svolta si ebbe nel biennio 1922-1923, quando la Coppa Bernocchi fu vinta dal ciclista Libero Ferrario, non ancora professionista, che poco dopo si impose nel campionato del mondo di ciclismo su strada 1923[2]. In seguito alle vittorie di Ferrario, complice l'assiduo lavoro del presidente dell'Unione Sportiva Legnanese Pino Cozzi, per la Coppa Bernocchi venne coniato lo slogan "Bernocchi, la corsa che rivela i campioni"[3].

Pino Cozzi, presidente dell'Unione Sportiva Legnanese dal 1918 al 1973, anno della sua morte[4]

Le novità non si fecero attendere: nel 1925 la Coppa Bernocchi fu promossa a gara professionistica[5]. In quell'anno fu una prova del campionato italiano juniores. Con questi cambiamenti aumentò anche la distanza del percorso: dai 150 km del 1919 si passò ai 230 km del 1925[5]. Uno dei pregi della Coppa Bernocchi, che fece crescere costantemente la sua considerazione tra gli addetti ai lavori e tra i corridori, fu l'assenza della ricerca spasmodica ed a ogni costo di tracciati impervi la cui conseguenza era spesso l'arrivo di ciclisti, spesso con il contagocce, che tagliavano in traguardo estenuati dalla fatica[5]. A questo si aggiunse il crescente interesse dei produttori di biciclette, che vedono nella Coppa Bernocchi una vetrina per i propri prodotti: ai ciclisti assegnavano indennità di chilometraggio, che erano dei premi il cui ammontare era proporzionale alla lunghezza del percorso effettuato dai corridori prima dell'eventuale ritiro[5].

Degna di nota è l'edizione del 1928, che fu pesantemente condizionata dal maltempo: a causa degli allagamenti occorsi nella zona, parteciparono alla Coppa Bernocchi solo 18 ciclisti[5]. Di questi anni è l'allargamento alla partecipazione anche dei ciclisti dilettanti indipendenti, che si aggiunsero ai professionisti junior, di cui la Coppa Bernocchi rappresentava una prova del loro campionato nazionale[5]. Questo campionato fu soppresso dall'Unione Velocipedista Italiana nel 1930: la Coppa Bernocchi, di conseguenza, tornò ad essere ad appannaggio dei ciclisti dilettanti oltre che degli indipendenti[5]. L'edizione tornò ad essere ad appannaggio dei ciclisti professionisti: poco prima la federazione aveva infatti promosso d'autorità tutti i corridori indipendenti ad atleti professionisti[6]. Il suo obiettivo era infatti di aumentare di numero le corse professionistiche, che era giudicato insufficiente[6]. Caratteristica della Coppa Bernocchi di questi anni era permettere la vittoria a corridori quasi sempre differenti: questo pregio venne riconosciuto da molti direttori sportivi delle squadre ciclistiche e da taluni esperti del settore[6]. A tal proposito Pino Cozzi dichiarò dalla colonne della Gazzetta dello Sport[6]:

« [...] Noi di Legnano siamo orgogliosi della Bernocchi perché, a differenza di altre classiche che pure godono di una fama maggiore, apre le porte alla vittoria di molti corridori". [...] »
(Pino Cozzi)

Nel 1931, complice irregolarità avvenute durante la gara, la vittoria di Alfredo Bovet venne revocata[5], mentre nel 1935 la Coppa Bernocchi diventò, per la prima volta, una prova del campionato italiano assoluto: fu le settima ed ultima prova prima del Giro di Lombardia, che avrebbe assegnato il titolo[6]. Con questa promozione la Coppa Bernocchi conquistò ufficialmente il crisma di "classica" del ciclismo italiano[6]. L'afflusso di pubblico fu notevole tanto era l'interesse nel vedere i più grandi campioni dell'epoca[6]. Alla Coppa Bernocchi del 1935 parteciparono infatti Costante Girardengo, ormai al termine della carriera, Learco Guerra e Gino Bartali, che vinse poi la gara[6]. L'edizione del 1939, la ventesima, fu invece valida per l'assegnazione del contro Gran Premio della Federazione Ciclistica Italiana[7]. Per quella precedente, che si disputò nel 1938, Bruno Roghi, direttore della Gazzetta dello Sport, scrisse[7]:

