Chiese di Milano

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Milano.

La Cattedrale di Santa Maria Nascente, più nota come Duomo di Milano, uno dei simboli della città

Per chiese di Milano si intendono gli edifici di culto cristiani della città di Milano.

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del soffitto del coro della chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
La basilica di Sant'Ambrogio, seconda chiesa per importanza di Milano

Milano è ricca di antiche chiese di grande importanza, tra le quali la più celebre è certamente il Duomo, cattedrale gotica divenuta nel mondo simbolo della città. Il capoluogo lombardo ospita molti altri edifici religiosi di grande valore storico e artistico. Tra questi, in particolare, sono da ricordare le quattro basiliche paleocristiane: la basilica di Sant'Ambrogio, considerata da sempre il massimo esempio dell'architettura romanica lombarda[1], nonché uno dei più antichi monumenti dell'arte cristiana, la basilica di San Lorenzo, edificio a pianta centrale bizantino conosciuto anche per la vicinanza delle omonime colonne, la basilica di San Nazaro in Brolo e la basilica di San Simpliciano, legate come le precedenti alla figura di sant'Ambrogio.

Il centro storico milanese ospita inoltre la chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, contenente un celebre ciclo di affreschi di autori quali Bernardino Luini e Simone Peterzano[2] tale da essere definita la Cappella Sistina lombarda[3], la chiesa di Sant'Antonio Abate, riedificata alla fine del XVI secolo secondo i canoni della controriforma e sede di opere di Giulio Cesare Procaccini e del Cerano e la barocca chiesa di Sant'Alessandro, che si affaccia su una delle piazze meglio conservate della Milano precedente agli interventi ricostruttivi postbellici[4].

La chiesa di San Giuseppe, a poca distanza dal Teatro alla Scala, è considerata il primo edificio genuinamente barocco della città[5], mentre la chiesa di Santa Maria presso San Satiro rimane celebre per il finto coro progettato da Bramante tramite la tecnica del trompe-l'œil[6]; sono da ricordare anche la chiesa di San Marco e la basilica di Sant'Eustorgio, che ospita la cappella Portinari, considerata uno dei capolavori del Rinascimento lombardo[7]. Celebre in tutto il mondo è la chiesa di Santa Maria delle Grazie, inclusa con il Cenacolo Vinciano nell'elenco dei patrimoni dell'umanità redatto dall'UNESCO[8].

Esternamente all'area urbana sorgono due importanti complessi monastici: la Certosa di Garegnano con i suoi importanti affreschi opera di Simone Peterzano e l'Abbazia di Chiaravalle, uno dei primi esempi di gotico in Italia[9]. Di grande rilevanza artistica è inoltre il Cimitero monumentale con il proprio famedio, ricchissimo di sculture funerarie di varie epoche e stili[10].

Elenco chiese[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giuseppe alla Scala, primo esempio di chiesa barocca a Milano
Chiesa di San Fedele, modello delle chiese della Controriforma

IV secolo[modifica | modifica wikitesto]

V secolo[modifica | modifica wikitesto]

IX secolo[modifica | modifica wikitesto]

X secolo[modifica | modifica wikitesto]

XI secolo[modifica | modifica wikitesto]

XII secolo[modifica | modifica wikitesto]

XIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

XIV secolo[modifica | modifica wikitesto]

XV secolo[modifica | modifica wikitesto]

XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

XVII secolo[modifica | modifica wikitesto]

XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Chiese scomparse[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiese scomparse di Milano.

