Agazzano

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Agazzano
comune
Agazzano – Stemma Agazzano – Bandiera
Agazzano – Veduta
Piazza Europa e il municipio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
SindacoMattia Cigalini (lista civica Tuttagazzano) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate44°57′N 9°31′E / 44.95°N 9.516667°E44.95; 9.516667 (Agazzano)Coordinate: 44°57′N 9°31′E / 44.95°N 9.516667°E44.95; 9.516667 (Agazzano)
Altitudine187 m s.l.m.
Superficie36,15 km²
Abitanti2 084[1] (28-2-2017)
Densità57,65 ab./km²
FrazioniBastardina, Cantone, Montebolzone, Rivasso, Sarturano, Tavernago, Verdeto
Comuni confinantiBorgonovo Val Tidone, Gazzola, Gragnano Trebbiense, Pianello Val Tidone, Piozzano
Altre informazioni
Cod. postale29010
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033001
Cod. catastaleA067
TargaPC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 695 GG[2]
Nome abitantiagazzanesi
Patronosanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Agazzano
Agazzano
Agazzano – Mappa
Posizione del comune di Agazzano nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Agazzano (Gasàn in dialetto piacentino) è un comune italiano di 2 084 abitanti[1] della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna.

Insieme ai comuni confinanti crea un agglomerato di 19 439 abitanti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è prevalentemente pianeggiante e risulta compreso tra i 90 e i 383 metri sul livello del mare con un'escursione altimetrica complessiva pari a 293 metri, si appoggia alle prime pendici della dorsale dell'Appennino piacentino. È posizionato nella val Luretta, incuneata tra la val Trebbia ad est e la val Tidone ad ovest.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese potrebbe derivare da Agathianum, aggettivo latino che a sua volta deriva dal gentilizio Agathius, nome di un'antica famiglia agricola della zona. Un'altra ipotesi sull'origine del nome identifica Agazzano con il fondo Acutianus che compare nella Tabula alimentaria traianea risalente al 103 d.C., successivamente trasformatosi in Aricazano e, da qui, in Agazzano[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Agazzano apparteneva al Pagus Lurate, citato nella Tabula alimentaria traianea del II secolo d.C. Il ritrovamento di sepolture ed altri oggetti nella frazione di Sarturano, confermano la presenza romana, mancano però fonti documentate relative alla zona di Agazzano in epoca romana[3].

Nel dicembre del 218 a.C., la Battaglia della Trebbia, documentata dallo storico romano Polibio, interessò anche il comune di Agazzano: l'esercito di Annibale, accampato nei pressi di Tavernago, riuscì a bloccare la fanteria romana nell'alveo paludoso del torrente Luretta; la cavalleria numidica appoggiata dagli arcieri fece strage dei soldati romani di cui solo un terzo riuscì a trovare scampo sull'altra sponda del fiume Trebbia.

Nel 1164 Federico Barbarossa distrusse molti castelli della zona di Agazzano e Piozzano[3]. Nel XIII secolo il paese subì il saccheggio da parte del vicario imperiale di Federico II di Svevia[3].

Il castello

Agazzano divenne poi la capitale del feudo degli Scotti e, verso la metà del duecento, Alberto Scoto fece iniziare la costruzione del castello[3]. Gli Scotti restarono ad Agazzano fino al 1412 quando Filippo Maria Visconti li spodestò, consegnando Agazzano alla famiglia Arcelli che aveva accusato gli Scotti di ribellione[3].

Tre anni più tardi gli Scotti riuscirono a dimostrare la loro innocenza, anche se il castello tornò in loro possesso solo nel 1431 quando fu riacquistato da Alberto Scotti[3].

In seguito il feudo della famiglia Scotti fu più volte confermato dai Farnese signori del Ducato di Parma e Piacenza[3].

A metà del XVIII secolo il castello passò alla famiglia Anguissola grazie al matrimonio tra il conte Giovanni e Margherita Scotti[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Molte sono le vestigia storiche che possiamo ammirare in questo comune, le più spettacolari sono i castelli:

  • Castello di Agazzano: edificato nel 1224 da Alberto Scoto e rimaneggiato nel XVI secolo la rocca ha pianta rettangolare. L'ingresso è costituito da due ponti uniti tra loro da un rivellino, danno accesso al mastio attraverso un cortile interno circondato da un elegante loggiato retto da colonne i capitelli delle quali sono stemmi. La facciata principale è inquadrata da due torri cilindriche, con la torre d'ingresso al centro (si possono vedere ancora gli intagli delle catene che alzavano il ponte levatoio) e non avendo subito negli anni evidenti rimaneggiamenti conserva intatta l'originaria imponenza. Affiancato da un palazzo residenziale settecentesco è di proprietà privata visitabile su prenotazione.
  • Castello della Boffalora: costruito sul versante delle prime colline sorge isolato ed imponente sulla strada che collega Agazzano a Pianello Val Tidone. Ha pianta quadrata con torri guelfe agli angoli e l'ingresso protetto da un alto mastio con ponte levatoio. Nei documenti antichi viene denominato Flatus aurae ed ebbe una storia tormentata (uno dei suoi proprietari, Gerardo Rustici, vi fu assassinato nel 1555) passando di mano numerose volte.
  • Bastardina
  • Torre di Montebolzone
Il castello della Boffalora

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Persone legate ad Agazzano[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Paese a prevalente vocazione agricola, pur con la modesta presenza di realtà industriali ed artigianali. La presenza di buone possibilità di ristorazione attira turisti anche da fuori provincia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1908 al 1933 Agazzano fu capolinea di una tranvia a vapore per Piacenza.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 settembre 1986 26 maggio 1990 Sandro Botti Democrazia Cristiana Sindaco [5]
26 maggio 1990 20 aprile 1991 Sandro Botti Democrazia Cristiana Sindaco [5]
20 aprile 1991 11 agosto 1993 Paolo Guglielmetti Democrazia Cristiana Sindaco [5]
11 agosto 1993 22 novembre 1993 Anna Aurora Colosimo Comm. pref. [5]
22 novembre 1993 17 novembre 1997 Domenico Ferrari Partito Democratico della Sinistra Sindaco [5]
17 novembre 1997 28 maggio 2002 Domenico Ferrari lista civica Sindaco [5]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Lucia Bongiorni lista civica Sindaco [5]
29 maggio 2007 8 febbraio 2009 Lucia Bongiorni lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 24 luglio 2010 Domenico Ferrari lista civica Sindaco [5]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Lino Cignatta lista civica: vivo agazzano Sindaco [5]
6 giugno 2016 in carica Mattia Cigalini lista civica: Tuttagazzano Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b c d e f g h i Comune di Agazzano turismoapiacenza.it
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i j k http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Emilio Curtoni Val Luretta - edizioni Pontegobbo 2002
  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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