Museo teatrale alla Scala

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Museo teatrale alla Scala
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Una sala
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Indirizzo Largo Ghiringhelli, 1 (piazza Scala)
Caratteristiche
Tipo Strumenti musicali e di scena, spartiti autografi
Apertura 1913
Sito web

Coordinate: 45°28′02.12″N 9°11′21.19″E / 45.467256°N 9.189219°E45.467256; 9.189219

Il Museo teatrale alla Scala è un'istituzione museale privata situata nel Casino Ricordi, nelle adiacenze del Teatro alla Scala. Conserva una ricca collezione di costumi di scena, bozzetti scenografici, lettere, ritratti, autografi musicali e strumenti musicali antichi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un primo nucleo del museo si costituì nel 1911 con l'acquisto ad un'asta parigina della collezione privata dell'antiquario parigino Giulio Sambon, grande appassionato di teatro. L'acquisto fu reso possibile grazie ad una sottoscrizione pubblica e ad uno stanziamento del Governo. La raccolta intendeva documentare la storia dello spettacolo dall'antichità alla contemporaneità, inizialmente senza una relazione con l'attività specifica del teatro alla Scala. Il Museo fu inaugurato ufficialmente l'8 marzo 1913.

Negli anni successivi molte donazioni e acquisizioni si sono aggiunte al nucleo iniziale della raccolta. Durante la seconda guerra mondiale le collezioni furono spostate in luoghi sicuri per la custodia e al termine della guerra, dopo la ricostruzione, il museo fu riallestito ad opera di Fernanda Wittgens. L'area espositiva del museo è costituita da quattordici sale ed espone busti in marmo e ritratti di numerosi compositori, direttori d'orchestra e artisti dell'ambito musicale europeo degli ultimi due secoli, strumenti musicali antichi. Alcuni dipinti raffigurano il Teatro alla Scala. Un quadro di Angelo Inganni rappresenta la facciata della Scala nel 1852, quando ancora l'ingresso al teatro era a ridosso dei palazzi e la piazza antistante non era ancora stata aperta.

Tra opere di pregio esposte nel museo:

  • un virginale[N 1] del secolo XVII completamente decorato, realizzato da Francesco Guaracino;
  • una collezione di porcellane (provenienti dalle manifatture artistiche di Capodimonte, Doccia e Meissen) che raffigurano maschere della commedia dell'arte, musicanti, strumenti musicali e ballerini;
  • la sezione archeologica con raccolta di vasi antichi che raffigurano danzatori, strumenti musicali antichi, spettacoli gladiatori e una raccolta di lucerne e statuette di danzatrici, acrobati;
  • una raccolta di marionette e burattini della tradizione italiana a partire dal settecento, prevalentemente pervenuta con la donazione di Renato Simoni; sono presenti marionette veneziane, pupi siciliani, burattini dello scultore bergamasco Enrico Manzoni e di Francesco Campogalliani; completano la raccolta alcune marionette birmane.

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

Una delle sale della biblioteca

Al museo è annessa la biblioteca "Livia Simoni" costituita contestualmente al museo con un nucleo di circa 10.000 volumi di storia e critica teatrale e partiture musicali. Nel 1954 con lascito testamentario del critico teatrale e commediografo Renato Simoni la biblioteca si incrementò dell'intera sua raccolta di 40.000 volumi; in memoria della madre del critico, la biblioteca fu intitolata a Livia Simoni. Confluirono poi nella biblioteca due ulteriori grandi raccolte, quella dell'attore Ruggero Ruggeri (acquisita dalla Cassa di Risparmio delle Province Lombarde e donata al museo) e quella dello scrittore Arnaldo Fraccaroli, donata dal figlio.

Oggi il patrimonio librario della biblioteca è costituito da oltre 150.000 che ne fanno una delle biblioteche più importanti per ricchezza e completezza delle collezioni nell'ambito teatrale, lirico, musicale e della danza. Fanno parte del patrimonio bibliografico rari volumi a partire dalla fine del quattrocento relativi a rappresentazioni di tema sacro e profano e favole pastorali, edizioni illustrate di pregio del seicento e un gran numero di esemplari autografati e postillati.

Archivio[modifica | modifica wikitesto]

La sezione d'archivio della biblioteca conserva ampie collezioni di bozzetti di scenografie, figurini teatrali, fotografie, locandine e manifesti, libretti d'opera, lettere di attori, registi, compositori e cantanti che nel tempo hanno collaborato con il Teatro alla Scala dal secolo XVII ai nostri giorni. Sono inoltre presenti numerose partiture musicali manoscritte di Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Giacomo Puccini e Gaetano Donizetti. Sono inoltre conservati alcuni manoscritti musicali di opere complete tra cui: la Messa di Requiem di Giuseppe Verdi e il Tancredi di Gioachino Rossini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il virginale è un tipo particolare di spinetta con cassa rettangolare e tastiera rientrante.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Teatrale alla Scala /di Giampiero Tintori, Milano, Electa, 1985, ISBN 88-435-1176-9.
  • Il Museo teatrale alla Scala : 1913-1963 / a cura di S. Vittadini … et al., Milano, Edizioni del Museo teatrale alla Scala, 1964.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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