Corso Como

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Corso Como
Milano Corso Como vista.jpg
Corso Como visto da piazza XXV Aprile
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàMilano
CircoscrizioneMunicipio 9
Informazioni generali
Tipopedonale
Lunghezza280 metri
IntitolazioneIn quanto antica direttrice per Como
Collegamenti
Iniziopiazza XXV Aprile (prosecuzione di Corso Garibaldi)
Finestazione di Porta Garibaldi
Luoghi d'interesseArco di Porta Garibaldi, Galleria d'arte Carla Sozzani, Progetto Porta Nuova
Trasporti
Mappa
Mappa di localizzazione: Milano
Corso Como
Corso Como

Coordinate: 45°28′55.61″N 9°11′14.47″E / 45.482115°N 9.187354°E45.482115; 9.187354

Corso Como è una strada pedonale e commerciale del centro di Milano.

Lunga circa 280 metri, congiunge piazza XXV Aprile con la stazione di Porta Garibaldi. Mediante la piazza è collegato, a sud, con corso Garibaldi, con il quale forma una lunga passeggiata pedonale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Galleria Carla Sozzani, il 10 Corso Como

L'attuale corso Como (delibera comunale del 1878) costituiva l’inizio della strada Comasina che si irradiava fuori dalle mura dall'attuale Porta Garibaldi (fino al 1860 chiamata Porta Comasina) in direzione della città di Como.

Come risulta dalle mappe del 1720 del Catasto Teresiano, uscendo dalla città sulla Comasina, sul lato sinistro e dall'inizio della strada si estendeva un recinto rettangolare, circondato da robuste mura, lungo circa 70 metri e largo 10-15, indicato come: Insola de Porta Comasina. Molto probabilmente un magazzino, almeno in parte coperto e comprendente gli alloggi dei sorveglianti, destinato alle preziose merci ivi depositate, in attesa di essere introdotte in Milano, di cui molte soggette al pagamento del dazio. Analogo ai magazzini doganali tuttora esistenti a Milano, ad es. nella vicina zona Farini.

INSOLA de Porta Comasina, esistente nel 1720-23 all'inizio della strada per Como, oggi corso Como

All’angolo della Comasina, dove oggi c’è il numero civico 1, faceva parte dell'Insola anche un “Bollino della Città”, cioè un deposito di vino/osteria dove si pagava (l’odiatissimo) dazio sul vino. (Nel 1720 a Milano, nel solo quadrante nord-ovest della città c’erano almeno altre due osterie/stazioni daziarie simili, a Porta Tenaglia e alla cascina Portello, situata nel luogo dell'attuale piazzale Türr). In seguito, nell’Ottocento la nostra prese il nome di “Osteria della mezza lingua” (cioè “del sordomuto”, dal soprannome/cognome di un titolare), poi fu albergo fino agli inizi del Novecento.

L'Isola fu il primo nucleo dell’omonimo quartiere di Milano che da metà Ottocento si sviluppò lungo la strada, in direzione nord. Prima, intorno al magazzino, solo prati ed ortaglie; la zona non era ancora stata costruita. Di qui, verosimilmente, il nome di “Isola”, attribuito anche in Lombardia a cascine/edifici isolati nella campagna.

In seguito, la strada Comasina venne interrotta, dopo circa trecento metri dall’uscita dalla Porta omonima, dalla costruzione della prima “Stazione Centrale” di Milano (inaugurata nel 1864) e dagli impianti ferroviari collegati. In parallelo, in direzione di Como venne allora costruita la “nuova strada Comasina”, (l’attuale via Carlo Farini), che esce da Porta Volta. Da allora la ferrovia divise corso Como dal quartiere che nella seconda metà dell’Ottocento venne edificato a nord degli impianti ferroviari.

Per collegare la parte sud del quartiere (Corso Como) con quella a nord (via Pietro Borsieri, come fu chiamata dal 1878 la parte della vecchia Comasina situata a nord della ferrovia), gli abitanti ebbero a disposizione solo una scomoda passerella pedonale sopraelevata, accessibile da ripide scale ad entrambe le estremità.

Questo quartiere, sia a sud che a nord degli impianti ferroviari, era ed è tuttora conosciuto come Isola (in passato anche Isola Garibaldi). Il nome Isola è stato recentemente rinnovato e ufficializzato attribuendolo alla stazione della M5, aperta nel 2014 all’angolo tra via Volturno e via Sebenico, situata a circa 750 metri a nord dall’Isola del 1720; anche i toponimi, col tempo, si spostano.

Il quartiere intorno a corso Como fu urbanizzato fra il 1860 e il 1880, con l'apertura di nuove vie e la costruzione di case operaie miste ad attività industriali e artigianali di carattere molto modesto.

Nel secondo dopoguerra l'area fu interessata dall'ambizioso progetto del Centro direzionale, che prevedeva la totale demolizione dei vecchi edifici fatiscenti, da sostituirsi con moderni palazzi per uffici e residenze di qualità.

Tuttavia il progetto fu realizzato solo in parte, con la costruzione della nuova stazione Garibaldi (che sostituì la vecchia Porta Nuova, a sua volta residuo della prima Stazione Centrale del 1864) e di alcuni edifici lungo via Melchiorre Gioia, fra cui il grattacielo del Comune nel 1966.

Corso Como rimase in stato di degrado, particolarmente nell'estremità nord, sventrata e mai ricostruita, e adibita per molti anni a parcheggio. A partire dagli anni novanta, Corso Como ha subito importanti trasformazioni, con la ristrutturazione di molti edifici e l'apertura di numerosi locali che vanno a comporre parte della cosiddetta Milano da bere.

Negli anni duemila l'area è stata pedonalizzata. In parte, il corso è stato coinvolto dalle edificazioni del Progetto Porta Nuova, con il complesso residenziale Munoz&Albin e la Corte Verde di Corso Como. A promuovere una rinnovata qualità del corso è anche la ristrutturazione del Palazzo Alleanza Toro all'imboccatura nord, e la nuova pavimentazione di piazza XXV Aprile all'imboccatura sud. Da corso Como è ormai possibile accedere al nuovo complesso di Porta Nuova mediante una strada (via Vincenzo Capelli) che lo collega al podio, piazza Gae Aulenti, circolare e rialzata di 6 metri rispetto al livello della strada, circondata dalle torri Pelli; da qui alla parte nord del quartiere Isola e, attraverso un ponte pedonale sovrastante via Melchiorre Gioia, al nuovo quartiere sorto sull'area delle ex Varesine.

Attualmente Corso Como è un'isola pedonale e costituisce una delle aree principali della vita notturna milanese. Al numero civico 10 si colloca la famosa Galleria Carla Sozzani, mentre all'estremità sud, in piazza XXV Aprile, si trovava il Teatro Smeraldo, storico e importante teatro milanese ormai chiuso: in questo edificio ha trovato posto nel 2014 una nuova sede di Eataly. Sempre in zona, su viale Pasubio e a poche decine di metri dall'inizio del Corso si trova la nuova sede della Fondazione Feltrinelli progettata dallo studio Herzog.

Dal 2012 anche Corso Como ospita il Fuori Salone: tra le diverse iniziative, l'installazione Plus e la mostra iEye. Corso Como è molto vicino al complesso ospedaliero Fatebenefratelli, in corso di Porta Nuova, di fronte a piazzale Principessa Clotilde.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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