Sindaci di Milano

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1leftarrow.pngVoce principale: Milano.

Veduta di Palazzo Marino, sede della giunta meneghina.

Di seguito l'elenco dei sindaci di Milano e delle altre autorità a capo dell'amministrazione comunale.

Quadro normativo[modifica | modifica wikitesto]

  • Il decreto 8 giugno 1805 del governo napoleonico preparò le reintroduzione del podestà a capo dell'amministrazione comunale dopo il periodo assembleare rivoluzionario. La nomina triennale fu affidata dal decreto 5 giugno 1807 al sovrano fra una terna proposta dal consiglio comunale.
  • Il decreto 12 febbraio 1816 del governo asburgico attivò l'ordinamento amministrativo lombardo-veneto che non cambiò tuttavia le modalità di nomina del podestà.
  • Il decreto 23 ottobre 1859 del governo sabaudo allargò alla Lombardia la legislazione piemontese che divenne quella italiana. A capo del comune venne posto il sindaco, ma la procedura di nomina rimase la stessa.
  • La legge 10 febbraio 1889 introdusse la nomina del sindaco da parte del consiglio comunale.
  • La legge 19 giugno 1913 fece diventare quadriennale il mandato del sindaco.
  • La legge 3 settembre 1926 abolì la carica di sindaco riproponendo quella del podestà nominato dal governo, ora senza alcun intervento locale.
  • L'ordinanza militare alleata del 2 maggio 1945 diede corso al decreto del legittimo governo italiano che ristabiliva la carica di sindaco affidandone provvisoriamente la nomina al CLN.
  • Il decreto 7 gennaio 1946 ristabilì la nomina del sindaco da parte del consiglio comunale.

Podestà preunitari[modifica | modifica wikitesto]

Nome Mandato Sovrano Carica
Inizio Fine
- Cesare Brivio Sforza 22 aprile 1806[1] 30 novembre 1807 Napoleone Pro-podestà
1 Antonio Durini 30 novembre 1807 22 ottobre 1814[2] Napoleone Podestà
2 Cesare Giulini Della Porta 22 ottobre 1814 2 gennaio 1820 Francesco I Podestà
3 Carlo Villa 2 gennaio 1820 7 agosto 1827 Francesco I Podestà
(1) Antonio Durini 7 agosto 1827 2 gennaio 1837 Francesco I Podestà
4 Gabrio Casati 2 gennaio 1837 3 agosto 1848 Ferdinando I Podestà
5 Paolo Bassi 3 agosto 1848[3] 6 gennaio 1849[4] Carlo Alberto Podestà
6 Antonio Pestalozza 6 gennaio 1849[5] 27 novembre 1856 Francesco Giuseppe Podestà
7 Giuseppe Sebregondi 27 novembre 1856 10 giugno 1859 Francesco Giuseppe Podestà
8 Luigi Barbiano di Belgioioso 10 giugno 1859 26 gennaio 1860 Vittorio Emanuele II Podestà

