Alberto Garutti

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Alberto Garutti (Galbiate, 18 maggio 1948) è un artista e docente italiano.

Garutti è un esponente di rilievo dell'Arte Pubblica in Italia. Attualmente insegna presso lo IUAV di Venezia e la Facoltà di Design e Arti al Politecnico di Milano. Fino al 2013 è stato titolare della Cattedra di Pittura presso l'Accademia di Brera di Milano. I suoi lavori sono stati esposti in numerose collezioni pubbliche e esposizioni, sia in Italia che all'estero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Garutti nasce a Galbiate, in provincia di Lecco, nel 1948. Negli anni '50 si trasferisce con la famiglia a Milano, dove si laurea in Architettura al Politecnico e intraprende la carriera artistica collaborando, sin dai primi anni, con prestigiose gallerie nazionali e internazionali come il Banco a Brescia di Massimo Minini e Paul Maenz Galerie a Colonia.

Piccolo Museion a Bolzano

Nel 1990 partecipa alla Biennale di Venezia, dove espone, in una sala personale, opere provenienti dalla serie Orizzonti. Dall'inizio degli anni novanta, alterna la sua carriera artistica con l'insegnamento presso l'Accademia di Brera.

Nel 1998 realizza a Bergamo l'opera pubblica Ai nati oggi, che verrà riproposta allo S.M.A.K. Museum di Gand in Belgio nel 2000 ed alla Biennale d'arte di Istanbul nel 2001 sfruttando il sistema d'illuminazione stradale del Ponte sul Bosforo. Nel 2001 progetta a Bolzano (in collaborazione con Museion) l'opera pubblica Piccolo Museion mentre, l'anno successivo, realizza a Kanazawa in Giappone, l'opera Dedicato agli abitanti delle case, in collaborazione con il 21st Century Museum of Contemporary Art. L'anno seguente oltre a mostre e manifestazioni artistiche, Garutti partecipa al premio Furla per l'Arte come membro della commissione giudicatrice. Tra il 2003 e il 2008 sono numerosi i progetti che vedono Garutti impegnato per la realizzazione di opere pubbliche, (presso la sede Tiscali a Cagliari, Arte all'Arte e Villa Manin a Codroipo) per mostre personali in gallerie private (Galleria Minini a Brescia, Magazzino d'Arte Moderna di Roma, Studio Guenzani a Milano) e musei (MARTa Museum a Herford). Sempre negli stessi anni, nel 2004, è Presidente della commissione italiana dell’Italian Studio Program per selezionare 10 candidati da presentare alla Commissione Statunitense del MoMA PS1 Contemporary Art Center di New York per l'attribuzione di una borsa di studio.[1]

Nel 2008 partecipa alla mostra ITALICS, Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008 presso Palazzo Grassi a Venezia, in seguito riproposta presso il Museum of Contemporary Art di Chicago, Nel 2009 presenta l'opera il cane qui ritratto appartiene a una delle famiglie di Trivero, Quest'opera è dedicata a loro e alle persone che sedendosi qui ne parleranno| il cane qui ritratto appartiene a una delle famiglie di Trivero. Quest'opera è dedicata a loro e alle persone che sedendosi qui ne parleranno commissionata dalla Fondazione Zegna. Nel 2009 viene allestita, prima presso gli spazi del MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e qualche mese dopo alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, l'opera Temporali er|Temporali. Nello stesso anno vince il Premio Terna 02[2][3] ed il Premio per la Cultura della città di Gand in Belgio. Nel 2010 l'opera tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora viene installata negli spazi dell'Aeroporto di Malpensa e della Stazione Cadorna di Milano e l'anno successivo a Mosca per il Moscow Museum of Modern Art. Nel 2013 alcune sue opere vengono selezionate per essere esposte alla Prague Biennale 6.

Mostre personali e collettive (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • 1992, mostra personale presso la Galleria Giò Marconi di Milano.
  • 2008, Gabriele Basilico/Alberto Garutti, Galleria Studio Guenzani, Milano
  • 2010, Alberto Garutti, a cura di Francesco Bonami, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino.
  • 2012 prende parte alla Memory Marathon presso la Serpentine Gallery di Londra; nello stesso anno il suo nuovo progetto pubblico per la città di Milano viene installato in una delle torri progettate dall'architetto César Pelli nel quartiere di Porta Nuova, mentre al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano) viene allestita la sua prima retrospettiva in uno spazio pubblico italiano intitolata Didascalia/Caption.
  • 2012, Alberto Garutti - PAC - Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano
  • 2013, mostre collettive: Lightopia presso il Vitra Design Museum a Weil am Rhein, Incontri presso lo Schauwerk di Sindelfingen, Quarant'anni d'arte contemporanea, Massimo Minini 1973-2013 alla Triennale di Milano.
  • 2014, Alberto Garutti, Buchmann Gallerie, Lugano
  • 2015, Alberto Garutti - Là, Ora - Buchmann Galerie, Berlino

Alberto Garutti nei musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Stedelijk Museum voor Actuele Kunst (S.M.A.K.), Gand (Belgio)[4]
  • Villa Manin. Centro d'arte contemporanea, Codroipo, (Udine)
  • Museo arte Gallarate[5]
  • Ca'la Ghironda - Museo d´Arte Classica, Moderna e Contemporanea, Zola Predosa (Bologna)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Il lavoro per la Corale Vincenzo Bellini viene selezionato da Creative Time di New York, tra i 100 progetti pubblici della mostra Living as Form: Socially Engaged Art from 1991-2011.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • H. Ulrich-Obrist; P. Nicolin (a cura di), Alberto Garutti: didascalia/caption, Mousse Publishing, Milano 2012, ISBN 978-88-6749-016-5.
  • Achille Bonito Oliva, Alberto Garutti, in: Enciclopedia della Parola. Dialoghi d'Artista, 1968-2008, Skira editore, Milano 2008, pp. 396–405 ISBN 978-88-7624-901-3.
  • Barbara Casavecchia e Viktor Misiano, Scendere dal piedistallo, fare un passo indietro, mettersi al servizio della città, in: All'Aperto, Silvana Editore, Cinisello Balsamo, 2009. ISBN 978-8836615001

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN25411872 · BNF: (FRcb12217184t (data) · ULAN: (EN500059175