Progetto Porta Nuova

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Coordinate: 45°28′58.78″N 9°11′27.9″E / 45.482994°N 9.191083°E45.482994; 9.191083

Lo skyline di Porta Nuova a giugno 2012

Il Progetto Porta Nuova è un vasto intervento di riqualificazione urbana ed architettonica all'interno del Centro Direzionale di Milano, il quartiere a carattere terziario che si estende dalla stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldipiazza della Repubblica, da Porta NuovaPalazzo Lombardia, passando per via Melchiorre Gioia.

Principale obiettivo dell'opera è ricucire, attraverso il potenziamento del Centro Direzionale, i quartieri di Porta Nuova (comprensiva dell'area delle ex-Varesine), Porta Garibaldi (dove ha sede anche la stazione di Milano Porta Garibaldi) e Isola.

Fulcro dell'intera zona è il parco pubblico chiamato Giardini di Porta Nuova, attorno al quale sono disposti i tre ambiti separati del progetto, ossia Porta Nuova Garibaldi, Porta Nuova Varesine e Porta Nuova Isola.

I progetti planivolumetrici ("masterplan"[senza fonte]) delle tre zone sono stati redatti dagli studi:

Caratteri generali[modifica | modifica wikitesto]

L'edificazione del complesso di Porta Nuova è iniziata nel 2005 e la sua esecuzione si è protratta per circa un decennio.[1]

Il progetto, approvato nel 2004, è curato dall'imprenditore immobiliare statunitense Hines e della sede italiana Hines Italia Sgr guidata da Manfredi Catella, del cui azionariato fa parte anche l'imprenditore Salvatore Ligresti con il 18%[2].

Il plastico del progetto originale, compresi i progetti sospesi o cancellati

L'area interessata si estende su una superficie complessiva di 340 000  tra cui

57 000  di uffici, 11 000  di spazi commerciali, 160 000  di spazi pedonali, 20 000  di spazi culturali, 370 appartamenti di lusso e circa 4000 posti auto[3]per lo più sotterranei.

Durante la sua realizzazione si trattava del cantiere più grande d'Europa[4], un'operazione da oltre due miliardi di euro, con duemila operai al lavoro e le firme di venti architetti.

Il complesso conta oltre venti edifici tra grattacieli, uffici, centri culturali e ville urbane. Gli edifici si caratterizzano per una notevole altezza e un forte impatto architettonico. Da segnalare in tal senso:

  • la Torre Solaria, più alto grattacielo residenziale del Paese;

Si accompagneranno a queste importanti architetture percorsi ciclabili, passeggiate pedonali e ampi spazi pubblici lastricati, come piazza Gae Aulenti e piazza Alvar Aalto. Particolare attenzione è stata posta al potenziamento dei trasporti con la rivoluzione del percorso automobilistico, mediante la costruzione di un tunnel tra via Melchiorre Gioia e la stazione di Porta Garibaldi, e la connessione dell'area con la M5, con le stazioni di Isola e Garibaldi FS. Fulcro della ricomposizione del tessuto urbano tra i quartieri esistenti sono i Giardini di Porta Nuova, grande parco pubblico esteso per circa 100 000  nel quale saranno presenti diverse varietà di alberi.

Vista notturna di Porta Nuova

Il progetto è stato fortemente avversato dal quartiere Isola.[senza fonte] Il comitato dei cittadini Isola Pepe Verde ha ottenuto dal Comune la realizzazione e gestione di un giardino[5] tra via Guglielmo Pepe e il cavalcavia Eugenio Bussa.

Il 27 febbraio 2015 il Qatar investment authority (Qia), che possedeva già il 40% del Progetto Porta Nuova, ha acquisito il restante 60% dai fondi, investitori iniziali, Hines european development fund, Unipol, i fondi di diritto italiano Mhrec e Hicof, Coima e Galotti.

