Grattacieli di Milano

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Milano.

Skyline milanese nel 2014

Milano, da un punto di vista storico, è la città italiana che più si è sviluppata in verticale attraverso la costruzione di grattacieli. Nel suo paesaggio urbano spicca la Torre Unicredit che, con i suoi 231 m d'altezza è il grattacielo più alto d'Italia. Le loro antenate sono state le antiche torri della città, che sono state costruite a partire dall'epoca romana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1923: i primi edifici ad essere chiamati "grattacieli" a Milano sono i cosiddetti "grattacieli di Piazza Piemonte". Per costruirli, essendo alti 38 m per otto piani, fu necessario ottenere una deroga al piano regolatore dell'epoca che imponeva l'altezza massima degli edifici in 28 m[1][2][3].
  • 1935: costruzione della Torre Rasini di Porta Venezia[4], alta 50 m.
  • 1936: il Palazzo Locatelli di piazzale Fiume (oggi piazza della Repubblica) raggiunge i 67 m[5].
  • 1937: la Torre Snia Viscosa di Piazza San Babila sfiora i 60 metri d'altezza[6].
  • 1952: nello stesso anno vengono terminati il Centro Svizzero (80 m) e la Torre Monforte di via Mascagni (78 m).
  • 1954: completamento della Torre Breda, progettata da Luigi Mattioni, con i suoi 116 metri per 31 piani diventa il primo grattacielo a superare l'altezza della Madonnina a Milano (109 m) e per quattro anni l'edificio abitabile più alto d'Italia.
  • 1958: viene realizzato un altro grattacielo simbolo dello skyline milanese, la Torre Velasca, di 106 m, destinata per i primi 18 piani ad uffici e negozi e per i successivi 8 ad appartamenti. È il più alto dei grattacieli presenti all'interno dei vecchi bastioni spagnoli ed è ancora tra i grattacieli più alti di Milano.
  • 1959: viene costruita la Torre Galfa, che con i suoi 102 metri si attesta subito dopo la Torre Velasca.
  • 1960: in Piazza Duca d'Aosta su progetto di Giò Ponti nasce uno dei grattacieli simbolo di Milano e grande rappresentante del boom economico italiano, il Grattacielo Pirelli, chiamato affettuosamente dai milanesi "Pirellone". Rimasto per 50 anni il più alto grattacielo d'Italia con i suoi 127 m e 31 piani, è tutt'oggi il quinto edificio più alto di Milano e uno dei più alti al mondo in calcestruzzo armato. Fino al 2010 ha ospitato la giunta e parte degli uffici della Regione Lombardia, poi spostati nel nuovo Palazzo Lombardia. Attualmente ospita il Consiglio regionale della Lombardia. Il Pirelli è stato internazionalmente acclamato e diversi grattacieli nel mondo vi hanno preso ispirazioni, su tutti il MetLife Building di New York, costruito cinque anni dopo. Nel 2005 ha subito un restauro conservativo.
  • 1992-1994: a fianco della Stazione Garibaldi vengono completate le due Torri FS, entrambe alte 100 m. Nel 2010 sono state interessate da un massiccio rifacimento delle pareti esterne (recladding) completato nel 2012.
  • 2010: viene completato il Palazzo Lombardia, alto 161 m per 39 piani. A partire dal 2010 vi si trasferiscono la giunta della Regione e tutti gli uffici della Regione Lombardia dispersi in città.
  • 2009-2019: il nuovo progetto Porta Nuova ha portato una rivoluzione nella skyline meneghina. Nuove e alte torri entrano a far parte del panorama cittadino. Il complesso progettato da César Pelli, ovvero la Torre Unicredit, è formato da tre torri disposte a cerchio, con altezza rispettivamente di 231, 100 e 50 metri. La Torre Solaria, dall'alto dei suoi 143 metri, è invece il più alto edificio residenziale d'Italia. Fanno parte del progetto anche il Bosco verticale e la Torre Diamante, il più alto edificio in acciaio in Italia.
  • 2010-2019: nell'ex area della fiera campionaria sorge il quartiere CityLife, che prevede tre grattacieli, progettati per essere iconici nel loro insieme. Si tratta della Torre Allianz, della Torre Generali e della Torre Libeskind, rispettivamente di 209, 177 e 175 metri.

