Progetto Porta Nuova

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Coordinate: 45°28′58.78″N 9°11′27.9″E / 45.482994°N 9.191083°E45.482994; 9.191083

Il Progetto Porta Nuova è un vasto intervento di riqualificazione urbana ed architettonica all'interno del Centro Direzionale di Milano, il quartiere a carattere terziario che si estende dalla stazione ferroviaria di Milano Porta Garibaldi a piazza della Repubblica, da Porta Nuova a Palazzo Lombardia, passando per via Melchiorre Gioia.

Principale obiettivo dell'opera è ricucire, attraverso il potenziamento del Centro Direzionale, i quartieri di Porta Nuova (comprensiva dell'area delle ex-Varesine), Porta Garibaldi e Isola.

Baricentro dell'intera zona è il parco pubblico chiamato Giardini di Porta Nuova, attorno al quale sono disposti i tre ambiti separati del progetto, ossia Porta Nuova Garibaldi, Porta Nuova Varesine e Porta Nuova Isola.

I progetti planivolumetrici delle tre zone sono stati redatti dagli studi:

Caratteri generali[modifica | modifica wikitesto]

L'edificazione del complesso di Porta Nuova è iniziata nel 2005 e la sua esecuzione si è protratta per circa un decennio.[1]

Il progetto, approvato nel 2004, è stato curato dall'imprenditore immobiliare statunitense Hines e della sede italiana Hines Italia Sgr guidata da Manfredi Catella, del cui azionariato ha fatto parte anche l'imprenditore Salvatore Ligresti con il 18%[2].

Il plastico del progetto originale, compresi i progetti sospesi o cancellati

L'area interessata si estende su una superficie complessiva di 340 000  tra cui 57 000  di uffici, 11 000  di spazi commerciali, 160 000  di spazi pedonali, 20 000  di spazi culturali, 370 appartamenti di lusso e circa 4000 posti auto[3] per lo più sotterranei.

Durante la sua realizzazione si trattava del cantiere più grande d'Europa[4], un'operazione da oltre due miliardi di euro, con duemila operai al lavoro e le firme di venti architetti.

Il complesso conta oltre venti edifici tra grattacieli, uffici, centri culturali e ville urbane. Gli edifici si caratterizzano per una notevole altezza e un forte impatto architettonico. Da segnalare in tal senso:

Si accompagnano a queste importanti architetture percorsi ciclabili, passeggiate pedonali e ampi spazi pubblici lastricati, come piazza Gae Aulenti e piazza Alvar Aalto. Particolare attenzione è stata posta al potenziamento dei trasporti con la rivoluzione del percorso automobilistico, mediante la costruzione di un tunnel tra via Melchiorre Gioia e la stazione di Porta Garibaldi, e la connessione dell'area con la linea metropolitana M5, grazie alle stazioni di Isola e Garibaldi FS. Fulcro della ricomposizione del tessuto urbano tra i quartieri esistenti sono i Giardini di Porta Nuova, grande parco pubblico esteso per circa 100 000  nel quale saranno presenti diverse varietà di alberi.

Il progetto è stato accompagnato da varie forme di resistenza da parte delle comunità locali, che hanno opposto azioni di attivismo artistico e di solidarietà a quello che era percepito come un modello di sviluppo urbano non sostenibile[5]. Il comitato dei cittadini Isola Pepe Verde ha ottenuto dal Comune la realizzazione e gestione di un giardino[6] tra via Guglielmo Pepe e il cavalcavia Eugenio Bussa.

Il 27 febbraio 2015 il Qatar Investment Authority (Qia), che possedeva già il 40% del Progetto Porta Nuova, ha acquisito il restante 60% dai fondi, investitori iniziali, Hines european development fund, Unipol, i fondi di diritto italiano Mhrec e Hicof, Coima e Galotti[7][8][9].