Porta Nuova Garibaldi Porta Nuova Varesine Porta Nuova Isola
Uffici 50 500  42 000  6 300 
Residenziale 15 000  33 000  22 000 
Commerciale 10 000  7 000  850 
Espositivo 10 000  - 1 600 
Spazi culturali - 3 000  760 
Hotel 15 000  - -
Posti auto 1 200  2 000  570 

Porta Garibaldi[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Unicredit dalle residenze di Corso Como

Torre Unicredit[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una serie di palazzi ecosostenibili (si calcola una riduzione del consumo di energia del 37%) in vetro e ferro, progettati dall'architetto argentino Cesar Pelli e disposti attorno ad una piazza circolare da un diametro di 100 metri, detta "podio", interamente pedonale e rialzata di 6 metri rispetto al livello della strada. L'area commerciale sarà di 6 370 , con negozi su due livelli, e quella terziaria di circa 50 500 . La torre più alta è caratterizzata da un corpo antenna di 85 metri che le conferisce un'altezza complessiva di 231 metri, attestandosi come la più alta in Italia. Un passaggio pedonale che passa tra i complessi Munoz&Albin e Cino Zucchi Architetti[6] collega il podio con Corso Como.
Costruzione: 2009 - 2011[7]
Superficie: 50 500  di uffici, 6 370  commerciale

Gae Aulenti dall'ingresso sud

Piazza Gae Aulenti[modifica | modifica wikitesto]

Progettata dall'architetto argentino Cesar Pelli a completamento delle omonime torri, si tratta di una piazza circolare dotata di 100 metri di diametro, rialzata di 6 metri rispetto al livello della strada. Il Quadrimestrale news ufficiale del progetto ne parla come del "centro vitale del nuovo quartiere Porta Nuova". Il podio è collegato a Corso Como da un ponte pedonale completato nel 2012. Presso l'ingresso sud si trova un'opera acustico-visiva di Alberto Garutti[8].
Costruzione: 2009 - 2012

Residenze di Corso Como[modifica | modifica wikitesto]

Progettate dallo studio Muñoz & Albin di Houston[9] in collaborazione con lo studio milanese Tekne Spa, sono state completate nella struttura nel corso del primo quadrimestre 2012. Questi edifici fanno da contorno alla strada di collegamento tra Corso Como e la piazza della Torre Pelli[10]. Dispongono di un parcheggio sotterraneo con 77 posteggi pubblici.
Costruzione: 2011 - 2012
Superficie: 9 800  residenziale e commerciale, 15 000  parcheggi e depositi

Corte verde di Corso Como[modifica | modifica wikitesto]

Progettato dallo studio Cino Zucchi Architetti[11], si tratta di un lotto residenziale che tenta di coniugare le specificità urbanistiche del quartiere vecchio e di Corso Como con le avanguardistiche architettura della Torre Pelli. Si collocano tra via Rosales e via Viganò. Si compone di altezze differenti, di un giardino interno, di facciate diverse fra loro[12].
Costruzione: 2011 - 2013
Superficie: 10 700  residenziale, 76 posti auto privati

L'edificio E1-E2 da via Fratelli Castiglioni

Edificio E1/E2 (detto Showroom o Armonica)[modifica | modifica wikitesto]

Progettati dallo Studio Piuarch, questi due edifici si prolungano da via Melchiorre Gioia fino al podio e delimitano lo spazio pedonale separandolo da Via Fratelli Castiglioni, di cui accompagnano l'andamento con la loro forma curva. Alti 30 metri in modo da uniformarsi agli edifici prospicienti, si compongono di un'ampia facciata vetrata, occupano una'area complessiva di 14 500 , di cui 2 000  ad uso commerciale[13][14][15].
Costruzione: 2011 - 2013
Superficie: 10 000  showroom per 6 piani, 1 860  commerciale

L'Unicredit Pavillion in fase di ultimazione

Padiglione Unicredit[modifica | modifica wikitesto]

