Chiesa di San Giovanni Decollato alle Case Rotte

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Chiesa di San Giovanni Decollato alle Case Rotte
La chiesa di San Giovanni Decollato alle Case Rotte.jpg
La facciata della chiesa
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàMilano
ReligioneCristiana Cattolica di rito ambrosiano
TitolareSan Giovanni Battista
Arcidiocesi Milano
Inizio costruzione1390, rifacimenti nel 1420 e 1645
Demolizione1907

Coordinate: 45°28′01.5″N 9°11′26.87″E / 45.467082°N 9.190796°E45.467082; 9.190796

La chiesa di San Giovanni Decollato alle Case Rotte era una chiesa di Milano. Costruita intorno al 1390, fu sconsacrata nel 1874, e utilizzata in seguito dal Comune di Milano come sede di uffici amministrativi. Venne demolita alla fine del 1907 in occasione della costruzione della sede della Banca Commerciale Italiana che prospetta sull'attuale piazza della Scala.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Demolizione della chiesa di San Giovanni Decollato alle Case Rotte

L'appellativo "alle Case rotte" della chiesa sarebbe derivato dal fatto che l'edificio era sorto in prossimità delle distrutte case dei Torriani, allora in lotta coi Visconti.

Il primo edificio risale al 1390 e subì vari rimaneggiamenti, tra cui l'ampliamento nel 1420 e il rifacimento del coro della chiesa di Pellegrino Tibaldi su interesse del cardinale Borromeo. L'aspetto finale era tuttavia dovuto a pesanti rifacimenti di Francesco Maria Richini.

La chiesa, dopo le soppressioni di Giuseppe II iniziò una lenta decadenza fino ad essere chiusa al culto nel 1874 ed essere adibita per trent'anni a sede dell'Archivio Municipale. Spogliata di gran parte delle sue opere e di alcuni affreschi (oggi nei depositi del Castello Sforzesco) fu demolita alla fine del 1907 per permettere la costruzione del palazzo della Banca Commerciale Italiana dell'architetto Luca Beltrami. La decisione di demolire l'ormai ex chiesa richiniana aveva sollevato dubbi e controversie ma nella seduta del 17 gennaio 1906 la civica Commissione edilizia diede conferma del proposito della Giunta di comprendere l'edificio in un piano di demolizione che avrebbe consentito un maggiore allargamento della piazza della Scala, autorizzando quindi la demolizione della chiesa.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata ricollocata in via Ariosto

La facciata della chiesa fu ricollocata nel 1924 grazie all'intervento dell'architetto Paolo Mezzanotte sul fianco destro della chiesa di Santa Maria Segreta, in via Ariosto.

La facciata era impostata su due ordini, l'inferiore costituito da un atrio a tre arcate sorrette da due coppie di colonne binate, quello superiore sormontato da un sobrio timpano.

L'interno aveva pianta ottagonale inscritta in un'ellissi ed era riccamente decorato da affreschi e stucchi principalmente settecenteschi.

La chiesa ospitava la Madonna e angeli che liberano le anime del Purgatorio di Salvator Rosa, oggi alla Pinacoteca di Brera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Moretti, Gaetano, Nebbia, Ugo, La conservazione dei monumenti della Lombardia dal 1 luglio 1900 al 31 dicembre 1906, Milano, 1908, pp. 87-88, ISBN non esistente. Ospitato su archive.org.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]