Elenco dei grattacieli[modifica | modifica wikitesto]

Segue la lista dei grattacieli di Milano che caratterizzano lo skyline cittadino.[7] Gli edifici sono elencati secondo il criterio dell'altezza strutturale ovvero punto più alto della costruzione integrato nella struttura escluse antenne per le telecomunicazioni. La guglia (spire) della Torre Unicredit è un elemento strutturale e non un'antenna. Sulla Torre Allianz è invece presente un'antenna per le telecomunicazioni della RAI.

Pos. Nome Anno Altezza (m) N° Piani
1 Torre Unicredit 2011 231 (la guglia è elemento strutturale) 31
2 Torre Allianz 2015 209 (249 con l'antenna RAI) 50
3 Torre Hadid 2017 177[8] (192 con l'insegna Generali) 44
4 Torre Libeskind 2020 175[9] 28
5 Palazzo Lombardia 2010 161 43
6 Torre Solaria 2013 143 34
7 Torre Diamante 2012 140 30
8 Grattacielo Pirelli 1960 127 32
9 Torre UnipolSai 2021[10] 125[11] 23[11]
10 Torre Gioia 22 2020[12] 123[13] 25[13]
11 Torre Breda 1955 116 31
12 Torre Gioia 20 2022[14] ~110 -
13 Bosco Verticale - Torre E 2014 110 26
14 Torre Velasca 1958 106 26
15 Torre Galfa 1959 102[15][16] 31
16 Torre Garibaldi A 1992 100 25
17 Torre Garibaldi B 1992 100 25
18 Torre Unicredit B 2012 100 23
19 Torre Aria 2013 100 18

Il seguente elenco comprende torri e palazzi con un'altezza superiore alla media degli edifici cittadini nonché edifici storici considerati grattacieli al tempo della loro costruzione.

Pos. Nome Anno Altezza (m) N° Piani
20 Torri Gemini Center 1995 96 21
21 Hotel Barceló 2011 94 25
22 Torre Servizi Tecnici Comunali 1966 90 26
23 Giax Tower 2014 90 25
24 Torre di Porta Romana 1965 89 23
25 Torre Milano[17][18] 2022 86 25
26 Torre Vespa 1959 82 17
27 Centro Svizzero 1952 80 21
28 Torre al Parco in via Revere 1956 80 20
29 Torri di Baggio ? 80 19
30 RCS Headquarters 2007 80 21
31 Torre Monforte (Mascagni) 1952 78 18
32 World Join Center 2009 78 20
33 Torre Dacia 2011 77 22
34 Bosco Verticale - Torre D 2014 76 18
35 Torre Bonnet 1962 75 21
36 Torre Turati 1968 75 19
37 Torre di Adriano 2008 75 21
38 Torre Settimo Cielo 2006 72 20
39 Piazzatorre 2003 70 18
40 Torre Solea 2013 69 15
41 Palazzo Locatelli 1936 67 16
42 Pharo Business Center ? 66,7 16
43 Torri del Naviglio Grande 1991 66 16
44 Torri di Bruzzano ? 66 17
45 Torri di Largo V° Alpini 1950 65 20
46 UNA Hotel Century 1950 65 20
47 Grattacielo Baselli (Biancamano) 1953 65 19
48 Torre Martini 1958 65 17
49 Grattacielo Paradiso 1990 65 21
50 The Hub Hotel 1990 65 15
51 AC Hotel Milano 2006 65 20
52 Le Torri di Adriano 2012 65 19
53 Edificio INA 1958 64 19
54 Torre Trianto 2003 63 20
55 Residenza via Prati 2009 62 16
56 Torre di via Don Rodrigo 1960 61 17
57 Torri Greco 1970 61 17
58 Torre IACP 1982 61 18
59 Torri di Via Pinerolo ? 61 19
60 Torre Ariberto 1950 60 19
61 Hotel Michel 1960 60 18
62 Torre Alleanza Assicurazioni ? 60 18
63 Torri di via Gonin ? 60 19
64 Torri Stella 2009 60 15
65 Torri di via Fulvio Testi 100 1976 60 18
66 Torri della Cooperativa Prato Centenaro 1976 60 18
67 Torri di via Scheiwiller 1976 60 18
68 Torri Bianche Gratosoglio 1963 60 18
69 Torre Snia Viscosa 1937 59 15
70 Residenze Libeskind 2013 59 13
71 Torri Olivetti ? 59 15
72 Torre via Pirelli ? 58 18
73 52 Greenway 2013 58 16
74 Torri via Ceva ? 56 18
75 Residenze Hadid 2013 55 13
76 Torri Euromilano 2006 55 16
77 Torre di via Donizetti 1950 55 16
78 Torri di via Ripamonti 1990 54 12
79 Torri ex OM 2005 51 14
80 Torri ex Loro Parisini 2006 50 16
81 Torre Unicredit C 2012 50 12
82 Torre Rasini 1935 50 12