Scelto per sostituire la parte Ovest del progetto iniziale dello Spazio Espositivo Grimshaw (il cosiddetto Armadillo), è concepito come uno scheletro di legno, un involucro di vetro e nessuna colonna all'interno. Sarà un luogo per incontri, conferenze, congressi, esposizioni, performance, seminari. Il progetto è di Michele De Lucchi[16].
Avvio: 2014
Superficie: 3 200 

E3East[modifica | modifica wikitesto]

Scelto per sostituire la parte Est dello Spazio Espositivo Grimshaw, è un ambiente trasparente e ben illuminato concepito come una "piazza coperta". Il progetto è di Mario Cucinella Architects[17].
Avvio: 2014
Superficie: 1 700 

Varesine[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Diamante vista dall'area delle ex-Varesine

Torre Diamante (detta Diamantone)[modifica | modifica wikitesto]

Progettato dallo studio Kohn Pederson Fox Associates[18], si tratta di uno dei più importanti grattacieli del progetto, alto 140 metri per 30 piani, collocato tra viale della Liberazione e via Galilei, in corrispondenza di piazza della Repubblica e della relativa fermata della metropolitana. La struttura a prisma irregolare e la vetratura conferiscono all'edificio la forma e il colore cangiante del diamante. Il grattacielo è stato completato il 14 settembre 2012. E' correlato da una serie di corpi bassi detti diamantini, posti come elemento di continuità dell'edificio[19]. Forma, coi vicini palazzi affacciati su viale Liberazione, un complesso per uffici con un'area di circa 61 500 .
Costruzione: 28 gennaio 2010 - 14 settembre 2012

Superficie: 11 464  il Diamantino 1, 11 464  il Diamantino 2, 28 196  il Diamantone, 61 500  complessivi prevalentemente dedicati al terziario

Diamantini[modifica | modifica wikitesto]

Progettati dallo studio Kohn Pederson Fox Associates e completati nel 2012, sono i corpi bassi del complesso di uffici che formano col Diamantone, detti appunto Diamantini. Affacciati su viale della Liberazione, si pongono come elemento di continuità[19], formando un esteso complesso terziario per un'area di circa 61 500 .
Costruzione: 2010 - 2012
Superficie: 11 464  il Diamantino 1, 11 464  il Diamantino 2, 28 196  il Diamantone, 61 500  complessivi prevalentemente dedicati al terziario

Il complesso residenziale da sud-ovest

Torri residenziali Varesine[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di tre torri di altezze differenti, poste nel cuore della zona Varesine intorno al proprio podio, ovvero piazza Alvar Aalto. Sono state progettate dagli studi Arquitectonica e Caputo Partnership:

  • Torre Solaria con i suoi 143 metri e 37 piani (34 fuori podio, 3 sotto) è l'edificio residenziale più alto d'Italia[20];
  • Torre Solea anche detta Torre K, poggia la base su un'area di 5 180  e conterà 33 appartamenti. Si svilupperà su 15 piani residenziali, più un piano commerciale a doppia altezza sul podio e uno al piano terra[21];

Costruzione: 2010 - 2014

Ville di Porta Nuova[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una schiera di edifici residenziali disposti lungo il lato sud dell'area Porta Nuova Varesine. Progettate da M2P Associati, le strutture sono state completate nel primo quadrimestre del 2012.
Superficie: 8 000  residenziale

Isola[modifica | modifica wikitesto]

Le due torri del Bosco Verticale

Bosco verticale[modifica | modifica wikitesto]

Progettate da Stefano Boeri, si tratta di due torri residenziali: la Torre E, 110 metri di altezza per 24 piani, la Torre D, 76 metri per 17 piani. La peculiarità di questi edifici è la presenza di circa 900 alberi sugli 8 900  di terrazze. Dispongono, oltre a 6 300  di uffici, anche di spazi collettivi, piscina e palestra, e presentano una superficie di 500  di pannelli solari e altre soluzioni di riscaldamento geotermico. Riqualificano lo storico quartiere Isola, collocandosi tra via De Castillia e via Confalonieri, sul quale gli edifici sono arretrati, permettendo la realizzazione di un ampio marciapiede[22][23]. Costruzione: 2009 - 2014