Porta Nuova Garibaldi Porta Nuova Varesine Porta Nuova Isola
Uffici 50 500  42 000  6 300 
Residenziale 15 000  33 000  22 000 
Commerciale 10 000  7 000  850 
Espositivo 10 000  - 1 600 
Spazi culturali - 3 000  760 
Hotel 15 000  - -
Posti auto 1 200  2 000  570 

Zona Garibaldi[modifica | modifica wikitesto]

Torre Unicredit[modifica | modifica wikitesto]

Gli ottanta metri di spire sulla Torre Unicredit

Una serie di palazzi ecosostenibili (si calcola una riduzione del consumo di energia del 37%) in vetro e ferro, progettati dall'architetto argentino Cesar Pelli e disposti attorno ad un podio circolare, piazza Gae Aulenti, culminano nella Torre Unicredit, il più alto grattacielo d'Italia, con i suoi 218 metri, 80 dei quali conferiti da un sinuoso dettaglio architettonico detto spire[10].
Costruzione: 2009 - 2011[11]
Superficie: 50 500  di uffici, 6 370  commerciale.

Piazza Gae Aulenti[modifica | modifica wikitesto]

La Piazza Gae Aulenti progettata anch'essa dall'architetto argentino Cesar Pelli a completamento delle omonime torri, si tratta di una piazza circolare dotata di 100 metri di diametro, completamente pedonale e rialzata di 6 metri rispetto al livello della strada. Il Quadrimestrale news ufficiale del progetto ne parla come del "centro vitale del nuovo quartiere Porta Nuova". Un passaggio pedonale che passa tra i complessi Munoz&Albin e Cino Zucchi Architetti[12] collega la piazza con il rinomato Corso Como.

Presso l'ingresso sud si trova un'opera acustico-visiva di Alberto Garutti[13].
Costruzione: 2009 - 2012

L'Armonica da via Fratelli Castiglioni

Edificio E1/E2 (detto Showroom o Armonica)[modifica | modifica wikitesto]

Progettato dallo Studio Piuarch, questo edificio dall'ampia superficie vetrata si prolunga da piazza Gae Aulenti fino via Melchiorre Gioia e delimita il podio pedonale separandolo da Via Fratelli Castiglioni, di cui accompagna l'andamento con la loro forma curva.

I due corpi che compongono l'edificio sono idealmente separati da una scalinata ma il manufatto prosegue senza soluzione di continuità nella parte superiore, la cui massima altezza è 30 metri, in modo da uniformarsi agli edifici prospicienti.
Costruzione: 2011 - 2013
Superficie: 14 500  showroom per 6 piani, 1 860  commerciale[14][15][16].

Unicredit Pavilion[modifica | modifica wikitesto]

L'Unicredit Pavilion è stato scelto per sostituire la parte ovest del soppresso Spazio Espositivo Grimshaw (il cosiddetto Armadillo), si tratta di uno spazio polifunzionale di proprietà Unicredit. Concepito come un ideale seme posto al confine tra piazza Gae Aulenti e i Giardini di Porta Nuova è composto da un nucleo in cemento armato e uno scheletro di legno con nessuna colonna all'interno. La sua funzione è prevalentemente quella di luogo per conferenze, congressi, concerti, esposizioni, performance e seminari[17].

Il progetto è di Michele De Lucchi[18].
Costruzione: 2014 - 20 luglio 2015[19]
Superficie: 3 200 

Edificio E3East (detto Termosifone)[modifica | modifica wikitesto]

Scelto per sostituire la parte est dello Spazio Espositivo Grimshaw, è un ambiente trasparente e ben illuminato concepito come una piazza coperta. La struttura esterna sarà in legno e affaccerà direttamente su via Melchiorre Gioia.

Il progetto è di Mario Cucinella Architects[20].
Avvio: 2015
Superficie: 1 700 

Residenze di Corso Como[modifica | modifica wikitesto]

Progettate dallo studio Muñoz & Albin di Houston[21] in collaborazione con lo studio milanese Tekne Spa, sono state completate nella struttura durante il primi mesi del 2012. Questi edifici fanno da contorno a via Vincenzo Capelli, il collegamento tra Corso Como e la piazza Gae Aulenti[22]. Dispongono di un parcheggio sotterraneo con 77 posteggi pubblici.
Costruzione: 2011 - 2012
Superficie: 9 800  residenziale e commerciale, 15 000  parcheggi e depositi.