     Grattacieli in riqualificazione

     Grattacieli attualmente in costruzione

     Grattacieli in corso di progettazione/preparazione del sito

     Grattacieli proposti

Progetti futuri e ipotetici[modifica | modifica wikitesto]

Torre Diamante e altri grattacieli del Progetto Porta Nuova

Sono previsti nuovi grattacieli in vari progetti futuri legati a Milano:

  • Completamento dell'intervento Garibaldi-Repubblica e "Porta Nuova Fase 4" - A seguito del Progetto Porta Nuova le stesse aree del centro direzionale saranno interessate nuovamente ad altri progetti di riqualificazione in cui sono previste edificazioni in verticale come la Torre Gioia 22 per 120 metri attualmente in costruzione, la Torre Gioia 20 per circa 110 metri in fase di bando del progetto[14] e la Torre UnipolSai per 125 metri attualmente in costruzione.
  • CityLife - Il progetto, in zona ex Fiera, prevedeva la costruzione di tre grattacieli da 175, 177 e 209 metri[19](di cui due già costruiti), un parco di 170.000 m²[20] e residenze progettate dagli architetti autori delle stesse torri: Zaha Hadid, Arata Isozaki, Daniel Libeskind[21]. Inoltre alcuni lotti sono ancora in fase di progettazione e potrebbero prevedere nuove costruzioni con alcune proposte per uno sviluppo verticale: si sta pensando alla realizzazione di altre due torri.[22]
  • Scalo Farini - Un'area di 600.000 m² dismessi dalle Ferrovie dello Stato, dove oltre alla realizzazione di un grande parco all'interno della città, per un totale di 330.000 m², sarà sede di nuove costruzioni con un ipotetico sviluppo verticale[23]. Alcune visioni propongono, per razionalizzare al massimo gli spazi, la realizzazione di un "Central Park" con un grande parco circondato da molti grattacieli in cui concentrare unicamente le volumetrie.[24] Rispetto agli altri scali, Farini, godrà di un maggiore indice edificatorio pari a 0,86.
  • Scalo Porta Romana - Come per Farini sono previsti indici edificatori piuttosto alti e nuove infrastrutture.
  • Arexpo - Oltre al progetto dello Human Technopole è prevista costruzione in verticale, anche a seguito delle richieste di trasferimento da parte di numerose multinazionali[25]. Il primo grattacielo sarà probabilmente alto circa 16 piani[26] e ospiterà l'ospedale Galeazzi.[27][28]
  • Area ex Falck - Inizialmente erano previste fino a 30 torri di varia altezza. Il progetto attuale prevede la costruzione di 5 torri tra 85 e 102 metri.
  • Torre Gioia 20 - Nello spazio, utilizzato come parcheggio, posto all’angolo tra le vie Pirelli, Melchiorre Gioia e Sassetti.[14] L'area da 32.208 metri quadri è stata acquistata da Coima Sgr per un valore di 78,9 milioni di euro. La società immobiliare ha selezionato cinque grandi firme internazionali per progettare la nuova torre: lo studio Lee Polisano (Londra); Christoph Ingenhoven (Düsseldorf); Carlo Ratti (Torino); Citterio Viel Partners (Milano); Jean-Michel Wilmotte (Parigi). Il progetto una volta approvato, dovrà esser concluso entro il 2022, e si compone di due edifici di nuova generazione, posti ai due lati di via Melchiorre Gioia (nei due lotti appena acquistati), per un investimento complessivo di oltre 270 milioni di euro.[14]

Progetti cancellati[modifica | modifica wikitesto]

