Museo del Novecento

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Museo del Novecento
Museo del Novecento, Milano, lato piazza del Duomo.jpg
Facciata verso piazza Duomo (all'ultimo piano il neon di Fontana)
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo Palazzo dell'Arengario, Via Marconi, 1
Caratteristiche
Tipo Pinacoteca
Sito web

Coordinate: 45°27′48.29″N 9°11′24.94″E / 45.463414°N 9.190261°E45.463414; 9.190261

Il Museo del Novecento di Milano è una esposizione permanente di opere d'arte del XX secolo ospitata all'interno del Palazzo dell'Arengario e dell'adiacente Palazzo Reale di Milano. Il museo ha assorbito le collezioni del precedente Civico Museo d'Arte Contemporanea (CIMAC) il quale era collocato presso il secondo piano di Palazzo Reale e che venne chiuso nel 1998[1].

Progetto per la sede[modifica | modifica wikitesto]

Portrait of Paul Guillame (1916) di Amedeo Modigliani

La sede del museo si trova nel palazzo dell'Arengario ed è stata inaugurata il 6 dicembre 2010. I lavori di ristrutturazione dell'edificio sono stati effettuati a cura degli architetti Italo Rota e Fabio Fornasari, per un costo complessivo di circa 28 milioni di euro.[2] La facciata dell'Arengario ha subito soltanto un restauro conservativo, mentre i lavori di rimodernamento hanno interessato l'interno dell'edificio, completamente modificato rispetto alla condizione originale.[3] Gli obiettivi erano quelli di fornire un percorso museale in grado di sfruttare appieno gli spazi offerti dall'Arengario; per fare ciò all'interno è stata inserita una scala a spirale per la salita dei visitatori che conduce all'ultimo piano direttamente dalla fermata della metropolitana Duomo.[4] L'ultimo piano del museo si affaccia sulla piazza del Duomo, visibile anche dallo scalone grazie a un'ampia vetrata e a una terrazza coperta. Il museo inoltre è collegato a Palazzo Reale tramite una passerella esterna sospesa.[4]

Dati tecnici[4][modifica | modifica wikitesto]

  • Area totale: (8.500 m² ca.)
    • Arengario: (7.000 m² ca.)
    • Palazzo Reale: (1.500 m² ca.)
  • Area espositiva: (5.000 m² ca.)
    • Arengario: (3.500 m² su tre livelli)
    • Palazzo Reale: (2º piano 1.500 m²)
  • Area dedicata ai servizi:
    • Arengario: bar, ristorante, biglietteria, spazio didattico, servizi igienici (1.800 m² ca.)
  • Depositi: (550 m² ca.)
    • Arengario: (430 m² piano terra)
    • Palazzo Reale: (120 m² ca.)
  • Uffici:
    • Palazzo Reale (400 m²)
  • Archivi del Novecento:
    • Palazzo Reale (300 m² ca.)
  • Locali Tecnici:
    • Arengario (1.000 m² ca.)

L'inaugurazione[modifica | modifica wikitesto]

Il museo del Novecento è stato inaugurato il 6 dicembre 2010 e rimasto aperto gratuitamente per i tre mesi successivi[5] grazie a un accordo stipulato con i due sponsor dell'iniziativa.[6]

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

Il museo nasce con lo scopo di:

« Diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento per generare pluralità di visioni e capacità critica.[7] »

Sono esposte circa quattrocento opere a partire dal 1902, anno di esposizione dell'opera Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo alla quale è dedicata una sala lungo la rampa elicoidale di accesso al museo.[1]

Le opere erano rimaste esposte in via provvisoria dal 1984 al 1999 nella sede di Palazzo Reale e hanno trovato una collocazione permanente presso il Museo del Novecento che colma quindi una lacuna espositiva, essendo mancato da sempre un centro fisso per l'esposizione di questi lavori nella città che è stata culla di basilari movimenti artistici del novecento.[8]

Presso il museo sono esposti quadri, opere d'arte e sculture di differenti periodi artistici, dal Futurismo alla Metafisica, dal Gruppo Forma 1 alla transavanguardia italiana, ai gruppi di Milano, Roma e Torino e l'arte povera di autori quali Pellizza da Volpedo, Boccioni, Marini, Modigliani, de Chirico, Sironi, Garau, Fontana, Martini.

Umberto Boccioni[modifica | modifica wikitesto]

Di particolare interesse, fra le opere dell'artista futurista Boccioni (1882-1916), uno dei vari esemplari della celebre scultura Forme uniche della continuità nello spazio, esposta nella sala dedicata all'artista.

Lucio Fontana[modifica | modifica wikitesto]

Tra le particolarità bisogna citare un'opera di Fontana del 1956; si tratta di un intero soffitto realizzato per l'Hotel del Golfo a Procchio, all'Isola d'Elba, in deposito al Comune di Milano fino alla decisione di rimontarlo in loco all'ultimo piano del Museo, interamente dedicato a Fontana.[9][10]

Il percorso museale[modifica | modifica wikitesto]

Il quarto stato (1901) di Pellizza da Volpedo, una delle opere più note nell'esposizione.

Le caratteristiche del percorso museale sono ad oggi ancora sotto studio,[11] ma si conosce una linea espositiva di base[ma cosa significa?]: la visita è aperta da due sculture di De Chirico dei Bagni Misteriosi della Triennale, accompagnate da un antico pavimento romano e da Il quarto stato di Pellizza da Volpedo.

Al primo piano hanno posto opere della collezione Jucker e i futuristi, al secondo gli astrattisti e i classicisti del novecento, il terzo piano ospiterà l'arte concettuale e a Palazzo Reale si conclude il tour con l'arte povera.[12]

La sede Civico Museo d'Arte Contemporanea (CIMAC) si trova all'interno del Palazzo Reale in Piazza del Duomo 12 a Milano.

Opere maggiori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b In Collezione, su Museo del Novecento, http://www.museodelnovecento.org.
  2. ^ Nasce il Museo del Novecento, in Corriere della Sera, 13 settembre 2010. URL consultato il 17-09-2010.
  3. ^ Cantiere, museodelnovecento.org. URL consultato il 09-08-2010.
  4. ^ a b c Progetto, museodelnovecento.org. URL consultato il 09-08-2010.
  5. ^ Viaggio nel Museo del Novecento. Finazzer Flory: gratuiti i primi tre mesi, ilsole24ore.com. URL consultato il 02-12-2010.
  6. ^ Nuovo sponsor per il Museo del Novecento, comune.milano.it. URL consultato il 02-12-2010.
  7. ^ Chi siamo, museodelnovecento.org. URL consultato il 09-08-2010.
  8. ^ Armando Besio, Neon e soffitti d'autore l'Arengario ritrovato per De Chirico e Picasso, in La Repubblica, 15 maggio 2010, p. 14/15. URL consultato il 09-08-2010.
  9. ^ Arengario. Proseguono i lavori al Museo del Novecento, comune.milano.it. URL consultato il 09-08-2010.
  10. ^ Lucio Fontana. Il Soffitto salvato, lombardia.beniculturali.it. URL consultato il 10-08-2010.
  11. ^ Percorso, museodelnovecento.org. URL consultato il 09-08-2010.
  12. ^ Sovrintendenza Nuova sede in via Rovello, in Corriere della sera, 02 giugno 2010. URL consultato il 09-08-2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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