Corte verde di Corso Como[modifica | modifica wikitesto]

Progettato dallo studio Cino Zucchi Architetti[23], si tratta di un lotto residenziale che tenta di coniugare le specificità urbanistiche del quartiere vecchio e di Corso Como con le architetture contemporanee. Si colloca tra via Rosales e via Viganò e si compone di un giardino interno e di facciate diverse fra loro[24].
Costruzione: 2011 - 2013
Superficie: 10 700  residenziale, 76 posti auto privati

Torre UnipolSai[modifica | modifica wikitesto]

UnipolSai costruirà un grattacielo di 23 piani fuori terra e 3 piani interrati laddove si trova il "Bucone". Il progetto aggiudicatario è di Mario Cucinella Architects. L'architetto ha progettato un grattacielo ecologico nel quale i consumi energetici saranno ridotti al minimo e nel quale funzionerà un sistema di raccolta delle acque piovane. I materiali utilizzati saranno acciaio, vetro e legno e la facciata avrà una geometria a rete. Nella costruzione sono previsti anche un auditorium da oltre 270 posti e una serra-giardino panoramica con un'area destinata a eventi pubblici e culturali.[25][26][27]
Avvio: 2017
Superficie: 31 000  residenziale, uffici, eventi culturali e pubblici

Zona Varesine[modifica | modifica wikitesto]

Torre Solaria e complesso residenziale[modifica | modifica wikitesto]

Tra via Melchiorre Gioia e il business district della Torre Diamante si ergono tre torri residenziali di altezze differenti, disposte anch'esse intorno al proprio podio, ovvero piazza Alvar Aalto. Sono state progettate dagli studi Arquitectonica e Caputo Partnership.

  • Torre Solaria con i suoi 143 metri e 37 piani (34 fuori podio, 3 sotto) è l'edificio residenziale più alto d'Italia[28];
  • Torre Solea anche detta Torre K, poggia la base su un'area di 5 180  e conterà 33 appartamenti. Si sviluppa su 15 piani residenziali, più un piano commerciale a doppia altezza sul podio e uno al piano terra[29];
  • Torre Aria conta 17 piani sopra il podio.

Costruzione: 2010 - 2014

Torre Diamante e Diamantini[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Diamante progettata dallo studio Kohn Pederson Fox Associates[30], si tratta di uno dei più importanti grattacieli del progetto, alto 140 metri per 30 piani, collocato tra viale della Liberazione e via Galilei, alle porte di piazza della Repubblica e della relativa fermata della metropolitana. La struttura a prisma irregolare e la vetratura conferiscono all'edificio la forma e il colore cangiante del diamante.

Correlati al palazzo principale, i due corpi bassi denominati Diamantini costituiscono un elemento di continuità del complesso terziario lungo viale della Liberazione, formando assieme alla Torre Diamante un vasto business district su un'area complessiva di circa 61 500 [31].
Costruzione: 28 gennaio 2010 - 14 settembre 2012

Superficie: 28 196  Torre Diamante; 11 464  Diamantino 1 e 2.

Le Ville di Porta Nuova da piazza Alvar Aalto

Ville di Porta Nuova[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una schiera di edifici residenziali disposti lungo il lato sud dell'area Porta Nuova Varesine. Progettate da M2P Associati, le strutture sono state completate nel primo quadrimestre del 2012.
Superficie: 8 000  residenziale

Zona Isola[modifica | modifica wikitesto]

Bosco verticale[modifica | modifica wikitesto]

Il Bosco Verticale progettato da Stefano Boeri, consiste in due torri residenziali: la Torre E, 110 metri di altezza per 24 piani, e la Torre D, 76 metri per 17 piani. La peculiarità di questi edifici è la presenza di circa 900 alberi sugli 8 900  di terrazze. Oltre a 6 300  di uffici, il Bosco Verticale comprende anche spazi collettivi, piscina, palestra e presentano una superficie di 500  di pannelli solari e altre soluzioni di riscaldamento geotermico. La realizzazione di questo complesso progetto riqualifica parte dello storico quartiere Isola, collocandosi tra via De Castillia e via Confalonieri, sulla quale gli edifici sono arretrati, permettendo la realizzazione di un ampio marciapiede[32][33].