Residenze dei Giardini in costruzione

Residenze dei Giardini (dette Town Homes)[modifica | modifica wikitesto]

Progettate da Lucien Lagrange[24].
Conclusione: 2012

La Fondazione

Fondazione Riccardo Catella[modifica | modifica wikitesto]

Sede dell'omonima fondazione non a scopo di lucro, ha lo scopo di promuovere pratiche di eccellenza nello sviluppo urbano e del territorio[25].
Costruzione: 2011 - 2012
Superficie: 1 400  culturale, su due piani

Incubatore per l'Arte (ex Stecca degli artigiani)[modifica | modifica wikitesto]

L’incubatore per l’arte avrà lo scopo di accogliere associazioni culturali e di artigiani che già da tempo fanno parte del quartiere Isola[26]. Si presenterà come la nuova stecca degli artigiani, con una superficie di circa 800 m².
Costruzione: 2010 - 2012[27]
Superficie: 800 , 2 piani

Casa della Memoria[modifica | modifica wikitesto]

Spazio civico dedicato al quartiere Isola, con lo scopo di ricordare partigiani, deportati di guerra e vittime del terrorismo. Il concorso è stato vinto dallo studio Baukuh[28], i progetti sono stati valutati da un comitato scientifico composto dal Comune di Milano, ANPI, ANED, Insmli, Aiviter, con la collaborazione nella costruzione del patrimonio memoriale da parte degli stessi cittadini. L'edificio è semplice: un prisma a base rettangolare di 20x35 metri, alto 17,5 metri. Largamente interattivo, comprende un archivio di 520 , una sala consultazione di 120 , uno spazio espositivo di 185 , uno spazio polifunzionale di 185 , 780  di uffici, un bar di 65 , 420  di terrazze e 420  per future espansioni. Si apre con una hall di ingresso di 100 [29].
Conclusione: 2014
Superficie: 2 000 , su tre piani

La Piramide

Piramide o Ziggurat[modifica | modifica wikitesto]

Progettato da William McDonough + Partners, si tratta di una struttura ecosostenibile e in Cradle to Cradle, destinata ad uffici. Tre facciate sono in vetro, pensate per sfruttare al meglio la luce solare, con sistemi termici che utilizzano esclusivamente acqua di falda. L'edificio è dal 2014 occupato dalla sede di Google Italia[30].
Costruzione: 2010 - 2012
Superficie: 6 315  uffici, 430  commerciale, 10 piani

I Giardini di Porta Nuova[modifica | modifica wikitesto]

Giardini di Porta Nuova è il nome del grande parco pubblico intorno al quale ruotano tutte le costruzioni del Centro Direzionale, collocato tra Isola e Porta Garibaldi[31][32]. Spesso denominato Biblioteca degli alberi, il progetto del parco è stato vinto nel 2003 dallo studio Inside Outside dell'architetto paesaggista Petra Blaisse. Si avvalora della collaborazione dell'architetto paesaggista locale Franco Giorgetta e dell'assistenza floristica di Piet Oudolf.

I Giardini ricoprono un'area di proprietà del Comune di circa 90 000  ed è basato su un intreccio di percorsi pedonali collegati tra loro, disposti in modo da accostare diversi tipi di alberi per creare una "biblioteca botanica". Il valore di parco urbano come attrattiva turistica sarà garantito anche da attività di musica, cinema, giochi per adulti e bambini, centri formativi come il "Museo dei fiori e degli insetti". Grazie al tetto del tunnel automobilistico su viale Luigi Sturzo il parco comunica con piazza Gae Aulenti e quindi con tutta la zona circostante.

