Museo storico Alfa Romeo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Museo storico Alfa Romeo
AlfaRomeoAreseMus1.jpg
Tipo Autoveicoli
Data fondazione 18 dicembre 1976
Fondatori Giuseppe Luraghi e Gaetano Cortesi
Indirizzo Viale Alfa Romeo 225, Arese (Milano), Italia
Sito www.museoalfaromeo.com

Coordinate: 45°33′54.88″N 9°03′15.33″E / 45.565244°N 9.054258°E45.565244; 9.054258

Il museo storico dell'Alfa Romeo è uno spazio espositivo dedicato agli autoveicoli prodotti dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo, che si trova ad Arese, nella città metropolitana di Milano. È situato all'interno dell'area un tempo occupata dallo stabilimento produttivo dell'Alfa Romeo, nei pressi dell'ex "Centro Direzionale"[1][2].

Lo spazio espositivo[modifica | modifica wikitesto]

Un motore aeronautico Alfa Romeo D2, conservato al museo
Un'ALFA 24 HP conservata al museo: è stato il primo modello prodotto dalla casa automobilistica del Biscione
L'unico esemplare prodotto della concept car Alfa Romeo Nuvola, che è esposto al museo

È localizzato in un'area in cui la produzione di vetture terminò nel 2003, mentre quella dei motori nel 2005, dopo di cui venne dismessa. Il museo, fortemente voluto da Giuseppe Luraghi[3], è stato inaugurato il 18 dicembre 1976 da Gaetano Cortesi, all'epoca presidente ed amministratore delegato (1974 - 1978) dell'Alfa Romeo. Il progetto del museo, unitamente a quello del "Centro Direzionale", è firmato dagli architetti Vito e Gustavo Latis.

Il museo è dedicato alla produzione dell'Alfa Romeo, che fabbricò automobili, veicoli commerciali, locomotive, trattori, autobus, filobus, motori marini e propulsori aeronautici. Si estende per 4800 m2[1], ed i suoi sei piani[1] sono divisi in quattro aree tematiche.

L'Alfa Romeo è proprietaria di 250 vetture e 150 motori storici[2]. Di questi, 110 modelli, 25 motori automobilistici e 15 propulsori aeronautici sono esposti al museo[1]. Sono mostrati al pubblico in relazione agli eventi in cui sono stati coinvolti. Il museo possiede almeno un modello di ogni vettura assemblata dalla casa del Biscione[2]. Il parco auto del museo comprende auto di produzione, modelli da competizione, prototipi e concept car, ed il 60% di essi è ancora funzionante[1]. Molti di essi sono pezzi unici[1]. Il museo Alfa Romeo ospita anche foto d'epoca e manifesti promozionali che sono stati raccolti dal "Centro Documentazione Storica"[1][2]. All'inizio del 2011 il museo venne chiuso al pubblico.

Verso la fine del 2013, su pressione degli appassionati e grazie anche all'interessamento del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni[4],ci furono voci di una possibile riapertura della struttura nel corso del 2014, un anno prima dell'Expo di Milano.

Tuttavia, a causa di un contenzioso che ha visto coinvolte la Fiat e il Ministero per i beni culturali, si è deciso di posticipare la data di riapertura al pubblico il 30 giugno 2015[5], dopo lo svogimento di importanti lavori di ammodernamento[6][7]; nonché a pochi giorni dal debutto in anteprima (il 24 giugno 2015) della nuova Alfa Romeo Giulia, con la quale il gruppo FCA intende rilanciare il marchio Alfa Romeo[8].

Scuderia del Portello[modifica | modifica wikitesto]

da sinistra Pietro Rondo e Luca Grandori su Giulietta SZ, Stefano Senin e Giorgio Schoen su Giulia TZ1.

La Scuderia del Portello è un club ufficiale Alfa Romeo i cui soci sono proprietari di vetture della casa del Biscione preparate per le competizioni sportive. La sede ufficiale del club si trova all'interno del museo storico Alfa Romeo di Arese.

Nel 1982 la rivista Auto Capital istituì il Trofeo Auto Capital Europa. Per tutti i piloti europei di vetture GTS storiche, questo trofeo ebbe il significato di un Campionato Europeo. Luca Grandori, allora responsabile della rivista, insieme agli amici appassionati Edilberto Mandelli, Pietro Rondo, Giorgio Schoen, Stefano Senin e Renato Ughi, chiese e ottenne dall'ufficio stampa e pubbliche relazioni di Alfa Romeo un appoggio ufficiale per quei collezionisti di auto d'epoca che preparavano le proprie vetture per correre questa nuova serie continentale.

Istituì quindi a Milano il primo club ufficiale formato da soci proprietari di vetture Alfa Romeo storiche da competizione. In quell'edizione del trofeo, Pietro Rondo e Edilberto Mandelli conquistarono rispettivamente il 1º posto assoluto e 1° di classe G3. Negli anni successivi Giuseppe "Beppe" Lucchini vincerà il Titolo Europeo assoluto (European Cup for Historic GT Cars), con la sua Alfa Romeo Giulia TZ1.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Museo storico Alfa Romeo, comune.arese.mi.it. URL consultato il 22 giugno 2015.
  2. ^ a b c d Museo storico Alfa Romeo, iluoghidelcuore.it. URL consultato il 22 giugno 2015.
  3. ^ Giuseppe Luraghi, alfasport.net. URL consultato il 22 giugno 2015.
  4. ^ Il museo Alfa Romeo tornerà a splendere, gentemotori.it. URL consultato il 22 giugno 2015.
  5. ^ Riapre il museo storico di Arese, La Repubblica Motori, 24 giugno 2015
  6. ^ "La magia dell'Alfa torna in mostra: il 24 giugno riapre il museo storico", Il Giorno Rho-Bollate, 26 marzo 2015
  7. ^ "Arese, il cuore dell'Alfa batte sempre lì", La Repubblica Motori, 5 settembre 2014
  8. ^ Alfa Romeo, ecco la nuova Giulia, La Repubblica Motori, 24 giugno 2015

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]