Costruzione: 2009 - 2014

Casa della Memoria[modifica | modifica wikitesto]

La Casa della Memoria è uno spazio civico dedicato al quartiere Isola, con lo scopo di ricordare partigiani, deportati di guerra e vittime del terrorismo. Il concorso è stato vinto dallo studio Baukuh[34], i progetti sono stati valutati da un comitato scientifico composto dal Comune di Milano, ANPI, ANED, Insmli, Aiviter, con la collaborazione nella costruzione del patrimonio memoriale da parte degli stessi cittadini. L'edificio è semplice: un prisma a base rettangolare di 20x35 metri, alto 17,5 metri. Largamente interattivo, comprende un archivio di 520 , una sala consultazione di 120 , uno spazio espositivo di 185 , uno spazio polifunzionale di 185 , 780  di uffici, un bar di 65 , 420  di terrazze e 420  per future espansioni. Si apre con una hall di ingresso di 100 [35][36].
Conclusione: 2014
Superficie: 2 000 , su tre piani

Lo Ziggurat

Ziggurat[modifica | modifica wikitesto]

Progettato da William McDonough + Partners, si tratta di una struttura ecosostenibile e in Cradle to Cradle, destinata ad uffici. Tre facciate sono in vetro, pensate per sfruttare al meglio la luce solare, con sistemi termici che utilizzano esclusivamente acqua di falda. L'edificio è dal 2014 occupato dalla sede di Google Italia[37].
Costruzione: 2010 - 2012
Superficie: 6 315  uffici, 430  commerciale, 10 piani

Stecca3[modifica | modifica wikitesto]

Nata con l'intento di sostituire la Stecca degli Artigiani[38], abbattuta per consentire i lavori di riqualificazione, Stecca3 ha lo scopo di accogliere associazioni culturali e di artigiani che già da tempo fanno parte del quartiere Isola[39][40].
Costruzione: 2010 - 2012[41][42]
Superficie: 800 , 2 piani

Residenze dei Giardini[modifica | modifica wikitesto]

Appartamenti ideati sul modello townhomes, adiacenti il Bosco Verticale[43].

Progettate da Lucien Lagrange[44].
Conclusione: 2012

La Fondazione Catella

Fondazione Riccardo Catella[modifica | modifica wikitesto]

Sede dell'omonima fondazione non a scopo di lucro, ha lo scopo di promuovere pratiche di eccellenza nello sviluppo urbano e del territorio[45].
Costruzione: 2011 - 2012
Superficie: 1 400  culturale, su due piani

Palazzo Palazzo Milano Assicurazioni (detto Rasoio)[modifica | modifica wikitesto]

Progettato da Valentino Benati e Federico Colletta, destinato prevalentemente a funzioni terziarie, collocato tra via De Castillia e via Confalonieri. È composto da due volumi, di cui uno a chiusura del lato nord dei Giardini, l'altro, più basso, allineato a via Confalonieri. Sono caratterizzati da balconate continue con chiusura a doppio vetrata a risparmio energetico. Avrebbe dovuto prevedere parcheggi pubblici e 7.940 parcheggi privati. Era previsto anche un piano con piscina, palestra e spazi collettivi[46]. Attualmente è di proprietà di Unipol, che intende completare la costruzione dell'edificio dopo il lungo periodo di abbandono con un progetto di riqualificazione elaborato da Progetto Cmr.[47][48]


I Giardini di Porta Nuova[modifica | modifica wikitesto]

Giardini di Porta Nuova è il nome del grande parco pubblico intorno al quale ruotano tutte le costruzioni del Centro Direzionale, collocato tra Isola e Porta Garibaldi[49][50]. Spesso denominato Biblioteca degli alberi, il progetto del parco è stato vinto nel 2003 dallo studio Inside Outside dell'architetto paesaggista Petra Blaisse. Si avvalora della collaborazione dell'architetto paesaggista locale Franco Giorgetta e dell'assistenza floristica di Piet Oudolf.

