Stagioni di balletto del Teatro alla Scala

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Teatro alla Scala.

Questa voce contiene la cronistoria delle stagioni di balletto al Teatro alla Scala di Milano.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

1778 - 1779[modifica | modifica wikitesto]

1778
Prima rappresentazione assoluta: 1º settembre.[1]
1779
Prima rappresentazione assoluta: 1º gennaio.[2]

1780 - 1789[modifica | modifica wikitesto]

1781
  • Attila, balletto-pantomima in 3 atti di Gasparo Angiolini, soggetto e coreografia del compositore.
Prima rappresentazione assoluta: 3 febbraio.[3]
  • Solimano (Solimano II), balletto in 3 atti di Gasparo Angiolini, soggetto e coreografia del compositore.
Prima rappresentazione: 16 febbraio.[3]
  • Alzira o Gli americani, balletto di Gasparo Angiolini, soggetto e coreografia del compositore.
Prima rappresentazione assoluta: 29 dicembre.[3]
1782
  • Teseo in Creta, ballo eroico pantomimo in 3 atti di Gasparo Angiolini, soggetto e coreografia del compositore.
Prima rappresentazione assoluta: 10 agosto.[4]
Prima rappresentazione assoluta: 26 dicembre.[4]

1790 - 1799[modifica | modifica wikitesto]

1790
Prima rappresentazione assoluta: 11 agosto.[5]
1791
  • Lo spazzacamino principe e di La festa da ballo in teatro, balletti di Antonio Muzzarelli, su soggetti e coreografie del compositore.
Fra gli interpreti: Antonia Vulcani-Muzzarelli, Antonio Vulcani e Andrea Vulcani}
Prima rappresentazione assoluta: 24 settembre.[6]
  • Telemaco nell'isola di Calipso (Télémaque dans l'île de Calypso), ballo pantomimo di Antoine Bonaventure Pitrot, soggetto e coreografia del compositore.
Prima rappresentazione: 9 ottobre.[6]

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

1800 - 1809[modifica | modifica wikitesto]

1801
Prima rappresentazione assoluta: 7 novembre.[7]

1810 - 1819[modifica | modifica wikitesto]

1816
  • Niobe o La vendetta di Latona, ballo tragico in 6 atti di Gaetano Gioja, soggetto e coreografia del compositore.
Prima rappresentazione assoluta: 10 febbraio.[8]
Prima rappresentazione assoluta: 29 maggio.[8]

1820 - 1829[modifica | modifica wikitesto]

1826
Fra gli interpreti: Maria Bocci (Elisabetta), Luigia Demartini (Maria Stuarda), Maria Racolli (1°ancella), Tommasina Rabujati (2°ancella), Giuditta Facchini (3°ancella), Antonio Ramaccini (Leicester), Giovanni Galzerani (Mortimero), Stefano Vignola (Amiano), Raffaele Capuani (Talbot), Giuseppe Bocci (Burleigh) e Giacomo Brianza (Bellievre).
Prima rappresentazione assoluta: 10 febbraio.[9]
Prima rappresentazione assoluta: 6 maggio.[9]
Prima rappresentazione assoluta: 16 agosto.[9]
Prima rappresentazione assoluta: 14 ottobre.[9]

1830 - 1839[modifica | modifica wikitesto]

1832
  • Colombo all'isola di Cuba, azione mimica di mezzo carattere in 4 parti di Antonio Monticini, soggetto e coreografia del compositore.[10]
Fra gli interpreti: Giuseppe Bocci (Cristoforo Colombo), Federico Ghedini (Ferdinando), Pietro Trigambi (Gnacagnari), Marietta Monticini (Azema).
Prima rappresentazione assoluta: 3 novembre.[11]

1840 - 1849[modifica | modifica wikitesto]

