Museo storico Alfa Romeo

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Museo storico Alfa Romeo
AlfaRomeoAreseMus1.jpg
Tipo Autoveicoli
Data fondazione 18 dicembre 1976
Fondatori Giuseppe Luraghi e Gaetano Cortesi
Indirizzo Viale Alfa Romeo 225, Arese (Milano), Italia
Sito www.museoalfaromeo.com

Coordinate: 45°33′54.88″N 9°03′15.33″E / 45.565244°N 9.054258°E45.565244; 9.054258

Il museo storico dell'Alfa Romeo è uno spazio espositivo dedicato agli autoveicoli prodotti dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo, che si trova ad Arese, nella città metropolitana di Milano. È situato all'interno dell'area un tempo occupata dallo stabilimento produttivo dell'Alfa Romeo, nei pressi dell'ex "Centro Direzionale"[1][2].

Lo spazio espositivo[modifica | modifica wikitesto]

Un motore aeronautico Alfa Romeo D2, conservato al museo
Un'ALFA 24 HP conservata al museo: è stato il primo modello prodotto dalla casa automobilistica del Biscione
L'unico esemplare prodotto della concept car Alfa Romeo Nuvola, che è esposto al museo

È localizzato in un'area in cui la produzione di vetture terminò nel 2002, mentre quella dei motori nel 2004, dopo di cui venne dismessa. Il museo, fortemente voluto da Giuseppe Luraghi[3], è stato inaugurato il 18 dicembre 1976 da Gaetano Cortesi, all'epoca presidente ed amministratore delegato (1974 - 1978) dell'Alfa Romeo. Il progetto del museo, unitamente a quello del "Centro Direzionale", è firmato dagli architetti Vito e Gustavo Latis.

Il museo è dedicato alla produzione dell'Alfa Romeo, che fabbricò automobili, veicoli commerciali, locomotive, trattori, autobus, filobus, motori marini e propulsori aeronautici. Si estende per 4800 m2[1], ed i suoi sei piani[1] sono divisi in quattro aree tematiche.

L'Alfa Romeo è proprietaria di 256 vetture e 150 motori storici[2]. Di questi, fino al 7 febbraio 2011, 118 modelli, 25 motori automobilistici e 15 propulsori aeronautici erano esposti al museo[1]. Oggi solo 69 esemplari sono mostrati al pubblico in relazione agli eventi in cui sono stati coinvolti. Il museo possiede almeno un modello di ogni vettura assemblata dalla casa del Biscione[2]. Il parco auto del museo comprende auto di produzione, modelli da competizione, prototipi e concept car, ed il 60% di essi è ancora funzionante[1]. Molti di essi sono pezzi unici[1]. Il museo Alfa Romeo ospita anche foto d'epoca e manifesti promozionali che sono stati raccolti dal "Centro Documentazione Storica"[1][2]. All'inizio del 2011 il museo venne chiuso al pubblico.

Verso la fine del 2013, su pressione degli appassionati e grazie anche all'interessamento del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni[4], ci furono voci di una possibile riapertura della struttura nel corso del 2014, un anno prima dell'Expo di Milano.

Tuttavia, a causa di un contenzioso che ha visto coinvolte la Fiat e il Ministero per i beni culturali, che si è battuto per evitare la vendita di alcuni modelli di automobile della collezione, è stata ritardata la riapertura al pubblico, dopo lo svolgimento di lavori di ammodernamento[5][6], al 30 giugno 2015[7], pochi giorni dopo la presentazione (24 giugno 2015) della nuova Alfa Romeo Giulia, con la quale il gruppo FCA intende rilanciare il marchio Alfa Romeo[8].

Scuderia del Portello[modifica | modifica wikitesto]

Da sinistra Pietro Rondo e Luca Grandori sulla Giulietta SZ, Stefano Senin e Giorgio Schoen sulla Giulia TZ1.

La Scuderia del Portello è un'associazione sportiva italiana dedita all'attività agonistica delle vetture Alfa Romeo, la cui sede ufficiale si trova all'interno del museo storico Alfa Romeo di Arese.

Fu fondata ad Arese il 3 febbraio 1982 nell'ambito del Centro Direzionale Alfa Romeo, con il patrocinio della casa madre, per iniziativa del giornalista Luca Grandori, insieme a Edilberto Mandelli, Pietro Rondo, Giorgio Schoen, Stefano Senin e Renato Ughi. Il nome richiamava il quartiere della periferia milanese in cui erano sorti i primi stabilimenti dell'azienda. La scuderia venne ideata come una struttura di supporto e di assistenza tecnica per i piloti che gareggiavano con vetture Alfa Romeo di cessata produzione, ma nell'atto costitutivo indicava come scopo anche la promozione del marchio, nonché la tutela del suo patrimonio storico e tecnologico, come contributo alla storia dell'automobilismo[9]. Divenne da subito la squadra ufficiale dell'Alfa Romeo per le competizioni di auto storiche.

Nel 1990 la Scuderia del Portello modificò il proprio statuto ed estese la sua attività anche al campo dell'automobilismo contemporaneo, divenendo un club ufficiale[10] della casa del Biscione. In quest'occasione venne cambiato anche il logo, che assunse l'aspetto attuale rievocante la forma del radiatore dell'Alfa Romeo 1900.