I giardini ospiteranno all'incirca 1.500 esemplari di piante[33]. I lavori sono iniziati nel 2013 e saranno ultimati nel 2016. Attualmente, per rendere fruibile lo spazio nei mesi di Expo, è in corso l'installazione temporanea Wheatfield di Agnes Denes, che consiste in un grande campo di grano[34].

Collateralmente al grande intervento dei Giardini anche lo studio Dolce Vita Homes[35] in collaborazione con Coima Image[36] e lo studio Antonio Citterio Patricia Viel and Partners[37]ha progettato uno spazio verde lungo via Gaetano de Castillia e via Confalonieri, chiamato Giardino de Castilia[38]. La valenza dell'intervento è duplice: fungere da maestoso ingresso verde al il Bosco verticale e rendere via Gaetano de Castilla una strada del parco, con piste ciclabili, percorsi pedonali e viabilità a scorrimento lento.

Urbanizzazione primaria[modifica | modifica wikitesto]

Grazie al Progetto Porta Nuova anche i servizi e l'arredo urbano dei quartieri di Porta Garibaldi, Porta Nuova, Isola e soprattutto Centro Direzionale sono stati fortemente riqualificati, con particolare attenzione ai percorsi ciclopedonali.

Nel mezzo del Centro Direzionale è stata collocata la passerella ciclopedonale Gae Aulenti - Alvar Aalto, una struttura lunga di 68 metri tra il podio del complesso Unicredit e quello delle torri residenziali Solaria, Solea, Aria. La passerella scavalca via Melchiorre Gioia ed è interamente costituita d'acciaio. Per la sua posa, avvenuta nel maggio del 2013 è stata impiegata l'allora gru più grande d'Europa[39]. Dal 2014, grazie alla sua inaugurazione, il percorso ciclopedonale tra la Torre Diamante e piazza XXV Aprile è diventato il più lungo della città, con uno sviluppo di 900 metri[40]. Il progetto è firmato dallo studio Arup.
Un ulteriore intervento importante per la viabilità questa volta automobilistica è il tunnel di viale Luigi Sturzo, che mette in comunicazione diretta il Centro Direzionale con il quartiere di Porta Garibaldi e la sua stazione. Si tratta di un tunnel sotterraneo che all'altezza di via Melchiorre Gioia passa sotto i Giardini di Porta Nuova e torna alla luce presso l'imbocco di Piazza Freud. Sempre lungo viale Sturzo sono state riqualificate le aiuole e i binari del tram, aggiungendo gli ingressi per la fermata della M5 denominata Garibaldi FS. Parallelamente al tunnel di viale Sturzo, in un primo momento denominato Strada del Nord, è stata realizzata via Fratelli Castiglioni, inizialmente chiamata Strada del Sud, che dallo sbocco di viale Sturzo all'altezza di piazza Freud porta a via Melchiorre Gioia.

Presso il quartiere di Porta Nuova, via Amerigo Vespucci è stata riqualificata profondamente in modo da garantire un accesso adeguato alla scalinata di piazza Alvar Aalto, L'inaugurazione è avvenuta il 13 ottobre 2012.

All'interno del quartiere Isola, la riqualificazione più importante è avvenuta in via Volturno, dove è stato riasfaltato il manto stradale, restringendolo per la creazione di due piste ciclabili e la piantumazione di diversi alberi. Sempre nella medesima via sono poi stati aperti gli ingressi per la stazione Isola della metropolitana. Infine, via Geatano de Castilla e via Confalonieri sono state riqualificate secondo le esigenze del Giardino de Castilla.

Interventi limitrofi[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Lombardia da Gae Aulenti

Palazzo Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Le Torri Garibaldi di notte

Complesso di edifici su un'area 33 700 , tra via Melchiorre Gioia, via Restelli, via Algarotti e via Galvani. Il progetto è stato curato da Pei Cobb Freed & Partners di New York e da Caputo Partnership e Sistema Duemila, ambedue di Milano. Si colloca nel quartiere Isola, di fronte ai Giardini di Porta Nuova. La torre centrale del complesso è alta 161 metri e fa parte del moderno cluster grattacieli milanesi, essendo diventata velocemente un'icona della città.