I Giardini ricoprono un'area di proprietà del Comune di circa 90 000  ed è basato su un intreccio di percorsi pedonali collegati tra loro, disposti in modo da accostare diversi tipi di alberi per creare una "biblioteca botanica". Il valore di parco urbano come attrattiva turistica sarà garantito anche da attività di musica, cinema, giochi per adulti e bambini, centri formativi come il "Museo dei fiori e degli insetti". Grazie al tetto del tunnel automobilistico su viale Luigi Sturzo il parco comunica con piazza Gae Aulenti e quindi con tutta la zona circostante.

I giardini ospiteranno all'incirca 1.500 esemplari di piante[51]. I lavori sono iniziati nel 2013 e dovrebbero essere ultimati entro l'estate 2017. Per rendere fruibile lo spazio nei mesi di Expo, è stata realizzata l'installazione temporanea Wheatfield di Agnes Denes, che consisteva in un grande campo di grano[52].

Collateralmente al grande intervento dei Giardini anche lo studio Dolce Vita Homes[53] in collaborazione con Coima Image[54] e lo studio Antonio Citterio Patricia Viel and Partners[55] ha progettato uno spazio verde lungo via Gaetano de Castillia e via Confalonieri, chiamato Giardino de Castillia[56]. La valenza dell'intervento è duplice: fungere da maestoso ingresso verde al il Bosco verticale e rendere via Gaetano de Castilla una strada del parco, con piste ciclabili, percorsi pedonali e viabilità a scorrimento lento.

Urbanizzazione primaria[modifica | modifica wikitesto]

Grazie al Progetto Porta Nuova anche i servizi e l'arredo urbano dei quartieri di Porta Garibaldi, Porta Nuova, Isola e soprattutto Centro Direzionale sono stati fortemente riqualificati, con particolare attenzione ai percorsi ciclopedonali.

Nel mezzo del Centro Direzionale è stata collocata la passerella ciclopedonale Gae Aulenti - Alvar Aalto, una struttura lunga di 68 metri tra il podio del complesso Unicredit e quello delle torri residenziali Solaria, Solea, Aria. La passerella scavalca via Melchiorre Gioia ed è interamente costituita d'acciaio. Per la sua posa, avvenuta nel maggio del 2013 è stata impiegata l'allora gru più grande d'Europa[57]. Dal 2014, grazie alla sua inaugurazione, il percorso ciclopedonale tra la Torre Diamante e piazza XXV Aprile è diventato il più lungo della città, con uno sviluppo di 900 metri[58]. Il progetto è firmato dallo studio Arup.
Un ulteriore intervento importante per la viabilità questa volta automobilistica è il tunnel di viale Luigi Sturzo, che mette in comunicazione diretta il Centro Direzionale con il quartiere di Porta Garibaldi e la sua stazione. Si tratta di un tunnel sotterraneo che all'altezza di via Melchiorre Gioia passa sotto i Giardini di Porta Nuova e torna alla luce presso l'imbocco di Piazza Freud. Sempre lungo viale Sturzo sono state riqualificate le aiuole e i binari del tram, aggiungendo gli ingressi per la fermata della M5 denominata Garibaldi FS. Parallelamente al tunnel di viale Sturzo, in un primo momento denominato Strada del Nord, è stata realizzata via Fratelli Castiglioni, inizialmente chiamata Strada del Sud, che dallo sbocco di viale Sturzo all'altezza di piazza Freud porta a via Melchiorre Gioia.