Stato italiano[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto Nome Mandato Partito Coalizione Carica
Inizio Fine
Sindaci nominati dal Governo (1860-1889)
1 Antonio Beretta 26 gennaio 1860 22 ottobre 1867[6] Destra storica Liberali
elezioni del 1860
Sindaco
- Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Alessandro Vasina D'Emarese 22 ottobre 1867[7] 13 febbraio 1868 - Regio delegato straordinario
2 Giulio Belinzaghi.JPG Giulio Belinzaghi 13 febbraio 1868 18 aprile 1884[8] Destra storica Liberali
elezioni del 1867
elezioni del 1873
Sindaco
3 Gaetano Negri 18 aprile 1884[9] 21 novembre 1889 Destra storica Liberali Sindaco
Sindaci nominati dal Consiglio comunale (1889-1926)
(2) Giulio Belinzaghi.JPG Giulio Belinzaghi 21 novembre 1889 29 agosto 1892[10] Destra storica Liberali-Radicali
elezioni del 1889
Sindaco
4 Giuseppe Vigoni 28 settembre 1892 7 settembre 1894[11] Destra storica Liberali-Radicali Sindaco
- Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Adeodato Bonasi 7 settembre 1894 25 febbraio 1895 - Regio commissario straordinario
(4) Giuseppe Vigoni 25 febbraio 1895 28 agosto 1899[12] Destra storica Liberali-Cattolici
elezioni del 1895
Sindaco
- Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Francesco Maggiotti 28 agosto 1899 18 dicembre 1899 - Regio commissario straordinario
5 Giuseppe Mussi 18 dicembre 1899 16 dicembre 1903[13] Sinistra Radicali-PRI
elezioni del 1899
Sindaco
6 Giambattista Barinetti 16 dicembre 1903 30 novembre 1904[14] Sinistra Radicali-PRI-PSI Sindaco
- Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Giuseppe Airoldi 30 novembre 1904 7 febbraio 1905 Commissario prefettizio
7 Ettore Ponti.jpg Ettore Ponti 7 febbraio 1905 11 maggio 1909[15] Destra storica Liberali-Cattolici
elezioni del 1905
Sindaco
8 Bassano Gabba.gif Bassano Gabba 11 maggio 1909[16] 17 luglio 1910[17] Destra storica Liberali-Cattolici Sindaco
- Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Cesare Gallotti 17 luglio 1910 30 gennaio 1911 - Commissario prefettizio
9 Emanuele Greppi 30 gennaio 1911[18] 4 dicembre 1913[19] Destra storica Liberali-Cattolici
elezioni del 1911
Sindaco
- Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Filiberto Olgiati 4 dicembre 1913 30 giugno 1914 - Commissario regio e prefettizio
10 Emilio Caldara 30 giugno 1914 20 novembre 1920 Partito Socialista PSI
elezioni del 1914
Sindaco
11 Angelo Filippetti 20 novembre 1920 3 agosto 1922[20] Partito Socialista PSI
elezioni del 1920
Sindaco
- Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Ferdinando Lalli 3 agosto 1922 2 settembre 1922 - Commissario prefettizio
- Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Pio Carbonelli 2 settembre 1922[21] 30 dicembre 1922 - Commissario straordinario
12 Luigi Mangiagalli 30 dicembre 1922 14 agosto 1926[22] Partito Liberale PLI-PPI-PNF
elezioni del 1922
Sindaco
Podestà e facenti funzione (1926-1945)
