Foro Buonaparte

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Foro Buonaparte
Milano Foro Buonaparte.jpg
Un tratto delle strade che formano Foro Buonaparte
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàMilano
CircoscrizioneMunicipio 1
Informazioni generali
Intitolazionea Napoleone Bonaparte
Collegamenti
Iniziopiazzale Luigi Cadorna
Fineviale Gadio
Luoghi d'interesseCastello Sforzesco
Mappa
Mappa di localizzazione: Milano
Foro Buonaparte
Foro Buonaparte

Coordinate: 45°28′07.45″N 9°10′58.49″E / 45.468737°N 9.182915°E45.468737; 9.182915

Foro Buonaparte è oggi un semi-anello stradale che si trova di fronte al Castello Sforzesco a Milano e che un tempo costituiva i confini esterni dell'antica piazza d'armi della fortificazione. Il progetto originario del Foro Buonaparte, che fu redatto da Giovanni Antonio Antolini in epoca napoleonica, prevedeva la costruzione di diversi edifici, tra i quali l'Arena Civica, che è l'unico che è stato realizzato.

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Foro Buonaparte visto da largo Cairoli direzione stazione di Milano Cadorna nel 1893
Il progetto dell'Antolini per il Foro Buonaparte, a Milano (lato Porta Sempione).
Il progetto dell'Antolini per il Foro Buonaparte, a Milano (lato città).
La piazza d'armi e la ghirlanda del Castello Sforzesco, prima dei restauri da parte di Luca Beltrami

Spesso viene riportato erroneamente come Foro Bonaparte, associandolo al cognome di Napoleone Bonaparte, che modificò successivamente per renderlo più fonetico alla pronuncia francese.

Infatti sulle targhe toponomastiche affisse agli edifici che si affacciano sul Foro, è riportato come Foro Buonaparte, il cognome originario di Napoleone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto di Giovanni Antonio Antolini per il Foro Buonaparte prevedeva originariamente che, intorno al nucleo superstite del Castello Sforzesco, sede del governo repubblicano, venisse eretto un imponente colonnato dorico. Tale nucleo si sarebbe trovato al centro di un'immensa piazza circolare delimitata da porticati, attorno alla quale sarebbero stati distribuiti edifici pubblici come sale per comizi, un museo, una sorta di Pantheon e le terme.

Tutto il complesso sarebbe poi stato circondato da un canale circolare navigabile collegato alla Cerchia dei Navigli e valicato da ponti. Il nuovo centro politico della città, quindi, avrebbe dovuto essere consono con i nuovi ideali repubblicani ostili ai regimi assolutisti che avevano patrocinato la fioritura dell'architettura barocca e rococò.

Il radicalismo innovativo di questo progetto, tuttavia, ne causò il rifiuto da parte della stessa amministrazione francese, che lo giudicò eccessivamente costoso e affidò a Luigi Canonica (1762-1844) l'incarico per la sistemazione dell'area. L'Arena, il cui rigore neoclassico spicca nel pronao dorico che inquadra la porta trionfale, fu l'unico edificio del nuovo Foro realizzato da Canonica, mentre Luigi Cagnola (1762-1833) ne disegnò e realizzò l'Arco della Pace, memore del parigino Arc du Carrousel di Charles Percier e Pierre-François-Léonard Fontaine (1806).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]