Torri Garibaldi[modifica | modifica wikitesto]

Costruite tra il 1984 e il 1992 dalle Ferrovie dello Stato, sono attualmente proprietà di Maire Tecnimont. Tra il 2008 e il 2012 è stato effettuato il recladding delle torri a cura di CMR Space Partners. Sorgono su piazza Sigmund Freud e sovrastano la Stazione di Milano Porta Garibaldi, inserendosi nel nuovo cluster di grattacieli di Milano.

Il Palazzo AXA da viale Sturzo

Palazzo AXA[modifica | modifica wikitesto]

La ristrutturazione dell' ex Palazzo Alleanza Toro, attuale Palazzo AXA, costruito su viale Sturzo, frontale alla Torre Unicredit (di cui riprende la curvatura) e alla Stazione di Milano Porta Garibaldi[41], è stata curata da Goring & Straja Architects. Un progetto, scartato, era stato presentato anche da Cino Zucchi Architetti[42].

Il V33 in costruzione

V33[modifica | modifica wikitesto]

Il V33[43][44] sorge in via Volturno, contestualizzandosi nel progetto d'insieme, pur non facendone formalmente parte. E' realizzato da Hobag su progetto dello studio architettonico Vudafieri Saverino Partners. Si tratta di un trasferimento di volumetrie che permettono, contestualmente al rifacimento dell'edificio, un suo sviluppo in altezza.

Restyling stazione di Porta Garibaldi[modifica | modifica wikitesto]

L'operazione di restyling è stata condotta da Centostazioni per Porta Garibaldi FS[45], con un investimento di 18 milioni di euro. I lavori, cominciati nel marzo 2004, si sono conclusi nello stesso mese del 2006.

La Torre dei Servizi Tecnici Comunali da piazza Alvar Aalto
La storica Porta Nuova

Torre Servizi Tecnici Comunali[modifica | modifica wikitesto]

Storico edificio, sede degli uffici comunali di via Pirelli, sarà interessato da un restyling interno[46].

Piazzale Principessa Clotilde[modifica | modifica wikitesto]

Dal maggio 2012 la piazza, in cui si colloca l'antica Porta Nuova che conferisce il nome all'intero progetto, è stata sede di lavori di riqualificazione che hanno interessato l'edificio storico restituendolo al suo splendore, gli spazi verdi e i marciapiedi, ricostruendo la piazza e la fermata dei mezzi in pietra.

Porta Garibaldi ristrutturata

Piazza XXV Aprile[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2006 la piazza è stata interessata da una radicale opera di riqualificazione, con costruzione di un parcheggio multilivello sotterraneo e rifacimento di piazza in superficie, lastricata con mattonelle in pietra e brevi tratti in Pavé, dotata di quattro aiuole e privata dell'impianto del tram. I piani sotterranei contengono anche un auditorium.


Progetti sospesi o cancellati[modifica | modifica wikitesto]

Gilli Hotel[47]

Il Gilli Hotel avrebbe dovuto essere alto 90 m, unico hotel contemplato nella nuova area, con 180 suite, due ristoranti, un belvedere sulla cima della costruzione e una Spa dedicata. Il progetto, curato dallo studio di architettura Benati di Verona, è stato cancellato e l'area è oggi una grande voragine.

Spazio Espositivo Grimshaw[48] (detto Armadillo)

Progettato dallo studio Grimshaw e noto anche col nome di Armadillo, è stato cancellato dal progetto (la società che gestisce il Piano di Intervento Integrato Porta Nuova ha richiesto di modificare la destinazione d'uso dell'edificio). Avrebbe dovuto fungere come spazio esposizioni per la moda, legandosi pertanto al vicino MODAM, a sua volta non realizzato. L'area destinata sarebbe stata di 10 000  su 6 piani. Al suo posto sono stati realizzati il Padiglione Unicredit e l'edificio E3East.