Presso il quartiere di Porta Nuova, via Amerigo Vespucci è stata riqualificata profondamente in modo da garantire un accesso adeguato alla scalinata di piazza Alvar Aalto, L'inaugurazione è avvenuta il 13 ottobre 2012.

All'interno del quartiere Isola, la riqualificazione più importante è avvenuta in via Volturno, dove è stato riasfaltato il manto stradale, restringendolo per la creazione di due piste ciclabili e la piantumazione di diversi alberi. Sempre nella medesima via sono poi stati aperti gli ingressi per la stazione Isola della metropolitana. Infine, via Geatano de Castillia e via Confalonieri sono state riqualificate secondo le esigenze del Giardino de Castilla.

Interventi limitrofi[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Lombardia da Gae Aulenti

Palazzo Lombardia[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Lombardia è un complesso di edifici su un'area 33 700 , tra via Melchiorre Gioia, via Restelli, via Algarotti e via Galvani. Il progetto è stato curato da Pei Cobb Freed & Partners di New York e da Caputo Partnership e Sistema Duemila, ambedue di Milano. Si colloca nel quartiere Isola, di fronte ai Giardini di Porta Nuova. La torre centrale del complesso è alta 161 metri e fa parte del moderno cluster grattacieli milanesi, essendo diventata velocemente un'icona della città.

Torre Galfa[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Galfa, non lontana dalla zona di Porta Nuova e abbandonata dal 2001, verrà ristrutturata secondo il progetto di Maurice Kanah dello Studio bg&k associati. I lavori, partiti nel 2016, prevedono di dare le seguenti destinazioni: dal 1° al 12° piano ci sarà una struttura alberghiera, mentre i piano dal 13° al 31° saranno destinati ad appartamenti. L'investimento da parte di UnipolSai (che possiede il grattacielo) ammonta a circa 100 milioni di euro.[59][60]


Le Torri Garibaldi di notte
Il Palazzo AXA da viale Sturzo

Torri Garibaldi[modifica | modifica wikitesto]

Le Torri Garibaldi costruite tra il 1984 e il 1992 dalle Ferrovie dello Stato, sono attualmente proprietà di Beni Stabili. Tra il 2008 e il 2012 è stato effettuato il recladding delle torri a cura di Progetto CMR. Sorgono su piazza Sigmund Freud e sovrastano la Stazione di Milano Porta Garibaldi, inserendosi nel nuovo cluster di grattacieli di Milano.

Palazzo AXA[modifica | modifica wikitesto]

La ristrutturazione dell'ex Palazzo Alleanza Toro, attuale Palazzo AXA, costruito su viale Sturzo, frontale alla Torre Unicredit (di cui riprende la curvatura) e alla Stazione di Milano Porta Garibaldi[61], è stata curata da Goring & Straja Architects. Un progetto, scartato, era stato presentato anche da Cino Zucchi Architetti[62].

Palazzo ex INPS[modifica | modifica wikitesto]

Anche l'area occupata dalla torre in cui un tempo aveva sede l'INPS in via Melchiorre Gioia 22 sarà interessata da interventi di riqualificazione. La società che possiede l'immobile, COIMA SGR, intende demolire il palazzo costruito nel 1960 (liberato nel 2012) e costruirci una nuova torre.[63]

Torre Bonnet[modifica | modifica wikitesto]

La Torre Bonnet (ex sede Unilever), progettata da Carlo Rusconi Clerici negli anni '60 e da anni in stato di abbandono, verrà ristrutturata e verrà trasformata in un hotel di lusso.[64]

V33[modifica | modifica wikitesto]

Il V33[65][66] sorge in via Volturno, contestualizzandosi nel progetto d'insieme, pur non facendone formalmente parte. È realizzato da Hobag su progetto dello studio architettonico Vudafieri Saverino Partners. Si tratta di un trasferimento di volumetrie che permettono, contestualmente al rifacimento dell'edificio, un suo sviluppo in altezza.

