Chiesa di San Giuseppe (Milano)

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Coordinate: 45°28′06.46″N 9°11′20.49″E / 45.468461°N 9.189025°E45.468461; 9.189025

Veduta della chiesa

La chiesa di San Giuseppe è un edificio sacro di Milano.

Fu realizzata tra il 1607 ed il 1630 su progetto di Francesco Maria Richini, che realizzò il primo edificio pienamente barocco di Milano, determinando il superamento del Manierismo accademico in voga sino ad allora.[1]

Richini, in uno spazio di ristrette dimensioni, introdusse una pianta combinata, composta da due spazi centralizzati derivati dalla chiesa di Sant'Alessandro in Zebedia; notevole è pure l'effetto plastico della facciata, decorata per mezzo di una serie di edicole sovrapposte e dove sono collocate statue ottocentesche.

Il lato destro della chiesa si affaccia su via Andegari. Pare che il titolo della via derivi dal nome di una famiglia detta degli “Andegardi” o “undegardi”. Così l’antica cronaca di Goffredo da Bussero descrive la nascita della pavimentazione stradale di Milano. Si trattava di una smattonatura a spina di pesce. E proprio perché le dimore dei Torriani sorgevano in Porta Nuova l’opera prese avvio da questa zona. Quindi fu lastricata Porta Orientale e poi porta Comasina.

Solo alla fine del Settecento l’ammattonato medioevale verrà sostituito da un selciato a ciottoli (in milanese chiamato “rizzata”), dotato di uno scolo centrale per le acque piovane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Dizionario di architettura, Torino 1981, voce Richini, Francesco Maria.

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