1847
  • Catarina ou La fille du bandit, balletto serio (azione mimica) in 5 atti di Cesare Pugni, soggetto e coreografia di Jules Perrot.
Fra gli interpreti: Lucile Grahn (Catarina), Louis-François Gosselin (Salvator Rosa) e Jules Perrot (Diavolino).
Scenografia: Charles Marshall.
Prima rappresentazione assoluta: 9 gennaio.[12]

1850 - 1859[modifica | modifica wikitesto]

1853
Fra gli interpreti: Giovannina Baratti (passo a due), Teresa Negro Burcardi (Anna), Regina Ghisani Bini (Rosa), Vincenzo Schiano (Lodovico), Francesco Penco (Ernesto), Giuseppe Bini (Luigi), Carlo Scalcina (Tommaso), Giuseppe Dan (Marco), Antonio Franzago (maschera), Francesco Giovesi (Lorenzo) e Enrico Isman (guardia).
Prima rappresentazione assoluta: 24 settembre.[13]
  • I bianchi e i negri, prima versione del ballo allegorico-fantastico in 2 parti e 6 scene di Paolo Giorza, soggetto e coreografia di Giuseppe Rota.
Fra gli interpreti: Antonio Travi (Sab).
Prima rappresentazione assoluta: 10 novembre.[13]

1860 - 1869[modifica | modifica wikitesto]

1861
Prima rappresentazione assoluta: 2 marzo.[14]
  • L'isola degli amori, ballo fantastico in 5 atti di Ippolito Monplaisir, soggetto e coreografia del compositore.
Prima rappresentazione assoluta: 4 ottobre.[14]
Prima rappresentazione assoluta: 26 dicembre.[14]

1870 - 1879[modifica | modifica wikitesto]

1875
Fra gli interpreti: Marietta Saracco (Eleonora), Rosita Mauri (genio scultura), Giovanni Venanzio (Cosimo I de'Medici), Carlo Milanesi-Piazza (Michelangelo), Luigi Manzotti (Rolla), Cesare Smeraldi (Stefano), Achille Balbiani (marchese Appiani) e Giuseppe Saracco (Andrea Costa).
Prima rappresentazione: 26 dicembre.[15]

1880 - 1889[modifica | modifica wikitesto]

1881
Fra gli interpreti: Bice Vergani (Luce), Rosina Viale (Civiltà), Carlo Montanara (Tenebre), Carlo Coppi (Papin/norvegese), Cesare Coppini (Valentino) Angelo Cuccoli (Volta/1º ingegnere).
Direttore: Alceo Pantaleoni.
Scenografia: Alfredo Edel.
Prima rappresentazione assoluta: 11 gennaio.103 repliche.[16]

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

2010 - 2019[modifica | modifica wikitesto]

2012
Prima rappresentazione assoluta: 3 aprile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gherardo Casaglia, "1778", Almanacco Amadeus.
  2. ^ Gherardo Casaglia, "1779", Almanacco Amadeus.
  3. ^ a b c Gherardo Casaglia, "1781", Almanacco Amadeus.
  4. ^ a b Gherardo Casaglia, "1782", Almanacco Amadeus.
  5. ^ Gherardo Casaglia, "1790", Almanacco Amadeus.
  6. ^ a b Gherardo Casaglia, "1791", Almanacco Amadeus.
  7. ^ Gherardo Casaglia, "1801", Almanacco Amadeus.
  8. ^ a b Gherardo Casaglia, "1816", Almanacco Amadeus.
  9. ^ a b c d Gherardo Casaglia, "1826", Almanacco Amadeus.
  10. ^ Programma di sala
  11. ^ Gherardo Casaglia, "1832", Almanacco Amadeus.
  12. ^ Gherardo Casaglia, "1847", Almanacco Amadeus.
  13. ^ a b Gherardo Casaglia, "1853", Almanacco Amadeus.
  14. ^ a b c Gherardo Casaglia, "1861", Almanacco Amadeus.
  15. ^ Gherardo Casaglia, "1875", Almanacco Amadeus.
  16. ^ Gherardo Casaglia, "1881", Almanacco Amadeus.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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