1 Ernesto Belloni 14 agosto 1926[23] 6 settembre 1928[24] Partito Fascista - Podestà
2 Giuseppe De Capitani D'Arzago 6 settembre 1928 20 novembre 1929[25] Partito Fascista - Podestà
3 Marcello Visconti di Modrone 20 novembre 1929 19 novembre 1935 Partito Fascista - Podestà
4 Guido Pesenti 19 novembre 1935 13 giugno 1938[26] Partito Fascista - Podestà
5 Gian Giacomo Gallarati Scotti 13 giugno 1938 15 agosto 1943[27] Partito Fascista - Podestà
- Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1890).svg Giorgio Boltraffio 15 agosto 1943 14 ottobre 1943 - Commissario prefettizio
6 Piero Parini.jpg Piero Parini 14 ottobre 1943 4 maggio 1944[28] Partito Fascista - Podestà
7 Guido Andreoni 4 maggio 1944 13 settembre 1944[29] Partito Fascista - Podestà
8 Giuseppe Spinelli 13 settembre 1944 23 gennaio 1945[30] Partito Fascista - Podestà
9 Mario Colombo 23 gennaio 1945 25 aprile 1945 Partito Fascista - Podestà
Sindaci nominati dal Consiglio comunale (1945-1993)
13 Antonio Greppi.jpg Antonio Greppi 27 aprile 1945[31] 25 giugno 1951 Partito Socialista PSI - DC - PCI
elezioni del 1946
Sindaco
14 CoA Città di Milano.svg Virgilio Ferrari 25 giugno 1951 21 gennaio 1961 Partito Socialdemocratico DC - PSDI - PLI - PRI
elezioni del 1951
elezioni del 1956
Sindaco
15 Gino Cassinis.png Gino Cassinis 21 gennaio 1961 13 gennaio 1964[32] Partito Socialdemocratico DC - PSI - PSDI
elezioni del 1960
Sindaco
16 Pietro Bucalossi.jpg Pietro Bucalossi 17 febbraio 1964 13 dicembre 1967[33] Partito Socialdemocratico DC - PSDI - PSI
elezioni del 1964
Sindaco
17 Deputato Aldo Aniasi.jpg Aldo Aniasi 13 dicembre 1967 12 maggio 1976[34] Partito Socialista DC - PSI - PSDI
elezioni del 1970
Sindaco
PCI - PSI
elezioni del 1975
18 Carlo Tognoli.jpg Carlo Tognoli 12 maggio 1976 21 dicembre 1986[35] Partito Socialista PCI - PSI
elezioni del 1980
elezioni del 1985
Sindaco
19 Paolo Pillitteri.jpg Paolo Pillitteri 21 dicembre 1986 18 gennaio 1992[36] Partito Socialista DC - PSI - PSDI fino al 1987 Sindaco
PSI - PCI - Verdi
elezioni del 1990
20 CoA Città di Milano.svg Giampiero Borghini 18 gennaio 1992 11 marzo 1993 Partito Socialista DC - PSI - Pens. - PLI - PSDI Sindaco
- CoA Città di Milano.svg Claudio Gelati 11 marzo 1993 21 giugno 1993 - Commissario straordinario
Sindaci eletti direttamente (1993-presente)
21 FORMENTINI Marco.jpg Marco Formentini 21 giugno 1993 12 maggio 1997 Lega Nord Lega Nord
elezioni del 1993
Sindaco
22 Gabriele Albertini.jpg Gabriele Albertini 12 maggio 1997 30 maggio 2006 Forza Italia FI-AN-CCD
elezioni del 1997
Sindaco
FI-AN-Lega-UDC
elezioni del 2001
23 Letizia Moratti.jpg Letizia Moratti 30 maggio 2006 31 maggio 2011 Forza Italia FI-AN-Lega-UDC-Civiche
elezioni del 2006
Sindaco
24 Giuliano Pisapia in Piazza Scala a Milano, 27 giugno 2012.jpg Giuliano Pisapia 31 maggio 2011 in carica Indipendente vicino a SEL PD-SEL-FdS-IdV-PR-Civiche
elezioni del 2011
Sindaco