« [...] La Coppa Bernocchi è una classica che ha il fascino di una sirena, al quale nemmeno i campioni con la "C" maiuscola possono resistere. [...] »
(Bruno Roghi)

Nel 1939 iniziarono a soffiare i venti guerra, che preannunciarono lo scoppio del secondo conflitto mondiale[7]. In particolare i campionati del mondo di ciclismo su pista 1939, che quell'anno vennero disputati al Velodromo Vigorelli di Milano, furono interrotti e non terminati a causa dello scoppio della guerra[7]. Il conflitto non toccò, almeno per ora, l'Italia e quindi la Coppa Bernocchi ebbe regolarmente luogo l'8 ottobre di quell'anno[7].

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato all'edizione 2016.[8]

Legenda

     Valido come Campionato italiano

Anno Vincitore Secondo Terzo
1919 Italia Ruggero Ferrario Italia Ugo Bianchi Italia Primo Magnani
1920 Italia Giovanni Tragella Italia M. Berti Italia G. Villa
1921 Italia Angelo Testa Italia Gaetano Garavaglia Italia Pietro Casati
1922 Italia Libero Ferrario Italia S. Dossena Italia P. Rattone
1923 Italia Libero Ferrario Italia Mario Bianchi Italia Zenone Lancia
1924 Italia Alfredo Dinale Italia Oreste Cignoli Italia Pietro Cevini
1925 Italia Luigi Mainetti Italia Domenico Piemontesi Italia Giuseppe Pancera
1926 Italia Giuseppe Pancera Italia Giovanni Tizzoni Italia Aldo Bertolotti
1927 Italia Giuseppe Pancera Italia Allegro Grandi Italia Pio Caimmi
1928 Italia Carlo Galluzzi Italia Mario Bianchi Italia Federico Gay
1929 Italia Allegro Grandi Italia Ambrogio Morelli Italia Felice Gremo
1930 Italia Eugenio Gestri Italia Aldo Canazza Italia Fabio Battesini
1931 annullata per irregolarità avvenute lungo il percorso
1932 Italia Marco Giuntelli Italia Antonio Fraccaroli Italia Fabio Battesini
1933 Italia Bruno Negri Italia Pietro Rimoldi Italia Bernardo Rogora
1934 Italia Pietro Rimoldi Italia Bernardo Rogora Italia Severino Canavesi
1935 Italia Gino Bartali Italia Aldo Bini Italia Rinaldo Gerini
1936 Italia Enrico Mollo Italia Pietro Rimoldi Italia Carlo Romanatti
1937 Italia Francesco Albani Italia Fausto Montesi Italia Pietro Rimoldi
1938 Italia Cino Cinelli Italia Severino Canavesi Italia Adolfo Leoni
1939 Italia Adolfo Leoni Italia Fausto Coppi Italia Pierino Favalli
1940 Italia Aldo Bini Italia Cino Cinelli Italia Adolfo Leoni
1941 Italia Severino Canavesi Italia Mario De Benedetti Italia Mario Ricci
1942 Italia Glauco Servadei Italia Piero Chiappini Italia Luciano Succi
1943 non disputata per gli eventi bellici legati alla seconda guerra mondiale
1944 Italia Oreste Conte Italia Michele Motta Italia Athos Guizzardi
1945 Italia Sergio Maggini Italia Guerrino Tomasoni Italia Secondo Barisone
1946 Italia Osvaldo Bailo Italia Angelo Brignole Italia Mario Ricci
1947 Italia Mario Ricci Italia Sergio Maggini Italia Egidio Feruglio
1948 Italia Virgilio Salimbeni Italia Giorgio Cargioli Italia Leo Castellucci
