Bruno Roghi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Bruno Roghi (Verona, 24 aprile 1894Milano, 1º febbraio 1962) è stato un giornalista italiano.

Figlio di Clara Taidelli e Angelo Roghi. Nino Oppio, cresciuto alla sua scuola, scrisse che "era nato a Verona, ma diceva che la sua vera patria era Sanguinetto, ve lo avevano portato pochi giorni dopo la sua nascita, a Sanguinetto ha avuto latte e musica". In quel periodo nel teatro del paese sono infatti organizzate stagioni d'opera lirica dal maestro Gaetano Zinetti, compositore e direttore d'orchestra anche lui di Sanguinetto.

Avvocato e diplomato al Conservatorio di Milano, Roghi iniziò la carriera giornalistica dunque come critico musicale.

Fu per molti anni redattore de La Gazzetta dello Sport, giornale che diresse dal 1936 al 1943 e dal 1945 al 1947. Ebbe poi la responsabilità de Il Corriere dello Sport dal 1947 al 1960 e di Tuttosport dal 1960 al 1962, anno in cui morì all'età di 67 anni a causa di un male incurabile[1].

Brillante scrittore di qualsiasi fatto di sport, egli preferì trattare soprattutto temi di ippica e di ciclismo.

Fu fondatore e presidente del Gruppo Milanese Giornalisti Sportivi e dell'Unione Sportiva Stampa Italiana e vicepresidente dell'Unione Internazionale Stampa Sportiva.

In suo onore Sanguinetto ha istituito un premio annuale letterario dedicato ai libri d'autore italiano e di sport.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto Bruno Roghi Archiviolastampa.it
Predecessore Direttore de La Gazzetta dello Sport Successore
Emilio Colombo 7 ottobre 1936 - settembre 1943 Armando Cougnet I
Luigi Ferrario 2 luglio 1945 - 31 marzo 1947 Emilio De Martino II
Predecessore Direttore del Corriere dello Sport - Stadio Successore
Umberto Guadagno 1947 - 1960 Antonio Ghirelli
biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie