Chiesa di San Carpoforo (Milano)

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Ex chiesa di San Carpoforo
Milano chiesa San Carpoforo.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàMilano
ReligioneCristiana cattolica di rito ambrosiano
Arcidiocesi Milano

Coordinate: 45°28′18.42″N 9°11′11.23″E / 45.471782°N 9.186453°E45.471782; 9.186453

La chiesa di San Carpoforo è una chiesa sconsacrata situata nel centro storico di Milano, in via Formentini.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il tempio di Vesta[modifica | modifica wikitesto]

La struttura originaria della chiesa di san Carpoforo apparteneva a un tempio pagano romano dedicato alla dea Vesta, convertito poi in luogo di culto cristiano per mediazione di santa Marcellina, sorella del vescovo milanese sant'Ambrogio. Vesta era la dea del focolare domestico, venerata privatamente in ogni casa e il cui culto pubblico consisteva principalmente nel mantenere acceso il fuoco sacro nel tempio cittadino: le sacerdotesse legate al suo ordine, quello delle celebri vestali, avevano proprio il compito di custodire il fuoco sacro alla dea, acceso all'interno del tempio a lei dedicato, facendo sì che non si spegnesse mai.

L'antico tempio pagano romano fu convertito in chiesa durante la decisa campagna persecutoria, predisposta da sant'Ambrogio, nei confronti dei pagani e degli ariani[1]. Nel contempo Ambrogio ordinò la demolizione dei templi pagani e la costruzione di chiese e basiliche cristiane: alcune chiese sorsero sullo stesso luogo dove in precedenza erano eretti templi pagani, mentre in alcuni casi questi ultimi furono convertiti in luoghi di culto cristiani[1].

La successiva chiesa[modifica | modifica wikitesto]

La prima testimonianza storicamente provata dell'esistenza della chiesa risale all'anno 813 e la ritroviamo già ampliata verso l'XI secolo, mentre dal secolo successivo sappiamo che essa era amministrata da due parroci, l'uno che si occupava della cura d'anime esternamente alle mura della città e l'altro internamente.

L'edificio venne notevolmente variato nella sua forma nel XVI secolo, venendo poi completamente ricostruito per volere dell'arcivescovo Federico Borromeo nel XVII secolo. Malgrado questi interventi, la chiesa era in piena decadenza e già nel 1760 essa appariva amministrata da un solo sacerdote che venne in seguito allontanato e la parrocchia soppressa nel 1787, divenendo una chiesa sussidiaria della vicina chiesa di Santa Maria del Carmine.

La chiesa venne acquistata dal comune di Milano nel 1864 e venne affidata nel 1993 in uso gratuito all'Accademia di belle arti di Brera che ancora oggi la utilizza come sede per i corsi di decorazione, restauro ed arte sacra contemporanea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mediolanum-Milano, su romanoimpero.com. URL consultato l'8 luglio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Salvini Cavazzana, San Carpoforo, in Le chiese di Milano, a cura di M.T. Fiorio, Electa, Milano 2006

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