Palazzo Milano Assicurazioni (detto Rasoio)

Progettato da Valentino Benati e Federico Colletta, destinato prevalentemente a funzioni terziarie, collocato tra via De Castillia e via Confalonieri. È composto da due volumi, di cui uno a chiusura del lato nord dei Giardini, l'altro, più basso, allineato a via Confalonieri. Sono caratterizzati da balconate continue con chiusura a doppio vetrata a risparmio energetico. Avrebbe dovuto prevedere parcheggi pubblici e 7.940 parcheggi privati. Era previsto anche un piano con piscina, palestra e spazi collettivi[49]. Attualmente di proprietà di Unipol, la costruzione è ferma a causa del fallimento del precedente propetario e sottoposto ad un intervento di camouflage[50].

MODAM[51][52]

Progettato da Pierluigi Nicolin e attualmente sospeso, avrebbe dovuto essere formato da un museo e da una Scuola di Moda, i quali avrebbero costituito un campus nei Giardini di Porta Nuova, con spazi espositivi, aule e laboratori. Avrebbe dovuto coprire un'area di 9 125  su 5 piani.

Centro Culturale Varesine[4][53]

Progettato da Citterio and partners e attualmente sospeso, sarebbe stato collocato nella punta sud-est del progetto, frontale alla Torre Diamante. Pare che Gian Mario Longoni sia interessato allo spazio liberato dal progetto come nuova, possibile sede per il Teatro Smeraldo. Il progetto prevedeva un'area di 3 000 .

Grattacielo del Comune

Il progetto di aprire la nuova sede del Comune di Milano in quest'area, in un grattacielo di 35 piani su 32 000 , è stato cancellato da Letizia Moratti. Avrebbe dovuto sorgere su via Melchiorre Gioia e riunificare alcuni uffici comunali distaccati, come l'anagrafe di via Larga.

Passerella Podio-Parco

Passerella ciclopedonale lunga oltre cento metri, che scavalca viale Gioia congiungendo il podio del comparto Porta Nuova Varesine e il nuovo parco di Porta Nuova.

Infrastrutture e collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

I nuovi binari del tram in via Rosales

Milano linea M2.svg Garibaldi FS; Gioia

Milano linea M3.svg Repubblica

Milano linea M5.svg Garibaldi FS; Isola

Linee S di Milano.svg Stazione di Milano Porta Garibaldi; Stazione di Milano Repubblica

Logomi r.svg Stazione di Milano Porta Garibaldi

Metropolitana di Milano Treno.svg Stazione di Milano Porta Garibaldi

Il Progetto Porta Nuova si colloca in una zona nevralgica della metropoli. Il tunnel di viale Sturzo accorcia le distanze rispetto alla Stazione Centrale.