1949 Italia Mario Ricci Italia Sergio Maggini Italia Bruno Pontisso
1950 Italia Fiorenzo Crippa Italia Alfredo Martini Italia Loretto Petrucci
1951 Italia Luigi Casola Italia Alfredo Martini Francia Louison Bobet
1952 Italia Primo Volpi Italia Danilo Barozzi Italia Adolfo Grosso
1953 Italia Giorgio Albani e Antonio Bevilacqua (pari merito) Italia Mario Piazzon
1954 Italia Fausto Coppi Italia Giancarlo Astrua Italia Angelo Conterno
1955 Italia Renato Ponzini Italia Alfredo Martini Italia Luciano Maggini
1956 Italia Vasco Modena Italia Fausto Coppi Italia Pierino Baffi
1957 Belgio Rik Van Looy Italia Silvano Ciampi Belgio Joseph Schils
1957 Belgio Rik Van Looy Belgio Frans Van Looveren Italia Duilio Taddeucci
1959 Italia Noè Conti Italia Michele Gismondi Italia Diego Ronchini
1960 Italia Giuseppe Fallarini Italia Alberto Assirelli Italia Ezio Pizzoglio
1961 Italia Arturo Sabbadin Italia Arnaldo Pambianco Italia Giuliano Bernardelle
1962 Italia Pierino Baffi Italia Nino Defilippis Italia Giovanni Garau
1963 Italia Aldo Moser Italia Adriano Durante Italia Vito Taccone
1964 Italia Gianni Motta Italia Franco Cribiori Italia Luciano Galbo
1965 Italia Adriano Durante Italia Michele Dancelli Italia Franco Cribiori
1966 Italia Raffaele Marcoli Italia Dino Zandegù Italia Michele Dancelli
1967 Italia Vittorio Adorni Italia Michele Dancelli Italia Felice Gimondi
1968 Italia Franco Bitossi Italia Luciano Armani Italia Roberto Ballini
1969 Italia Giacinto Santambrogio Italia Giancarlo Polidori Italia Adriano Passuello
1970 Italia Pietro Guerra Italia Giuseppe Beghetto Italia Marino Basso
1971 Italia Virginio Levati Belgio Patrick Sercu Italia Wilmo Francioni
1972 Italia Marino Basso Belgio Patrick Sercu Italia Wilmo Francioni
1973 Italia Felice Gimondi Belgio Roger De Vlaeminck Italia Enrico Paolini
1974 Italia Francesco Moser Italia Fabrizio Fabbri Italia Valerio Lualdi
1975 Italia Enrico Paolini Italia Fausto Bertoglio Italia Giacinto Santambrogio
1976 Italia Franco Bitossi Italia Francesco Moser Italia Wladimiro Panizza
1977 Italia Carmelo Barone Italia Wladimiro Panizza Italia Giovanni Battaglin
1978 Italia Giovanni Battaglin Italia Alfredo Chinetti Italia Wladimiro Panizza
1979 Italia Valerio Lualdi Italia Ottavio Crepaldi Italia Francesco Moser
1980 Italia Giuseppe Saronni Svezia Alf Segersäll Belgio Alfons De Wolf
1981 Italia Giuseppe Saronni Italia Giovanni Mantovani Italia Francesco Moser
1982 Italia Silvano Contini Italia Palmiro Masciarelli Italia Bruno Leali
1983 Italia Palmiro Masciarelli Italia Maurizio Piovani Belgio Rudy Pevenage
1984 Italia Vittorio Algeri Italia Silvano Contini Italia Daniele Caroli
1985 Belgio Johan van der Velde Italia Moreno Argentin Italia Giovanni Mantovani
1986 Italia Roberto Gaggioli Italia Claudio Corti Italia Marco Bergamo
1987 Italia Guido Bontempi Italia Pierino Gavazzi Italia Maurizio Fondriest
1988 Italia Guido Bontempi Italia Maurizio Fondriest Italia Gianni Bugno