Nella storia di Milano il numero di chiese demolite o scomparse supera le centottanta unità. Gran parte delle demolizioni di edifici di culto derivano dalle soppressioni Giuseppine e Napoleoniche, in cui lo stato requisì e demolì moltissimi beni ecclesiastici per ricavare spazi edificabili o denaro dalla vendita di beni e terreni: a questo periodo risalgono ad esempio le demolizioni della chiesa di Santa Maria alla Scala per la costruzione del Teatro alla Scala e della Chiesa di San Francesco Grande, la chiesa che ospitava la Vergine delle Rocce di Leonardo Da Vinci per la costruzione della Caserma dei Veliti Reali. Un numero elevato di chiese fu demolito nel periodo tra l'unità d'Italia e il secondo dopoguerra per necessità urbanistiche e di viabilità. Non mancano tuttavia esempi celebri di demolizioni avvenute al di fuori dei due periodi elencati, come la Basilica di Santa Tecla demolita nel XV secolo per far spazio al Duomo di Milano.

Chiese affidate a comunità straniere[modifica | modifica wikitesto]

A causa dell'elevata concentrazione di immigrati nella città di Milano, numerosi edifici sacri sono stati, in tutto o in parte, affidati a specifiche comunità cattoliche, quando non convertiti o costruiti ex novo per essere utilizzate da comunità di fedeli appartenenti ad altri rami del cristianesimo[11]. Tra le prime vi sono le cosiddette parrocchie personali, cioè quelle comunità pastorali che, in base all'articolo 518 del codice di diritto canonico [12], sono state costituite sulla base di un rito, di una lingua o di una nazionalità comune ai fedeli appartenenti ad un territorio, oppure anche sulla base di altre precise motivazioni.

Le parrocchie personali si suddividono a loro volta in cappellanie etniche e missioni con cura d'anime, le quali dal marzo 2000 sono poste sotto l'egida della Cappellania Generale dei Migranti, istituita dalla Diocesi di Milano presso la Basilica di Santo Stefano Maggiore[13].

Comunità cattoliche straniere[modifica | modifica wikitesto]

La Basilica di Santo Stefano Maggiore, sede della cappellania generale dei migranti
Chiesa di Santa Maria alla Porta, dove viene svolta la messa in lingua polacca
Chiesa di San Bernardino alle Ossa, dove viene svolta la messa in lingua srilankese

Comunità cristiane di diverso rito[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Vito in Pasquirolo, affidata alla comunità ortodossa russa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Basilica di Sant'Ambrogio, su santambrogio-basilica.it. URL consultato il 1º ottobre 2010.
  2. ^ Maria Grazia Balzarini e Roberto Cassanelli, Fare storia dell'arte: studi offerti a Liana Castelfranchi, Editoriale Jaca Book, 2000, pag.234.
  3. ^ Gita fuori porta a Milano: la Cappella Sistina lombarda, su ibeam.it. URL consultato il 21 giugno 2018.
  4. ^ Vie e palazzi di Milano: Piazza Sant'Alessandro, oasi di pace nel centro di Milano, su milano.blogosfere.it. URL consultato il 7 novembre 2010.
  5. ^ Marco Rossi, Disegno storico dell'arte lombarda, Milano, Vita e Pensiero, 2005, pag.147.
  6. ^ Luciano Patetta, Architettura del 400 a Milano, Milano, CittàStudi, 1991, pg.178-180.
  7. ^ Basilica di Sant'Eustorgio, Cappella Portinari, su turismo.comune.milano.it. URL consultato il 21 giugno 2018.
  8. ^ Church and Dominican Convent of Santa Maria delle Grazie with "The Last Supper" by Leonardo da Vinci, su whc.unesco.org. URL consultato il 24 settembre 2010.
  9. ^ Roberto Cassanelli, Lombardia Gotica, Milano, Jaca Book, 2002, pg.39.
  10. ^ Giovanna Ginex e Ornella Selvafolta, Il Cimitero monumentale di Milano: guida storico-artistica, Silvana, 1996.
  11. ^ Chiese cristiane di diversa confessione (PDF), su chiesadimilano.it.
  12. ^ Articolo 518, su vatican.va.
  13. ^ Cappellania Generale dei Migranti, su chiesadimilano.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Stili architettonici[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]