Restyling stazione di Porta Garibaldi[modifica | modifica wikitesto]

L'operazione di restyling è stata condotta da Centostazioni per Porta Garibaldi FS[67], con un investimento di 18 milioni di euro. I lavori, cominciati nel marzo 2004, si sono conclusi nello stesso mese del 2006.

La storica Porta Nuova

Torre Servizi Tecnici Comunali[modifica | modifica wikitesto]

I Servizi Tecnici, sede degli uffici comunali di via Pirelli, sarà interessato da un restyling interno[68].

Piazzale Principessa Clotilde[modifica | modifica wikitesto]

Dal maggio 2012 la piazza, in cui si colloca l'antica Porta Nuova che conferisce il nome all'intero progetto, è stata sede di lavori di riqualificazione che hanno interessato l'edificio storico restituendolo al suo splendore, gli spazi verdi e i marciapiedi, ricostruendo la piazza e la fermata dei mezzi in pietra.

Porta Garibaldi dopo il restauro

Piazza XXV Aprile[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2006 la piazza è stata interessata da una radicale opera di riqualificazione e con essa l'antica Porta Garibaldi. L'intervento ha compreso un parcheggio multilivello sotterraneo e il rifacimento della piazza in superficie, lastricata con mattonelle in pietra e brevi tratti in Pavé, dotata di quattro aiuole e privata dell'impianto del tram. I piani sotterranei contengono anche un auditorium[69].

Progetti sospesi o cancellati[modifica | modifica wikitesto]

Gilli Hotel[70]

Il Gilli Hotel avrebbe dovuto essere alto 90 m, unico hotel contemplato nella nuova area, con 180 suite, due ristoranti, un belvedere sulla cima della costruzione e una Spa dedicata. Il progetto, curato dallo studio di architettura Benati di Verona, è stato cancellato e l'area è oggi una grande voragine di proprietà Unipol.

Spazio Espositivo Grimshaw[71] (detto Armadillo)

Progettato dallo studio Grimshaw e noto anche col nome di Armadillo, è stato cancellato dal progetto (la società che gestisce il Piano di Intervento Integrato Porta Nuova ha richiesto di modificare la destinazione d'uso dell'edificio). Avrebbe dovuto fungere come spazio esposizioni per la moda, legandosi pertanto al vicino MODAM, a sua volta non realizzato. L'area destinata sarebbe stata di 10 000  su 6 piani. Al suo posto sono stati realizzati il Padiglione Unicredit e l'edificio E3East.


MODAM

Progettato da Pierluigi Nicolin e attualmente sospeso, avrebbe dovuto essere formato da un museo e da una Scuola di Moda, nell'idea di creare un campus nei Giardini di Porta Nuova, con spazi espositivi, aule e laboratori. Avrebbe dovuto coprire un'area di 9 125  su 5 piani.

Centro Culturale Varesine[4][72]

Progettato da Citterio and partners e attualmente sospeso, sarebbe stato collocato nella punta sud-est del progetto, frontalmente alla Torre Diamante. Pare che Gian Mario Longoni sia interessato allo spazio liberato dal progetto come nuova, possibile sede per il Teatro Smeraldo. Il progetto prevedeva un'area di 3 000 .

Grattacielo del Comune

Il progetto di aprire la nuova sede del Comune di Milano in quest'area, in un grattacielo di 35 piani su 32 000 , è stato cancellato da Letizia Moratti. Sarebbe dovuto sorgere su via Melchiorre Gioia e riunificare alcuni uffici comunali distaccati, come l'anagrafe di via Larga.

Passerella Podio-Parco

Passerella ciclopedonale lunga oltre cento metri che avrebbe dovuto scavalcare via Melchiorre Gioia congiungendo piazza Alvar Aalto e i Giardini di Porta Nuova.