  • Milanofiori 2000 - Articolato nelle zone nord e sud, porterà alla creazione di due ampi lotti ad uso terziario e residenziale. Inizialmente era prevista costruzione in verticale e il Landmark "Milanone" per 212 metri. L'idea di grattacieli è stata però in seguito accantonata.
  • Nuova Sede del consiglio regionale - Il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, aveva espresso la necessità di trovare una nuova sede per il consiglio in caso il Pirellone fosse stato occupato dall'EMA, dove attualmente è ubicato, e non ha esclusa la realizzazione in futuro di un nuovo palazzo.[29]
  • Area Portello - Nell'area occupata precedentemente dagli stabilimenti dell'Alfa Romeo è in atto un importante progetto di riqualificazione che si allaccerà alla zona Fiera. Il comune aveva più volte espresso l'interessa per un ambizioso progetto con una ipotetica torre iconica. Attualmente il comune sta cercando un nuovo sviluppatore a seguito delle idee scartate del gruppo Vitali.[30][31]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sito vecchia Milano, su vecchiamilano.wordpress.com.
  2. ^ sito Inognidove, su inognidove.it.
  3. ^ sito tripAdvisor, su tripadvisor.it.
  4. ^ la Torre Rasini sul sito LombardiaBeniCulturali, su lombardiabeniculturali.it.
  5. ^ sito Storia di Milano, su storiadimilano.it.
  6. ^ la Torre Snia Viscosa sul sito LombardiaBeniCulturali, su lombardiabeniculturali.it.
  7. ^ (EN) Buildings of Milan, emporis.com. URL consultato il 3 agosto 2017.
  8. ^ CTBUH, su skyscrapercenter.com.
  9. ^ CTBUH, su skyscrapercenter.com.
  10. ^ Cantiere del grattacielo Unipol di Mario Cucinella, su milano.corriere.it.
  11. ^ a b Immaginatevi Milano fra trent’anni, su tempi.it.
  12. ^ «Gioia 22» ma anche City Life, torre Galfa e UnipolSai: ecco come cambierà, ancora, lo skyline di Milano, su ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com.
  13. ^ a b Tall Building Conference (PDF), su mpartner.it.
  14. ^ a b c d Ecco le cinque firme per Gioia 20, su blog.urbanfile.org.
  15. ^ Council on Tall Buildings and Urban Habitat, su skyscrapercenter.com.
  16. ^ Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it.
  17. ^ Milano, alla Maggiolina il nuovo grattacielo ecosostenibile, su cinquantamila.it.
  18. ^ Torre Milano e Concrete: il primo progetto in crowdfunding, su impresarusconi.it.
  19. ^ "Con i suoi 50 piani per 202 metri, la torre progettata da Arata Isozaki è l'edificio più alto" Archiviato il 30 agosto 2011 in Internet Archive., dal sito ufficiale del progetto
  20. ^ Parco Pubblico di Citylife: "si estende su una superficie di circa 170mila metri quadrati", city-life.it. URL consultato il 22 giugno 2010.
  21. ^ [1] dal sito ufficiale del progetto CityLife
  22. ^ Milano, Citylife, parte la seconda fase dei lavori: un concorso per la quarta e quinta torre, su milano.corriere.it.
  23. ^ Scali, firmato l’accordo: parchi, grattacieli e Circle line: "Primi cantieri tra tre anni", su ilgiorno.it.
  24. ^ Scalo Farini, un "bosco" per i bimbi e i grattacili: il progetto di Boeri „Milano, un grande "bosco" in città delimitato dai grattacieli: ecco il futuro di Scalo Farini“, su milanotoday.it.
  25. ^ Post Expo, 6.700 posti di lavoro e un giro d’affari da 7 miliardi, su milano.corriere.it.
  26. ^ Milano, ecco il progetto per il post-Expo: polo tech, verde e università in gestione agli australiani, su ilfattoquotidiano.it.
  27. ^ Arriveranno (anche) i grattacieli sull’area che aveva ospitato Expo, su milano.corriere.it.
  28. ^ Un ospedale-grattacielo nel futuro del sito di Arexpo di Rho, su milano.corriere.it.
  29. ^ Cattaneo: “Ema a Milano grande opportunità, ma serve nuova sede Consiglio regionale”, su eunews.it.
  30. ^ Carlo Cazzaniga, L'area Portello, su info2015expo.it, 24 marzo 2010. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  31. ^ Milano, al Portello tutto da rifare. Salta il progetto del gruppo Vitali, su milano.repubblica.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandra Coppa, Giuseppe Marinoni, Lucia Tenconi, Grattanuvole. Milano, introduzione di Gabriele Pasqui, ebook, edizioni SMOwnPublishing, 2014 ISBN 978-88-99165-00-0
  • Massimo Beltrame, Milano guarda in alto – Storia dei grattacieli nel capoluogo lombardo, Meravigli edizioni, Milano, 2017, ISBN 978-88-7955-372-8

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]