Clima di Milano

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Milano è inserita nel settore occidentale del bacino padano. Il clima può essere definito temperato, anche se la sua lontananza dal mare accentua alcune caratteristiche continentali. L’umidità relativa in estate è mediamente abbastanza alta e anche causa la scarsa ventilazione il caldo è afoso e le temperature massime si aggirano intorno ai 30 gradi. In inverno le temperature possono scendere fino a 0,0 °C, corrispondente alla media minima in gennaio. Le temperature di Milano Brera, le cui medie storiche 1961-1990 rappresentano bene il clima della città, vanno dai +0 ÷ +5 °C in gennaio ai +19 ÷ +30 °C in luglio. Le aree periferiche registrano temperature medie più basse (intorno a 2 °C).[1]

Le precipitazioni medie annue si aggirano attorno ai 950 mm.

La vegetazione presente nel territorio milanese è la tipica vegetazione da clima temperato umido di Köppen (Cfa) con anche alcuni boschi di latifoglie.

Inverno[modifica | modifica wikitesto]

Per via della protezione offerta da Alpi e Appennino settentrionale la Pianura Padana è protetta sia dai venti freddi da nord, sia dal mite flusso Atlantico da ovest. Ciò rende il clima invernale della zona del tutto peculiare, con giornate dalle basse temperature e alta umidità (provocate dalla creazione di cuscinetti freddi) alternate da giornate molto miti e secche (provocate dai venti di favonio in caduta dalle Alpi).[2]

Milano, come gran parte della Pianura Padana, accusa una scarsa ventilazione favorendo il ristagno delle nebbie e degli inquinanti.

Considerando il periodo che va dagli anni '60 agli anni '90, la media nivometrica della città di Milano è di circa 25 cm, leggermente superiore nell'hinterland sud ed ovest.

Estate[modifica | modifica wikitesto]

Le estati sono abbastanza calde e poco ventilate (come in tutta la Pianura Padana, soprattutto occidentale) e afose in particolare nelle zone più occidentali. I temporali sono frequenti e possono rinfrescare il clima, interrompendo temporaneamente la calura. La particolare presenza di stagni e laghetti artificiali, utilizzati come bacini di riserva idrica per affrontare i frequenti periodi siccitosi, rendono l'hinterland orientale molto più afoso e particolarmente insalubre rispetto al resto della città (anche perché non producono brezze come nel caso delle zone costiere), che gode comunque di un clima più vivibile e ventilato[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]