1989 Danimarca Rolf Sørensen Italia Cesare Cipollini Italia Stefano Colage
1990 Italia Davide Cassani Danimarca Rolf Sørensen Italia Massimiliano Lelli
1991 Italia Giorgio Furlan Italia Alessandro Giannelli Russia Andrej Čmil
1992 Francia Charly Mottet Italia Giancarlo Perini Italia Alberto Elli
1993 Danimarca Rolf Sørensen Italia Fabio Roscioli Italia Franco Ballerini
1994 Italia Bruno Cenghialta Italia Francesco Casagrande Italia Andrea Tafi
1995 Italia Stefano Zanini Italia Alessio Di Basco Italia Gabriele Missaglia
1996 Italia Fabio Baldato Italia Andrea Ferrigato Italia Giovanni Lombardi
1997 Italia Gianluca Bortolami Italia Stefano Zanini Italia Marco Lietti
1998 Italia Fabio Sacchi Italia Alberto Elli Italia Daniele Nardello
1999 Italia Giancarlo Raimondi Italia Giovanni Lombardi Lettonia Romāns Vainšteins
2000 Lettonia Romāns Vainšteins Lituania Raimondas Rumšas Italia Giovanni Lombardi
2001 Italia Paolo Valoti Italia Dario Andriotto Italia Denis Lunghi
2002 Italia Daniele Nardello Italia Gianluca Bortolami Italia Matteo Tosatto
2003 Italia Sergio Barbero Italia Massimo Giunti Ucraina Serhij Matvjejev
2004 Italia Angelo Furlan Stati Uniti Fred Rodriguez Italia Giosuè Bonomi
2005 Italia Danilo Napolitano Australia Graeme Brown Brasile Murilo Fischer
2006 Italia Danilo Napolitano Italia Giosuè Bonomi Italia Luca Paolini
2007 Italia Danilo Napolitano Italia Paride Grillo Sudafrica Robert Hunter
2008 Regno Unito Steven Cummings Italia Luca Celli Russia Vladislav Borisov
2009 Italia Luca Paolini Germania Danilo Hondo Italia Enrico Gasparotto
2010 Italia Manuel Belletti Germania Danilo Hondo Regno Unito Mark Cavendish
2011 Bielorussia Jaŭhen Hutarovič Italia Manuel Belletti Italia Giovanni Visconti
2012 Italia Sacha Modolo Italia Sonny Colbrelli Argentina Maximiliano Richeze
2013 Italia Sacha Modolo Italia Roberto Ferrari Italia Filippo Baggio
2014 Italia Elia Viviani Italia Filippo Pozzato Italia Simone Ponzi
2015 Italia Vincenzo Nibali Italia Mauro Finetto Italia Matteo Trentin
2016 Italia Giacomo Nizzolo Italia Nicola Ruffoni Italia Paolo Simion

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie per nazione[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nazione Vittorie
1 Italia Italia 87
2 Belgio Belgio 3
3 Danimarca Danimarca 2
4 Francia Francia
Lettonia Lettonia
Regno Unito Regno Unito
Bielorussia Bielorussia
1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c D'Ilario, p. 95.
  2. ^ a b c d e D'Ilario, p. 96.
  3. ^ D'Ilario, pp. 96-97.
  4. ^ Pierino Cavalleri, un cuore che batte rossonero da oltre 60 anni, uslegnanese.it. URL consultato il 27 luglio 2015.
  5. ^ a b c d e f g h D'Ilario, p. 97.
  6. ^ a b c d e f g h D'Ilario, p. 98.
  7. ^ a b c d e D'Ilario, p. 99.
  8. ^ (FR) Coppa Bernocchi (Ita) - Cat.1.1, memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 17 settembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]