Sono inoltre stati ripristinati i binari del tram che, passando sotto la Torre Unicredit, congiungono il precedente tracciato in via Rosales con quello in via Ferrari, la storica linea 29/30, attivata nel 1910 e temporaneamente sospesa a causa dei lavori nella zona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il progetto Porta Nuova avanza. URL consultato il 26-01-2010.
  2. ^ L'unione Catella-Ligresti-Micheli. - ECONOMIA
  3. ^ Milano Porta Nuova: I dati di Porta Nuova
  4. ^ a b Porta Nuova-Isola-Garibaldi cresce la foresta dei grattacieli - Milano - Repubblica.it
  5. ^ giardino condiviso
  6. ^ Milano – Porta Nuova – Residenze Rosales Viganò e Corso Como — Urbanfile Italia
  7. ^ L'UniCredit Tower inaugurata a Milano
  8. ^ Porta Nuova: «Ogni due settimane la città sale di un piano» - Milano
  9. ^ M+A Munoz Albin
  10. ^ Porta Nuova Garibaldi, Milano - Residenze in Corso Como
  11. ^ Cino Zucchi Architetti
  12. ^ http://www.lacorteverdedicorsocomo.com/
  13. ^ Milano – Edificio E1/E2 – Porta Nuova — Urbanfile Italia
  14. ^ Edificio per uffici e showrooms – Porta Nuova Garibaldi, Milano, 2006
  15. ^ : Piuarch :. | piuarch website
  16. ^ Michele De Lucchi firma l'Unicredit Pavilion di Milano
  17. ^ Urbanfile - Milano: I rendering dell'edificio E3East di Mario Cucinella
  18. ^ Kohn Pedersen Fox Associates: Projects: Porta Nuova Varesine Master Plan
  19. ^ a b Milano – Centro Direzionale Garibaldi — Urbanfile Italia
  20. ^ Milano Porta Nuova: Un nuovo record per le Residenze Porta Nuova e un nuovo skyline per la città di Milano!
  21. ^ http://www.caputopartnership.it/progetto_det.aspx?id=190
  22. ^ Milano – Bosco Verticale — Urbanfile Italia
  23. ^ BOSCO VERTICALE « stefano boeri
  24. ^ Portfolio - Lucien Lagrange
  25. ^ Fondazione Catella. URL consultato il 27-01-2010.
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  30. ^ http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_gennaio_08/google-italia-trasloca-porta-nuova-sede-palazzo-terrazze-3d992e2a-787d-11e3-8d51-efa365f924c5.shtml
  31. ^ I giardini di Porta Nuova, Milano, 2012
  32. ^ Inside Outside
  33. ^ Il verde - Residenze Porta Nuova
  34. ^ http://www.expo2015.org/it/news/tutte-le-news-/wheatfield-inaugurato-in-porta-nuova-a-milano-il-campo-di-grano-dell-artista-agnes-denes
  35. ^ Dolce Vita
  36. ^ Coima Property Management Immobiliare Milano
  37. ^ antonio citterio patricia viel and partners
  38. ^ COMUNE DI MILANO - Il volto "green" delle vie De Castillia e Confalonieri
  39. ^ http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/13_maggio_2/passerella-melchiorre-gioia-posata-gru-piu-grande-europa-porta-nuova-garibaldi-varesine-212943008955.shtml
  40. ^ http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_maggio_23/porta-nuova-inaugurata-passerella-sopra-via-melchiorre-gioia-54b38190-e241-11e3-ac6b-33bb804580af.shtml
  41. ^ MILANO | ristrutturazione palazzo Alleanza Toro viale Sturzo | u/c - SkyscraperCity
  42. ^ Cino Zucchi Architetti
  43. ^ V33 Milano Isola appartamenti esclusivi e di lusso
  44. ^ Vudafieri Saverino Partners
  45. ^ Stazione P.ta Garibaldi – adeguamento e riqualificazione — Urbanfile Italia
  46. ^ Porta Nuova: ecco come si presenterà a fine lavori - info2015expo
  47. ^ MILANO – Gilli Hotel – Porta Nuova Garibaldi — Urbanfile Italia
  48. ^ Spazio Espositivo di Grimshaw — Urbanfile Italia
  49. ^ Milano – Palazzo Milano Assicurazioni – Porta Nuova — Urbanfile Italia
  50. ^ http://milano.fanpage.it/isola-il-comune-contro-l-ecomostro-abbattetelo-o-copritelo-per-expo/
  51. ^ Pierluigi Nicolin — Progetto Modam: Museo E Scuola Della Moda. Area Garibaldi Repubblica. Milano — Europaconcorsi
  52. ^ MODAM o Fashion Institute of Milan — Urbanfile Italia
  53. ^ Milano Porta Nuova: Antonio Citterio and Partners

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