Infrastrutture e collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

I nuovi binari del tram in via Rosales

Milano linea M2.svg Garibaldi FS; Gioia

Milano linea M3.svg Repubblica

Milano linea M5.svg Garibaldi FS; Isola

Linee S di Milano.svg Stazione di Milano Porta Garibaldi; Stazione di Milano Repubblica

Logomi r.svg Stazione di Milano Porta Garibaldi

Metropolitana di Milano Treno.svg Stazione di Milano Porta Garibaldi

Il Progetto Porta Nuova si colloca in una zona nevralgica della metropoli.

Il tunnel di viale Sturzo accorcia le distanze rispetto alla Stazione Centrale.

Sono inoltre stati ripristinati i binari del tram che, passando sotto la Torre Unicredit, congiungono il precedente tracciato in via Rosales con quello in via Ferrari, la storica linea 29/30, attivata nel 1910 e temporaneamente sospesa a causa dei lavori nella zona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il progetto Porta Nuova avanza. URL consultato il 26-01-2010.
  2. ^ L'unione Catella-Ligresti-Micheli. - ECONOMIA
  3. ^ Milano Porta Nuova: I dati di Porta Nuova
  4. ^ a b Porta Nuova-Isola-Garibaldi cresce la foresta dei grattacieli - Milano - Repubblica.it
  5. ^ AAVV, Fight-Specific Isola. Art, Architecture, Activism and the Future of the City, London/Berlin, Anagram, 2013, ISBN 9783943620016.
  6. ^ giardino condiviso
  7. ^ Milano, i grattacieli di Porta Nuova passano tutti al fondo del Qatar - Repubblica.it
  8. ^ Al fondo del Qatar tutti i grattacieli di Milano Porta Nuova: il progetto vale 2 miliardi - Il Sole 24 ORE
  9. ^ Economia e Finanza - Corriere della Sera
  10. ^ http://skyscrapercenter.com/building/unicredit-tower/5292
  11. ^ L'UniCredit Tower inaugurata a Milano
  12. ^ Milano – Porta Nuova – Residenze Rosales Viganò e Corso Como — Urbanfile Italia
  13. ^ Porta Nuova: «Ogni due settimane la città sale di un piano» - Milano
  14. ^ Milano – Edificio E1/E2 – Porta Nuova — Urbanfile Italia
  15. ^ Edificio per uffici e showrooms – Porta Nuova Garibaldi, Milano, 2006
  16. ^ : Piuarch :. | piuarch website
  17. ^ UniCredit Pavilion | Un seme pronto a radicare e germogliare
  18. ^ . È stato inaugurato il 20 luglio 2015. Michele De Lucchi firma l'Unicredit Pavilion di Milano
  19. ^ Conferenza Stampa di Inaugurazione - UniCredit Pavilion, su www.unicreditpavilion.it. URL consultato il 18 agosto 2015.
  20. ^ Urbanfile - Milano: I rendering dell'edificio E3East di Mario Cucinella
  21. ^ M+A Munoz Albin
  22. ^ Porta Nuova Garibaldi, Milano - Residenze in Corso Como
  23. ^ Cino Zucchi Architetti
  24. ^ Homepage - La Corte Verde di Corso Como
  25. ^ UnipolSai Tower, mcarchitects.it. URL consultato il 4 agosto 2016.
  26. ^ Unipol: il grattacielo di 23 piani che cambierà lo skyline di Porta Nuova, milano.corriere.it, 6 luglio 2016. URL consultato il 4 agosto 2016.
  27. ^ Milano, il piano Unipol da 300 milioni Grattacieli, hotel e case di lusso, milano.corriere.it, 9 maggio 2016. URL consultato il 4 agosto 2016.
  28. ^ Milano Porta Nuova: Un nuovo record per le Residenze Porta Nuova e un nuovo skyline per la città di Milano!
  29. ^ http://www.caputopartnership.it/progetto_det.aspx?id=190
  30. ^ Kohn Pedersen Fox Associates: Projects: Porta Nuova Varesine Master Plan
  31. ^ Milano – Centro Direzionale Garibaldi — Urbanfile Italia
  32. ^ Milano – Bosco Verticale — Urbanfile Italia
  33. ^ BOSCO VERTICALE « stefano boeri
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