Sforza Secondo Sforza

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Sforza Secondo Sforza
Hans Memling Retrat d'un home Sforza secondo Sforza.jpg
Ritratto di Sforza Secondo Sforza realizzato da Hans Memling nel 1480
Conte di Borgonovo
Stemma
In carica 1468 –
1492/93
Successore Francesco I Sforza
Trattamento Conte
Nascita Grottammare, 1433
Morte Colle Sannita, 1492/93
Dinastia Sforza
Padre Francesco Sforza
Madre Giovanna d'Acquapendente
Consorte Antonia Dal Verme
Figli Legittimi: Giovanna
Naturali: Jacopetto (poi legittimato), Lucrezia, Francesco (poi legittimato), Polissena, Leone (poi legittimato)
Religione Cattolicesimo
Sforza Secondo Sforza
1433 – 1492/93
Nato aGrottammare
Morto aNapoli
Dati militari
Forza armataMercenari
GradoCondottiero
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Sforza Secondo Sforza (Grottammare, 1433Napoli, 1492/93) è stato un condottiero italiano, 1º conte di Borgonovo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu figlio illegittimo di Francesco Sforza e della sua amante Giovanna d'Acquapendente.

Nel 1451 in occasione delle nozze con Antonia Dal Verme (?-1487), il padre lo investì della Contea di Borgonovo. Assieme a Tiberto Brandolini cercò di andare in soccorso di Giovanni d'Angiò per combattere gli Aragonesi, ma nel 1461 venne incarcerato ed ebbe salva la vita grazie all'intervento della moglie. Fu riabilitato nel 1478 da Ludovico il Moro, che gli affidò l'incarico di combattere contro la Repubblica di Genova, ribellatasi agli Adorno, ma venne sconfitto. Nel 1482 venne mandato ad invadere i territori della contea di San Secondo ad assediarne la rocca dei Rossi durante la Guerra dei Rossi, costringendo Pier Maria II de' Rossi a rifugiarsi nel suo castello di Torrechiara. Col grado di capitano generale nel 1483 combatté contro i parmensi che volevano ribellarsi agli Sforza e nel 1484 fu proclamato governatore di Piacenza. Alla scomparsa di Ludovico il Moro, Sforza Secondo si rifugiò a Napoli, dove probabilmente morì tra il 1492 ed il 1493.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dalla moglie Antonia Dal Verme ebbe un'unica figlia, Giovanna, morta nel 1453. Ebbe inoltre cinque figli naturali:

  • Jacopetto, legittimato;
  • Lucrezia, sposò Antonio Anguissola;
  • Francesco (?-1491), legittimato, sposò Franceschina Borromeo;
  • Polissena;
  • Leone, legittimato.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Attendolo di Cotignola in Romagna, Torino, 1835.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]