Linea temporale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nominato a titolo provvisorio dagli savi, ossia gli assessori, fra essi stessi, in attesa del decreto che stabilisse le modalità di designazione del podestà.
  2. ^ Dimessosi poco dopo l'inizio del suo terzo mandato per questioni di opportunità politica visto il cambio di sovranità, seppur non richiesto in tal senso.
  3. ^ Subentrato in seconda scelta al conte Sopransi che aveva rifiutato la nomina vista la situazione politica caotica.
  4. ^ Dimissionario da novembre per motivi d'opportunità politica data la restaurazione del potere asburgico.
  5. ^ Nominato d'autorità dal maresciallo Radetsky in deroga ad ogni disposizione legislativa e in stato d'assedio a causa delle continue rinunce dei designati, che non volevano prestare il dovuto giuramento di fedeltà al sovrano.
  6. ^ Dimessosi il 18 luglio a metà del suo terzo mandato poiché coinvolto in uno scandalo di tangenti.
  7. ^ Nominato ad hoc con decreto straordinario al fine di supplire all'intera amministrazione comunale sciolta a seguito dello scandalo di corruzione, con conseguente indizione delle elezioni comunali generali per il 13 dicembre.
  8. ^ Dimessosi con la sua giunta a metà del suo sesto mandato in seguito al rigetto da parte del consiglio del progetto di lottizzazione del parco Sempione.
  9. ^ Regge la nuova giunta come assessore anziano in attesa del decreto di nomina a sindaco giunto l'8 agosto.
  10. ^ Morto in carica. A guida della giunta rimase l'assessore anziano, Tizio Brambilla.
  11. ^ Dimessosi il 21 giugno per contrasti coi Radicali. Il consiglio non riuscì a formare una nuova giunta, venendo così sciolto.
  12. ^ Dimessosi il 20 luglio dopo la sconfitta nelle elezioni suppletive. Il consiglio non riuscì a formare una nuova giunta, venendo così sciolto.
  13. ^ Dimessosi per contrasti con gli alleati Repubblicani.
  14. ^ Dimessosi il 20 novembre per contrasti con i Socialisti Rivoluzionari. Il consiglio non riuscì a formare una nuova giunta, venendo così sciolto.
  15. ^ Dimessosi per contrasti con gli alleati Liberali Conservatori.
  16. ^ Regge la nuova giunta come assessore anziano in attesa della nomina a sindaco giunta il 9 novembre.
  17. ^ Si dimette il 21 giugno per contrasti con gli alleati Liberali Conservatori. Per il disbrigo degli affari urgenti di giunta gli subentra l'assessore anziano Ettore Rusconi. Non essendo in grado di formare una nuova giunta, il consiglio viene sciolto.
  18. ^ Regge la giunta come assessore anziano in attesa della nomina a sindaco giunta il 18 settembre.
  19. ^ Si dimette con la sua giunta in seguito alla vittoria delle sinistre a Milano nelle elezioni politiche. Non riuscendo a formare una nuova giunta, il consiglio viene sciolto.
  20. ^ Esautorato dal prefetto per violazione delle leggi d'epoca, avendo sostenuto lo sciopero antifascista dei dipendenti comunali, atto configurato come reato di interruzione di pubblico servizio.
  21. ^ Nominato in seguito allo scioglimento anche del consiglio comunale.
  22. ^ Dimessosi insieme alla sua giunta prima della fine del suo mandato per favorire l'entrata in vigore del nuovo ordinamento comunale fascista.
  23. ^ Regge il comune come commissario prefettizio e poi commissario straordinario dopo lo scioglimento del consiglio comunale, in attesa della nomina a podestà giunta il 4 dicembre.
  24. ^ Dimessosi perché coinvolto in uno scandalo di tangenti.
  25. ^ Dimessosi per gli impegni derivanti dalla sua nomina a senatore.
  26. ^ Dimessosi per tensioni interne di partito.
  27. ^ Dimessosi per motivi di opportunità politica dopo la caduta del governo Mussolini.
  28. ^ Dimessosi in seguito alla nomina a Capo della provincia.
  29. ^ Dimessosi in seguito alla nomina ad incarichi governativi.
  30. ^ Dimessosi in seguito alla nomina a Ministro repubblichino del lavoro.
  31. ^ Nominato inizialmente dal CLN in attesa delle elezioni della primavera dell'anno seguente.
  32. ^ Morto in carica. A guida della giunta rimase l'assessore anziano, Angelo Amoroso.
  33. ^ Dimessosi il 16 novembre per contrasti col PSI. Per il disbrigo degli affari correnti di giunta venne delegato l'assessore Lino Montagna.
  34. ^ Dimessosi l'8 maggio per candidarsi alle elezioni politiche. Per il disbrigo degli affari correnti di giunta venne delegato l'assessore Vittorio Korach.
  35. ^ Sfiduciato il 19 dicembre. Decaduta di conseguenza la giunta, il disbrigo degli affari urgenti della stessa fu compito del consigliere anziano Elio Quercioli.
  36. ^ Dimessosi il 2 gennaio per contrasti con le forze di appoggio esterno. Per il disbrigo degli affari urgenti di giunta venne delegato l'assessore Angelo Capone.

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