L'attuale presidente e team principal è Marco Cajani.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Logo della Scuderia del Portello in uso dal 1990
Team Scuderia del Portello al FIA Historic GT Cup del 2006

FIA Historic Racing Championships[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ambito dei FIA Historic Racing Championships, i titoli massimi vinti dalla scuderia sono:

European Cup for Historic GT Cars[modifica | modifica wikitesto]
Anno Pilota/i Auto
1985 Giuseppe Lucchini Alfa Romeo Giulia TZ
1986 Marco Cajani Alfa Romeo SZ
1991 Mario Elviro Govoni Alfa Romeo 1900 SS
1996 Roberto Radaelli Alfa Romeo 1900 CSS Zagato
2006 Zampatti-Antonacci Alfa Romeo 1900 CSS Zagato
European Challenge for Historic Touring Cars[modifica | modifica wikitesto]
Anno Pilota/i Auto
1989 Marco Cajani Alfa Romeo 1900 Ti
1991 Zadra-Timbal Alfa Romeo Giulia GTA
1992 Bruno Bonini Alfa Romeo 1900 Ti
1993 Cajani-Chiavelli Alfa Romeo 1900 SS
1993 Ambrogetti-Jasson Alfa Romeo Giulia GTA
1994 Munari-Ambrogetti Alfa Romeo Giulia GTA
1995 Cajani-Morazzoni Alfa Romeo Giulietta Ti
1996 Faraci-Facetti Alfa Romeo Giulia GTA
1998 Cajani-Maglione Alfa Romeo Giulietta Ti
2004 Cajani-Rossi Alfa Romeo Giulietta Ti
2005 Anton Dieter Karl Alfa Romeo Giulia GTA

Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Marco Rossi con l'Alfa Romeo 155 ITC al Goodwood Festival of Speed del 2001

Oltre ai titoli vinti sotto l'egida della FIA, la Scuderia del Portello vinse otto Campionati Italiani Auto Storiche, e le vittorie di classe complessive nelle competizioni di auto storiche in campionati europei e nazionali sono più di 300.

Nel 1997 vinse il Tour Auto (revival del Tour de France automobile) con Cajani-Faraci (Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce), e nel 2004, 2006 e 2007 il Tour de España, rispettivamente con Jean Sage (Alfa Romeo Giulietta Ti), Sage-Entremont (Alfa Romeo 1900 Ti) e Cajani-Confaloni (Alfa Romeo 1900 CSS Zagato).

La scuderia partecipò alle rievocazioni di grandi gare storiche come la Carrera Panamericana (1990, 1991, 2002), dove nel 1991 venne premiata come "Miglior team partecipante", e nel 2002 vinse nella categoria Sport Menor con Arturo Merzario e Vinicio Marta (Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce), e nella categoria Original Panamericana con Prisca Taruffi e Antonio Maglione (Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce). Fu presente in due edizioni del London-Sydney Marathon (1993 e 2000) e nella Pechino-Parigi del 2007. Nel 2004 fu l'unica squadra corse presente in tutte le sei classi della rievocazione storica della 24 Ore di Le Mans, e con Phil Hill ottenne la vittoria di classe con l'Alfa Romeo 6C 3000 CMM.

A livello nazionale la Scuderia del Portello è presente nelle rievocazioni delle corse storiche Mille Miglia e Targa Florio.

Anche nel settore delle auto da corsa moderne la scuderia ha conseguito risultati di rilievo, tra cui un Titolo Piloti e Marche ISCS Serie Internazionale Gruppo N, un Titolo Italiano Superproduzione, due Titoli CIVT Campionato Italiano Velocità Turismo Gruppo N, un Titolo di Classe fino a 2.5 cc. Superdiesel Challenge ETCS, due Coppe femminili CSAI, una vittoria nel Challenge Alfa Romeo CIVT, una vittoria di classe ISCS alla 24 Ore del Nürburgring e due vittorie nel Campionato Italiano Superturismo (Trofeo Privati)[11][12].

Piloti di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Team Scuderia del Portello alla Coppa Intereuropa del 2004
Arturo Merzario con l'Alfa Romeo 33 TT a Monza

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Museo storico Alfa Romeo, comune.arese.mi.it. URL consultato il 22 giugno 2015.
  2. ^ a b c d Museo storico Alfa Romeo, iluoghidelcuore.it. URL consultato il 22 giugno 2015.
  3. ^ Giuseppe Luraghi, alfasport.net. URL consultato il 22 giugno 2015.
  4. ^ Il museo Alfa Romeo tornerà a splendere, gentemotori.it. URL consultato il 22 giugno 2015.
  5. ^ "La magia dell'Alfa torna in mostra: il 24 giugno riapre il museo storico", Il Giorno Rho-Bollate, 26 marzo 2015
  6. ^ "Arese, il cuore dell'Alfa batte sempre lì", La Repubblica Motori, 5 settembre 2014
  7. ^ Riapre il museo storico di Arese, La Repubblica Motori, 24 giugno 2015
  8. ^ Alfa Romeo, ecco la nuova Giulia, La Repubblica Motori, 24 giugno 2015
  9. ^ Repubblica Italiana, Costituzione di associazione (Rep. n. 73.023, Racc. n. 9.617) (atto costitutivo), Arese, 3 febbraio 1982.
  10. ^ Club Alfa Romeo, su www.alfaromeo.it. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  11. ^ Scuderia del Portello - La storia, su www.scuderiadelportello.org. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  12. ^ Mario Cajani, Scuderia del Portello. 1982-2012: 30 anni di storia... e la storia continua, dicembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]